Il Santa Maria della Scala a Siena cerca un nuovo direttore. Il bando

Il complesso senese cerca un nuovo direttore per sostituire l’uscente Daniele Pittèri. È stato pubblicato il bando. Gli interessati si affrettino perché c’è poco tempo per partecipare.

Santa Maria della Scala a Siena
Santa Maria della Scala a Siena

C’è solo un mese di tempo per proporre la propria candidatura a direttore del Santa Maria della Scala: è appena uscito il bando voluto dal Comune di Siena (proprietario del complesso museale) per sostituire Daniele Pittèri che ha lasciato l’incarico il 1 febbraio, a scadenza di contratto. I termini per presentare le domande si chiudono il 5 aprile: un mese esatto che non è molto, soprattutto se l’intenzione è quella di raccogliere candidature di livello nazionale e internazionale, con uno sguardo e una chiamata rivolti anche fuori dalle mura medievali di Siena. L’incarico – si legge nel bando – sarà inquadrato (inevitabilmente) come dirigente comunale e durerà tre anni, rinnovabile fino alla scadenza del mandato del sindaco, con un trattamento economico pari a € 43.310,90 quale retribuzione tabellare prevista dal contratto nazionale della Autonomie locali, oltre alle retribuzioni di posizione organizzativa e di risultato, definite dalla contrattazione decentrata del Comune. Il totale dovrebbe aggirarsi, alla fine, intorno ai 60 mila euro.

IL PROGETTO DEL SANTA MARIA

Il Santa Maria della Scala, però, non è un museo come tanti, innanzitutto perché è ancora in mezzo a una fase di transizione che dura ormai da vent’anni e che non è ancora completata: basti pensare che quasi la metà degli oltre 40 mila metri quadrati disponibili (avete letto bene: 40mila!) sono ancora da recuperare e restaurare. Il lavoro di Daniele Pittèri ha triplicato il numero dei visitatori e riportato il complesso musale sullo scenario nazionale, ma il processo è tutt’altro che concluso. Il nuovo direttore, dunque, si dovrà occupare non soltanto della gestione quotidiana e della programmazione scientifica e culturale, ma anche di finire i lavori e i progetti avviati (in primis quello del recupero della strada interna inserito nel Por regionale dedicato alla Via Francigena) e di attrarre nuovi finanziamenti per completare il lavoro di restauro. Non solo. Il neo direttore avrà in carico anche la responsabilità del Museo Civico e del Museo dell’Acqua di cui dovrà curare «la programmazione culturale e il progetto scientifico, proponendo azioni di valorizzazione e tutela». Partendo da un punto che pare fisso: la partnership con Opera Laboratori Fiorentini che è il semi-concessionario di tutti e tre questi luoghi, con bandi di lungo periodo già acquisiti.

I REQUISITI DEL BANDO

Ma chi può candidarsi, dunque, a questo incarico ricco di fascino ma anche di sfida? Nel bando si richiedono almeno 5 anni di esperienza come «direttore di un museo apicale in Italia o all’estero» che, tuttavia, possono essere facilmente barattati con una «specializzazione desumibile da pubblicazioni scientifiche» o un impegno altrettanto lungo «in ruoli apicali di amministrazioni pubbliche, enti, organismi nazionali ed internazionali pubblici o privati e aziende nel settore della promozione culturale in Italia e all’estero», dove il candidato abbia maturato esperienza di «attività negoziali e relazionali, pianificazione, comunicazione, gestione appalti, risorse umane, finanziarie e strumentali». Costituirà un titolo preferenziale «la conoscenza del patrimonio culturale italiano, con particolare riguardo alla città di Siena». Insomma, non solo super manager museali: a ben vedere le maglie della selezione sono più ampie e adattabili a diversi profili. Quel che è certo è che il direttore dovrà confrontarsi bene con l’amministrazione comunale che non ha mai fatto mistero di intendere in Santa Maria della Scala innanzitutto come un contenitore buono un po’ per tutte le occasioni, a cominciare da quelle eno-gastronomiche diventate linea strategica della politica turistica cittadina.

INFORMAZIONI UTILI

La domanda di partecipazione, corredata da curriculum e lettera motivazionale con «idee programmatiche sulla gestione e sull’attività culturale dei Musei», dovrà pervenire al Comune di Siena entro il 5 aprile 2019. Tutte le indicazioni specifiche sono riportate nel bando, disponibile sul sito del Comune di Siena (sezione Concorsi e Avvisi).

Giulia Maestrini

Dati correlati
CuratoreDaniele Pittèri
Spazio espositivoSANTA MARIA DELLA SCALA
IndirizzoPiazza Duomo 1 - Siena - Toscana
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Giulia Maestrini
Giulia Maestrini è nata a Firenze ma vive e lavora a Siena e le sente entrambe "sue" città. Laureata in Scienze della comunicazione, è giornalista pubblicista dal 2004 e lavora come freelance collaborando con varie testate e su temi diversi, dalla politica culturale all’economia. Scrive di non-fiction per la rivista femminile Abbiamo le Prove e anche su vari blog, tra cui il suo. Negli ultimi dieci anni si è avvicinata allo studio della comunicazione d’impresa e dei nuovi media. Così, per vivere, scrive come copywriter.

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