Ha debuttato a Torino il nuovo lavoro coreografico di Cristina Kristal Rizzo. Una riflessione sull’atto del toccare post-lockdown. Un progetto di forte intensità che incoraggia a pensare una danza ormai distaccata dalle forme compositive, coloniali e sovraniste, dell’ammicco e dell’intesa tanto applaudite da una platea incapace di critica.
Dal diametro di 7 metri, la tela circolare venne usata come pedana dalle danzatrici dell’opera Le due madri, dal 1991. Oggi il dipinto viene messo in vendita ed esposto al Teatro Basilica di Roma, con una due giorni di performance.
Si intitola “Rasp your soul” lo spettacolo della coreografa Kat Válastur andato in scena al Romaeuropa Festival: una riflessione sugli intrecci fra mitologia e dinamiche contemporanee.
Al festival Opera Prima di Rovigo, ponte fra le diverse generazioni della scena teatrale, la nuova creazione della coppia storica della danza italiana, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, dal titolo “Hyenas”.
La regista Giorgina Pi mette in scena una rivisitazione di Tiresia, mitologico veggente che, sul palcoscenico di Roma, chiama in causa passato e futuro.
Debutto mondiale a Torinodanza e al Festival Aperto di Reggio Emilia, di “Ink”, la nuova creazione dell’artista greco Dimitris Papaioannou, artefice di un linguaggio scenico che intreccia il corpo con l’arte visiva, forgiando una personale mitologia contemporanea.
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo presenta l’anteprima della stagione 2020/21 con una residenza speciale, che ha coinvolto il Teatro delle Ariette e un intero quartiere della Capitale.
Andato in scena al Teatro Romano di Verona, “L’amore segreto di Ofelia” diretto da Luigi De Angelis mescola l’esperienza dell’isolamento alla tradizione del Bardo.
Investigatore visionario delle paure dell’uomo, l’artista spagnolo Marcos Morau con “Sonoma”, in prima assoluta al Festival Oriente Occidente, ci conduce in un mondo atavico per esorcizzare il nostro presente.
In scena a Napoli l’esito della collaborazione tra Jan Fabre ‒ ideatore e curatore di tutto l'apparato scenico e performativo ‒ e lo scrittore Ruggero Cappuccio ‒ direttore artistico del festival e autore dei testi di “Resurrexit Cassandra”.
Il coreografo danese Pontus Lidberg, ispirandosi al Centauro mitologico, esplora le conseguenze della moderna tecnologia algoritmica sui corpi e le emozioni dei danzatori. Debutto mondiale a Oriente Occidente Festival di Rovereto.
A differenza di altri settori, il teatro non sta “facendo tesoro” dei limiti imposti dalla pandemia e non sta mettendo in campo strategie innovative. Ma è la strada giusta?

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