Il nuovo appuntamento con Walk of Muses, rubrica di Samantha Stella dove la musica incontra l’arte, presenta il ritratto della band statunitense All Them Witches e della band italiana Giöbia.

All Them Witches è una band rock americana fondata a Nashville nel 2012 che prende il nome da un libro di stregoneria che appare nel film Rosemary’s Baby di Roman Polanski. Lo stile musicale è influenzato da hard rock, stoner, blues, folk, psichedelia Anni Settanta. Tra le band culto citate dai tre membri, attivi in tour mondiali, ovvero Charles Michael Parks Jr. (basso/voce), portavoce di questo ritratto, Ben McLeod (chitarra) e Robby Staebler (batteria), Pink Floyd, Fleetwood Mac, The Doors e Grateful Dead. L’ultimo album, uscito nei mesi scorsi, è stato registrato negli Abbey Road Studios a Londra, nella stessa sala utilizzata dai Pink Floyd e dai Beatles. L’ultimo video tratto dall’album è stato realizzato dal batterista Staebler insieme all’attrice e sua compagna Drea De Matteo.

La tua definizione di arte.
La mia definizione di arte è sicuramente la stessa di molti artisti, poiché l’arte ricopre il nostro mondo e si muove perfettamente con noi mentre viviamo le nostre vite. Tutto ciò che ci circonda può essere considerato artistico, un dipinto, un film, il modo in cui sono progettate le nostre città o in cui la natura crea bellezza da un caos che sembra confondere gli esseri umani. Il marketing sulle scatole di cereali, il trucco di una persona o l’andatura con cui qualcuno cammina è arte, ed è tutto intorno a noi.

La tua definizione di musica.
Di recente ho sentito una citazione sulla musica che non riesco a togliermi dalla testa, quindi la ruberò ma non sono sicuro di chi l’abbia detta. Se l’arte (visiva) è il modo in cui decoriamo lo spazio, allora la musica è il modo in cui decoriamo il tempo. Non esiste una definizione più bella per me.

Ti definisci un “artista”?
Mi definirei un artista, sì. Dal momento in cui mi sveglio al momento in cui vado a dormire e poi in tutti i miei sogni esistono pezzi di musica, parole e poesie che piombano come milioni di uccelli su un albero gigante. Alcune persone si sentono così riguardo al fare soldi, altre pensano alla pesca, ma per me è musica ed è estenuante.

L’opera di arte visiva che più ami.
Adoro il dipinto di Francisco Goya Il volo delle streghe. La maestria delle streghe che hanno catturato la loro preda, la tradizione o la tortura che stanno eseguendo sull’uomo ipnotizzato, la codardia e l’autoconservazione dell’uomo con il mantello, il mulo sbalordito.

www.allthemwitches.org

PAROLA A GIÖBIA

Giöbia è una band italiana formatasi a Milano e divenuta uno dei nomi più significativi della scena heavy psych internazionale. Affascinata dallo space rock, dal versante lisergico degli Anni Sessanta, dai mantra esoterici e dai film horror Anni Settanta, la band prende il nome da una festa di origine pagana del nord Italia dove viene bruciato un fantoccio dalle sembianze di una strega come rito propiziatorio. Dagli esordi discografici nel 2002, l’ultimo album, uscito nel 2020, unisce psichedelia e progressive e ci riconduce alle band rock britanniche Hawkwind e Pink Floyd. L’attuale formazione della band, molto attiva sui palchi europei di psichedelia, comprende Stefano Bazu Basurto (chitarra/voce), Paolo Detrij Basurto (basso), Pietro D’Ambrosio (batteria) e Melissa Crema (tastiere/voce), portavoce di questo ritratto e, insieme a Bazu, parte della band psychrock La Morte Viene Dallo Spazio.
La tua definizione di arte.
Arte è l’atto di massima esternazione di ciò che è intrinseco nell’animo umano, che si svela, e può manifestarsi
sotto molteplici forme. Musica, ma anche architettura, scultura, pittura, fotografia, scrittura, teatro, cinema, la danza e l’utilizzo del corpo stesso: sono tutti modi per raccontarsi e comunicare qualcosa di personale, che sia il proprio vissuto, un credo o uno stato d’animo.

La tua definizione di musica.
La musica è un diritto. Il diritto più bello, che ognuno di noi ha: quello alla libertà di poter comunicare senza vincoli o limiti di forma. Ma la musica è anche il nostro rifugio, un riparo sicuro dal mondo, quel posto dove si può essere davvero se stessi, oppure qualcuno di completamente diverso: uno spazio in cui creare, plasmare o distruggere, a proprio piacimento

Ti definisci una “artista”?
Nella misura in cui la musica, come l’abbiamo definita, è una forma d’arte, possiamo dire di essere artisti. Anche se il termine “artista” viene spesso associato a un’élite di cui non ci sentiamo parte. Per noi l’arte è di tutti, è anche del popolo e in esso fonda le sue radici, come la musica.

L’opera di arte visiva che più ami.
Ci piace molto Filmstudie, cortometraggio del 1926. Un mélange di immagini che, montate dal grande sperimentatore Hans Richter, assumono un carattere surrealista che ci affascina e rappresenta.

www.giobia.it

Samantha Stella

LE PUNTATE PRECEDENTI

Walk of Muses #1: Hugo Race e New Candys
Walk of Muses #2: Jozef Van Wissem e The Underground Youth
Walk of Muses #3: The Winstons e Tess Parks
Walk of Muses #4: Scott Gibbons e freddie Murphy
Walk of Muses #5: Marissa Nadler e The Third Sound
Walk of Muses #6: Andrea Liberovici e Squadra Omega
Walk of Muses #7: Jarboe e Kill Your Boyfriend
Walk of Muses #8: Alessandro Cadario e Mauro Martinuz
Walk of Muses #9: James Johnston e The Three Blind Mice
Walk of Muses #10: Simone Marie Butler e The Vacant Lots
Walk of Muses #11: Giovanni Sollima e Julia Kent
Walk of Muses #12: Einstürzende Neubauten e Bologna Violenta
Walk of Muses #13: Cristiano Godano e Be Forest
Walk of Muses #14: James Williamson e Starcrawler
Walk of Muses #15: Joe Cardamone e Holy Motors
Walk of Muses #16: Jaye Jayle e Messa
Walk of Muses #17: John Murry e Oh Petroleum
Walk of Muses #18: Annie Hardy e Stony Sugarskull
Walk of Muses #19: Vatican Shadow e My Flower
Walk of Muses #20: The Telescopes e Sneers
Walk of Muses #21: White Hills e Schonwald
Walk of Muses #22: Anna Von Hausswolff e Nero Kane
Walk of Muses #23: Dylan Carlson e Princess Thailand
Walk of Muses #24: Blonde Redhead e Death Valley Girls
Walk of Muses #25: The Soft Moon e Mark Fernyhough
Walk Of Muses #26: Moltheni e Laura Carbone
Walk of Muses#27: Craig Leon e Ian Ottaway
Walk of Muses #28: Francesco Filidei e Luca Ieracitano

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Samantha Stella
Samantha Stella, nata a Genova, vive a Milano. Artista visiva, performer, set & costume designer, regista, musicista, cantante. Sviluppa principalmente progetti focalizzati sul corpo e pratiche di discipline live utilizzando differenti linguaggi, installazioni con elementi strutturali e corporei, fotografia, video, musica, voce. Dal 2005 al 2015 è attiva con il duo di artisti visivi Corpicrudi da lei fondato con Sergio Frazzingaro, per poi avviare una carriera solista e la collaborazione con il songwriter Nero Kane. Il suo lavoro è stato presentato con debutti internazionali in gallerie di arte contemporanea, musei, teatri, chiese e castelli, inclusi Joyce Theater New York; Amaturo Theatre Brodward Center for the Performing Arts, Miami; Pavillon Noir, Aix-en-Provence; Castello Aragonese in Taranto, sede della Marina Militare Italiana; Auditorium Parco della Musica, Roma; Musei Strada Nuova, Genova; Duomo di Molfetta; Basilica S. Maria Maggiore, Bergamo; Ace Museum, Los Angeles; Italian Cultural Institute Los Angeles; Museo Marca, Catanzaro; Museo Macro Asilo, Roma; Museo Madre, Napoli; Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna.