Il regista Roberto Andò rilegge il capolavoro di Shakespeare attraverso il fluire malinconico della mente di Prospero. Colloca la vicenda dentro uno stanzone esondato d’acqua e dominato da libri sospesi, ammucchiati, aperti sul proscenio. Dopo il debutto al Biondo di Palermo, lo spettacolo sarà a maggio allo Strehler di Milano.
Tre opere, due autori. Un approfondimento sul lavoro di György Kurtág e Luca Lombardo, protagonisti del teatro in musica contemporaneo.
La Festa di Roma saluta il 2019 nella Capitale con un denso programma messo a punto dalla Fondazione Romaeuropa. Qui abbiamo dato voce a uno dei protagonisti.
Parola al regista della pièce ispirata al “Macbeth” shakespeariano e recitata in sardo, la lingua delle sue origini.
Nell’ambito di “Strade Maestre”, stagione teatrale di Koreja a Lecce dedicata ad Alessandro Leogrande, è andato in scena “Calcinculo”. L’ultimo spettacolo della compagnia veronese.
Partono, come di consueto, le nostre classifiche di fine anno con il meglio del meglio. Ecco cosa ci è piaciuto di più, se parliamo di arti performative e teatro. La nostra selezione.
Presentata in esclusiva nazionale a Ferrara, “Last Work”, creazione di Ohad Naharin, esplora il movimento come l’espressione più umana e commovente delle arti dello spettacolo. In lontananza una donna corre su un tapis roulant. La sua corsa senza sosta traccia la linea del tempo, della storia che si ripete.
Con “I love my sister”, presentato al Cassero di Bologna, all’interno del programma di Gender Bender Festival, il coreografo romano Enzo Cosimi riflette sull’invisibilità dei corpi transessuali e trasforma una difficile confessione in una forte rivendicazione di militanza.
La coreografa e ballerina Camilla Monga descrive il suo rapporto con la danza e lo spettacolo che ha varcato le soglie del museo. Dialogando con l’arte contemporanea.
Si è appena conclusa la 33esima edizione del Romaeuropa Festival e per chi vive a Roma significa l'inizio di un dolce letargo, puntellato qua e là da piccoli risvegli.
L’artista danese di origine islandese ha disegnato le scene e i costumi per lo spettacolo che in questi giorni va in scena allo Staatsoper di Berlino. Eliasson ci racconta il progetto
La coreografa Francesca Foscarini muove i danzatori “speciali” di Bassano del Grappa ‒ persone con Parkinson e non ‒, assemblando gesti e movimenti, parole e canto. E creando uno spettacolo sull’arte di resistere.

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