Nasce a Siena Il Punto un nuovo hub che riunisce tre realtà culturali per l’arte e l’integrazione

Una scuola di arti visive, un centro di residenze per artisti e un’organizzazione promotrice della cultura sorda: dal 29 settembre, una nuova sede unirà queste tre realtà, con una programmazione aperta a tutti. All’insegna della contaminazione sociale e culturale.

Il Punto | The Point
Il Punto | The Point

Siamo a quanto pare in presenza di un piccolo magic moment di rinnovata ricchezza culturale per Siena. A pochi giorni dalla notizia della nascita della Fondazione Chigi Zondadari, ora è il turno de Il Punto | The Point, un nuovo contenitore che apre al pubblico domenica 29 settembre 2019 con una giornata di laboratori, workshop e presentazioni nella palazzina collocata subito fuori Porta Romana. Sarà la nuova dimora di importanti organizzazioni che operano già da anni sulla realtà locale: si tratta del Siena Art Institute, Mason Perkins Deafness Fund e la Siena School for Liberal Arts. A capo di tutte e tre c’è Miriam Grottanelli de Santi, dalla quale è scaturita la decisione di unirle in un’unica “casa”. Ce ne ha parlato in questa intervista.

IL PUNTO | THE POINT: NUOVO HUB CULTURALE A SIENA

Di natura artistica e sociale, è l’identità delle tre organizzazioni che vanno a far parte de Il Punto. A partire dalla Siena School for Liberal Arts, una scuola nata nel 2000 per ospitare studenti americani con l’obiettivo di promuovere le “Arti liberali”, materie umanistiche su cui oggi, però, prevale l’insegnamento delle arti visive. Il Siena Art Institute, fondato nel 2010, accoglie allievi provenienti da accademie italiane, americane, greche, indiane o pakistane, con periodi di permanenza variabili. La Mason Perkins Deafness Fund, infine, che lavora sulla cultura sorda, con l’insegnamento della lingua dei segni e la formazione del personale in materia di accessibilità. “Il desiderio che abbiamo di proporci a Siena con questo nuovo spazio è motivato dalla volontà di offrire una programmazione culturale che si distribuisca nell’arco dell’anno e che sia molto varia, toccando tutti gli ambiti per noi di interesse: arte contemporanea e non, sostenibilità, accessibilità, integrazione e formazione”, racconta Miriam Grottanelli de Santi ad Artribune. “Il fatto che queste tre istituzioni confluiscano nello stesso programma culturale fa sì che si crei una naturale intessitura di rapporti e contaminazione tra interessi diversi. È la forza de Il Punto: trattare di tanti ambiti in maniera il più possibile sinergica”.

IL PUNTO | THE POINT: LA PROGRAMMAZIONE

Ma c’è un altro elemento di forza che caratterizza il nuovo centro culturale senese: lo sguardo rivolto sia al panorama locale che a quello internazionale, e il continuo scambio di idee e feedback che Il Punto vuole coltivare con la cittadinanza. Emblematico di questa intenzionalità è il progetto RACCONTI DAL MARGINE, che verrà anch’esso presentato durante l’inaugurazione del 29 settembre: il duo olandese Bik Van der Pol (formato dagli artisti Liesbeth Bik e Jos van der Pol), grazie al contributo della Regione Toscana e del bando Toscanaincontemporanea2019, avvieranno nell’arco della loro residenza attività e laboratori con detenuti, ospiti delle residenze per anziani, persone affette da disabilità, comunità delle periferie geografiche. L’esito di questo progetto sarà non solo presentato attraverso pubbliche restituzioni, ma anche inserito su una piattaforma online per creare una sorta di grande archivio e storytelling della città a disposizione di tutti. “Lo spirito è quello di essere molto radicati nel territorio”, prosegue la coordinatrice de Il Punto, “tenendo costante il contatto con tutte le organizzazioni con cui è possibile lavorare – comprese le contrade, con cui abbiamo fatto alcuni progetti – e in contemporanea essere molto aperti alla comunità artistica internazionale”. Un progetto avviato con entusiasmo, ma anche con una grande consapevolezza del passato, del presente e del futuro della città: “questo è un momento di grande fermento per Siena: non essendo passato molto dal grande disastro finanziario di Monte dei Paschi – la banca è scomparsa come fonte di finanziamento – quello che si è visto è stata una rinascita dettata da condivisione, collaborazione e motivazione nel portare avanti dei progetti. Sono convinta che il futuro riserverà delle ottime sorprese per la città. Noi ci poniamo come una nuova casa per l’arte e l’accessibilità ma vogliamo sia prolifico anche lo scambio con la comunità”.

-Giulia Ronchi

Il Punto|The Point
Inaugurazione: 29 settembre 2019
Via E. S. Piccolomini 2
53100 Siena (SI), Italia
https://www.andiamoalpunto.com/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.