Fabiola Naldi ricorda Don Leicht, pioniere della Street Art che veniva dal Bronx. Aveva partecipato alla mitica mostra sui graffici curata da Frnacesca Alinovi e il primo a citare il mitico videogioco Space Invaders.
Nasce per semplificare l’iter autorizzativo di progetti di arte urbana, comprendendo sia street art, cioè gli interventi artistici su muri, che public art: installazioni, monumenti, interventi sonori e performance negli spazi pubblici
Nel III Municipio di Roma, nello slargo malconcio di Conca d’Oro, è comparsa un’installazione di urban art: a realizzarla sei studentesse di licei locali guidate dall’artista Rub Kandy
Cresciuto fra graffiti e writing, Psiko affronta la realtà decostruendola e scomponendone le immagini. Per dare una nuova interpretazione a ciò che lo circonda.
Rigenerare, riqualificare, riappropriarsi del territorio e creare senso di comunità sono le parole d’ordine dei progetti che in questo 2020 hanno portato le arti visive nello spazio pubblico. Ecco la nostra top ten
Artista e designer, Disgusto parte dalla Street Art per dare vita a diversi esperimenti visivi. Tra poster, abbigliamento e fotografia.
Gli street artist Coquelicot Mafille, Stereal e Napal sono stati protagonisti del progetto Blood Artists, per la lotta contro la talassemia e l’anemia falciforme e “per far conoscere quanto è grande il contributo che ognuno di noi può dare attraverso un semplice gesto, quello della donazione di sangue”.
Guardano all’ambiente e alle minacce di cui è vittima i due interventi degli street artist Corn79 e Mrfijodor sulle superfici esterne del Museo A Come Ambiente ‒ MAcA e del Comando Territoriale della Polizia Municipale di corso Umbria a Torino. Un dialogo visivo che sottolinea il carattere complementare dei due lavori, realizzati a brevissima distanza geografica l’uno dall’altro.
Anche quest’anno la Capitale propone il programma di interventi natalizi in città, tra luminarie e video-mapping che vengono intercalati tra i capolavori del centro storico: un dialogo ben riuscito o no?
Vincitrice del bando “Piazze Aperte”, l’agenzia milanese Jungle ha coinvolto la street artist per due interventi di colorazione a pavimento in Piazzale Loreto e Piazza Tito Minniti, volte a creare uno spazio di socialità aperti a tutti. Ecco le immagini delle opere.
Una lunga storia di accordi istituzionali, cantieri, ritardi, stanziamenti economici, per giungere oggi – così pare – all’ultimo tratto di strada. La nuova Metro4 di Milano è quasi pronta. E adesso vogliono metterci anche l’arte (di cui, in nessuna fase del ventennale iter progettuale, s’erano ricordati). Il bando c’è, ma lascia molto a desiderare.
Intervista a Giorgio Franco, presidente di Badia Lost & Found, il progetto di riqualificazione urbana a impronta artistica e partecipativa pensato per il quartiere di Badia a Lentini, in provincia di Siracusa.

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