L’adattamento del regista Marco Lorenzi dell’opera di Victor Hugo è un dialogo tra l’autore e gli uomini di oggi. È anche una raffinata indagine sul senso dell’identità: chi sono io, sono il mio nome? Sono il mio ruolo sociale? Sono le mie azioni? Sono tutto questo contemporaneamente?
Il regista svizzero racconta il proprio lavoro. A partire dallo spettacolo in arrivo al Romaeuropa Festival.
È stata presentata al LAC – Lugano Arte e Cultura, nella programmazione di LiS – Lugano in Scena. È “The Great Tamer”, l’ultima produzione dell’acclamato coreografo greco di fama internazionale Dimitris Papaioannou.
Il Festival Aperto de ITeatri di Reggio Emilia, quest’anno dedicato alla memoria di Mario Vighi, ha ospitato lo straordinario, pieno di vita e di futuro, “Requiem pour L.” di Alain Platel e Fabrizio Cassol per Les Ballet C de la B.
Insieme alle voci verdiane, il frinire di migliaia di insetti vivi costituisce il materiale sonoro della nuova sperimentazione sull’opera di Shakespeare e di Verdi da parte di Lenz Fondazione.
“Nel libro, che è composto solo di case studies, spesso non parlo di coreografie intere, ma di singoli momenti in cui decisioni coreografiche radicali e innovative sul corpo rompono con la tradizione per mostrare, della danza, un potenziale sovversivo e innovatore: la messa in scena della fine della dittatura della morte”. Con queste parole Stefano Tomassini mette in relazione danza e impossibilità.
Compie 20 anni il festival delle arti performative che fonde linguaggi artistici diversi. Nuove location quest’anno come Accademia di Brera e piscina Natta e una nuova sezione. Ne abbiamo parlato con i 2 direttori artistici
Un festival in continuo cambiamento che riconosce nel confronto l'opportunità di crescita e sostegno, in un momento storico e culturale difficile per l'arte contemporanea in Italia e specialmente in Sardegna. Parliamo di “Autunno Danza”, festival dai chiari intenti diretto a Cagliari da Momi Falchi.
Parola all’icona mondiale della danza contemporanea che ha girato il mondo con David Bowie, a Milano per MilanOltre Festival.
All’interno del programma di incontri e performance che riflettono sul tema dell’identità, attorno al quale ruota la mostra Dancing with Myself (a cura di Martin Bethenod e Florian Ebner, in corso sino al 16 dicembre a Punta della Dogana), Prinz Gholam presenta Similitude. L'intervista
In arrivo al Romaeuropa Festival con “The Prisoner”, il regista britannico racconta le genesi dell’opera e chiarisce il suo approccio al teatro.
Due diverse coreografie, di un maestro qual è Jiří Kylián e di un giovane Diego Tortelli, per esplorare la relazione tra danza e musica, tra composizione classica e sua rilettura contemporanea. Andate in scena per MilanOltre lo scorso 17 settembre.

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