Tuscany Today. Il podcast sulla Toscana contemporanea va da Firenze a Siena

Lasciando Firenze, nel secondo episodio di “Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea” si fa rotta verso la Toscana centrale, alla scoperta del senese. In quest’area dalla riconosciuta vocazione artistica, si alternano borghi e città che negli ultimi anni hanno accolto i contributi di importanti artisti e architetti contemporanei.

Conosciuta in tutto il mondo per il suo inestimabile patrimonio artistico e architettonico, Siena è una delle destinazioni più attrattive della Toscana. Città del Palio, conteso due volte all’anno dalle diciassette contrade cittadine che nei rispettivi musei ricostruiscono la storia tutta da conoscere di questa sentita tradizione locale la città conserva saldamente la propria identità storica.

Attività finanziata con il FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2021

Ascolta i primi due podcast della serie “Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea”

1. I LUOGHI DEL CONTEMPORANEO A SIENA

Siena, Palazzo Pubblico. Photo Matteo Kutufa via Unsplash

Siena non rinuncia però al legame con la contemporaneità, già a partire dal centro. Per cento anni sede locale della Banca d’Italia, Palazzo delle Papesse ha recentemente riaperto le proprie porte al pubblico dopo un periodo di chiusura, come sede di mostre temporanee. Nel recente passato, nei suoi spazi ha operato un centro per l’arte contemporanea di rilievo nazionale, al cui interno è nata la prima radio di arte contemporanea d’Italia: Radio Papesse. Oltre all’imperdibile Duomo, di notevole interesse è il vicino Complesso di Santa Maria della Scala. Considerato fra i più antichi ospedali al mondo per fondazione, venne istituito per offrire supporto alle fasce più deboli e ai pellegrini che viaggiavano lungo la Via Francigena, che ancora oggi continua a essere apprezzata e a essere percorso a piedi, in bici, a cavallo. A traghettare l’edificio nel XXI secolo è stato lo studio di architettura parmense Canali associati s.r.l., fondato da Guido Canali, che si aggiudicò il concorso di progettazione indetto all’inizio degli anni Novanta dall’amministrazione comunale. Ultimato nei primi anni Duemila l’intervento di restauro, riuso e adattamento viene considerato esemplare, in particolare per aver restituito piena leggibilità ai caratteri distintivi della struttura, comprese le sue stratificazioni storiche e architettoniche, e per gli interventi condotti sul fronte della distribuzione e dei percorsi interni. Oggi il Complesso oggi non è solo “museo di se stesso”: accoglie mostre, spesso anche di arte contemporanea, e altri appuntamenti a carattere temporaneo.

2. FRA FIRENZE E SIENA, IN TOUR FRA LE CANTINE D’AUTORE

Castello di Ama. Daniel Buren. Photo Alessandro Moggi

Difficile pensare a un tour in quest’area della Toscana escludendo la componente enogastronomica. Le province di Siena e di Firenze condividono alcune delle più rinomate cantine d’autore dell’intero territorio regionale. Complessivamente intese, danno vita a un circuito che comprende alcune delle massime espressioni del connubio fra architettura contemporanea, paesaggio e passione per il vino. Concepiti non solo come moderni stabilimenti per la produzione vinicola, gli edifici sorti in questa porzione della Toscana sono aperti ai visitatori e offrono loro una gamma di esperienze multisensoriali. Tanti gli indirizzi da segnare in agenda, fra cui: la Cantina Podernuovo Bulgari di San Casciano dei Bagni, progettata dallo studio AlvisiKirimoto; la Cantina di Fonterutoli, opere di Agnese Mazzei Architetti; la cantina Argiano 1580; la “moderna fortezza rinascimentale” sviluppata da Piero Sartogo e Nathalie Grenon per dell’azienda Badia a Coltibuono, a Gaiole in Chianti. Peculiare, infine, è il rapporto con l’arte contemporanea sviluppato dalla famiglia Antinori nella Cantina Antinori nel Chianti Classico, grazie all’Antinori Art Project. Firmata degli architetti fiorentini Archea Associati, questa “un’architettura-paesaggio”, i cui volumi in legno, corten e vetro cingono in un abbraccio una collina a metà strada tra Firenze e Siena, custodisce al proprio interno una sorprendente collezione di arte contemporanea, che cresce di anno in anno. Facendo quindi tappa nel comune di Montalcino si può raggiungere CastelGiocondo, una delle tenute della famiglia Frescobaldi, promotrice del premio biennale Artisti per Frescobaldi. A Gaiole in Chianti, infine, dal 1999 Louise Bourgeois, Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Giulio Paolini, Anish Kapoor e altri artisti hanno contribuito ad arricchire con installazioni site specific il Castello di Ama per l’Arte Contemporanea.

3. I PARCHI ARTISTICI DEL SENESE

Parco Sculture del Chianti. Federica Marangoni, Rainbow Crash

Nel senese, inoltre, si trovano alcuni dei parchi artistici all’aperto più interessanti della Toscana. Pievasciata, nel comune di Castelnuovo Berardenga, merita una deviazione per il Parco Sculture del Chianti, che comprende un anfiteatro sede in estate di concerti e spettacoli. Nato dall’iniziativa privata dei coniugi Giadrossi, il Parco è stato inaugurato nel 2004: fra alberi di querce, lecci e castagni, in un percorso lungo circa un chilometro raccoglie lavori site-specific realizzati in bronzo, ferro, granito, marmo, vetro e neon. Sono opera dello scultore svizzero Kurt Laurenz Metzle i circa cinquanta “ominidi” che popolano il Giardino di Jesa di Monticiano, sorto nel 1995. Da quasi trent’anni, lo scultore tedesco Deva Manfredo impiega pietre naturali per dare vita alle opere dell’incantata Selva di Sogno-Dreamwoods di Cotorniano, a Casole d’Elsa, distribuite in un’area di circa 10 ettari. Passando dai parchi artistici ai centri abitati, l’arte contemporanea dialoga con le stratificazioni storiche e architettoniche di numerose località del senese. A Colle di Val d’Elsa, tra laboratori e cristallerie, hanno lavorato gli architetti Giovanni Michelucci e Jean Nouvel e gli artisti Sol LeWitt e Daniel Buren. A Poggibonsi sono state installate opere permanenti di Mimmo Paladino e Antony Gormley. Tra le strade e le piazze di San Gimignano, dove nel 1990 Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo hanno fondato Galleria Continua, si incontrano opere di Fabro, Paolini, Mattiacci, Kounellis, Kapoor e Kosuth.

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