Nasce a San Gimignano nuovo centro culturale nell’ex convento ed ex carcere

Il complesso architettonico San Domenico nel centro storico patrimonio Unesco, dopo 3 anni di restauro e un investimento di 20 milioni di euro di Opera Laboratori, ospiterà gallerie multimediali, teatro e hotel con camere nelle ex celle del convento

San Domenico di San Gimignano, courtesy Opera Laboratori
San Domenico di San Gimignano, courtesy Opera Laboratori

Fra tre anni la piccola San Gimignano (SI) allargherà il suo centro storico con una struttura polivalente di 7mila metri quadrati a forte vocazione culturale. La sfida partirà nella primavera del 2021 e vedrà impegnata la società Opera Laboratori, a fronte di un investimento di 20 milioni di euro, nei lavori di restauro e di valorizzazione dell’ex convento ed ex carcere di San Domenico, proprietà del Comune di San Gimignano e della Regione Toscana. 

SAN GIMIGNANO: DA EX CONVENTO E CARCERE A POLO POLIFUNZIONALE E CULTURALE 

A suggellare il nuovo futuro della struttura, la firma del contratto in concessione per 69 anni del complesso a Opera Laboratori, con la sua controllata Opera San Gimignano srl, che si è aggiudicata il bando nell’ottobre 2019, pubblicato a seguito degli accordi siglati nel 2011 e 2014 da Comune di San Gimignano, Regione Toscana e Provincia di Siena con Mibact e Agenzia del Demanio per la valorizzazione culturale di un bene demaniale. “Oggi si chiude un cammino di oltre dieci anni e si apre una fase nuova. Una fase che porterà al risanamento e alla valorizzazione del complesso, quindi a nuova vita una parte importante e strategica del nostro centro storico patrimonio dell’umanità. Grazie a questo investimento l’obiettivo dell’Amministrazione è allargare la fruizione pubblica della città verso est, in una prospettiva urbanistica e culturale senza precedenti, a cui si aggiungono ampi risvolti sociali, amministrativi, economici ed occupazionali”, ha sottolineato il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci. “Il percorso verso la posa della prima pietra è ancora articolato, ma davanti a noi la prospettiva è oggi più certa di allora per una operazione che dovrà ulteriormente connotare la Città da un punto di vista culturale, con nuovi spazi pubblici per la collettività, valorizzando le peculiarità paesaggistiche, storico-artistiche, enogastronomiche del territorio e contribuire anche ad un turismo sempre più consapevole dell’unicità di San Gimignano, attraverso l’attivazione di inediti percorsi di visita rispetto a quelli fino ad oggi conosciuti”.

COME DIVENTERÀ IL COMPLESSO DI SAN DOMENICO 

Sono previsti, infatti, in questo complesso architettonico che ha rivestito funzioni di convento dalla sua prima edificazione, risalente al XIV secolo, fino al 1787, e poi adibito a carcere fino al 1995: area convegni, area espositiva, info point, strutture ricettive esperienziali con camere ricavate nelle ex celle del convento, residenze artistiche, summer school, area esterna con 1000 posti a sedere per teatro e lirica, un percorso di camminamento di ronda con vista sullo skyline della città turrita e nuovi spazi pubblici per la collettività e per ospitare agribar e agrifood, servizi igienici e alla persona, gallerie multimediali e botteghe artigianali locali. “È tra le sfide più importanti che Opera Laboratori, con il nuovo assetto societario, si impegna subito ad affrontare”, ha concluso il presidente di Opera Laboratori Beppe Costa. “L’ex convento ed ex carcere diventerà non solo un presidio della memoria, ma un’officina di futuro anche per lo sviluppo dell’occupazione locale e per il territorio di San Gimignano. I nostri laboratori saranno capaci di trovare nel San Domenico lo spazio ideale per creare un modello di gestione sostenibile fondato sul vero valore della cultura dell’ospitalità”. 

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).