Walk of Muses #9: James Johnston e The Three Blind Mice

Il nuovo appuntamento con Walk of Muses presenta il ritratto del musicista e pittore inglese James Johnston e della band italiana The Three Blind Mice.

James Johnston. Photo Steve Gullick
James Johnston. Photo Steve Gullick

James Johnston (Guildford, 1966) è un musicista e polistrumentista rock alternativo e pittore inglese. Nel 1990 ha fondato la band Gallon Drunk, che miscela atmosfere punk, dark e blues. Nel 1994 ha sostituito come chitarrista Blixa Bargeld nel tour di Nick Cave and The Bad Seeds, diventando un membro fisso della band tra il 2003 e il 2008. Oltre a un album solista nel 2016, ha registrato e fatto tour con la cantante statunitense Lydia Lunch (Big Sexy Noise), la band krautrock tedesca Faust e la musicista rock britannica PJ Harvey, con cui ha registrato per progetti televisivi e cinematografici, oltre a un intero album della cantante, prendendo parte al tour mondiale della presentazione nel 2016-17. Tra i musicisti del tour, anche l’italiano Enrico Gabrielli (Calibro 35, The Winstons). James Johnston è un pittore figurativo con mostre personali e collettive all’attivo. I suoi dipinti sono stati usati anche come cover art per libri, dischi e pubblicazioni di arte.

Pitture rupresti di Chauvet
Pitture rupresti di Chauvet

La tua definizione di arte.
Qualcosa creato dal nulla, una rappresentazione del mondo interno o esterno che innesca una risposta nello spettatore, la condizione umana. L’immaginazione si è manifestata. Una porta su un mondo interiore.

La tua definizione di musica.
Puoi trovare la musica in qualsiasi tipo di suono, a seconda della tua fonte personale di riferimento e dei tuoi scatti emotivi, ma è l’atto intenzionale di riprodurla o crearla che trasforma il suono in musica. Ciò che è considerato bello ha tante variazioni quante sono le persone che lo ascoltano. La semplicità e l’abilità che rivela ciò che alla fine è umano, è ciò a cui personalmente tendo.

Ti definisci un “artista”?
In questi giorni, quando devo compilare qualsiasi tipo di documento legale, tendo a mettere “artista” come mia professione in quanto non riesco a pensare a un altro termine. È facile essere cinici su queste definizioni ed etichette, ma in realtà è solo una questione di semantica. Adoro ciò che io riconosco come arte e sono felice di essere allineato con questo.

L’opera di arte visiva che più ami.
Le misteriose e belle pitture rupestri di Chauvet in Francia (Vallon-Pont-d’Arc nell’Ardèche, 32.900 anni fa, periodo dell’uomo di Cro-Magnon).

The Three Blind Mice. Photo Slavica Veselinovic
The Three Blind Mice. Photo Slavica Veselinovic

PAROLA A THE THREE BLIND MICE

The Three Blind Mice sono una band swamp rock con base a Milano, dove influenze della scena alternativa rock mitteleuropea (Birthday Party, Nick Cave and the Bad Seeds, Crime and The City Solution, Einstürzende Neubauten) si mescolano ad atmosfere cinematografiche alla David Lynch e Quentin Tarantino. Hanno suonato in Italia e all’estero aprendo per artisti internazionali come Lydia Lunch & Gallon Drunk’s Big Sexy Noise (James Johnston), Hugo Race (ex Nick Cave and the Bad Seeds), Alexander Hacke and Danielle De Picciotto (Einstürzende Neubauten/Crime & The City Solution). Sono stati prodotti da Christoph Hahn della band statunitense rock sperimentale Swans. La formazione comprende Manuele Scalia (voce/chitarra), fondatore e frontman, che è anche il portavoce di questo ritratto, Daniele De Santis (chitarra), Matteo Gullotta (basso), Francesco Rivabene (batteria e percussioni). Manuele Scalia è anche un graphic designer e ha realizzato numerosi artwork per libri e album musicali.

Maestro Fiammingo, Pietà e simboli della Passione, XV secolo. Museo di Messina
Maestro Fiammingo, Pietà e simboli della Passione, XV secolo. Museo di Messina

La tua definizione di arte.
Arte è educazione alla comprensione del meraviglioso e terribile nel mondo attraverso mutevoli rappresentazioni di figure e simboli. Il rapporto tra idea e forma, pieno e vuoto, spazio e luce. È il sondare essenza e esistenza e metterli in relazione col divino.

La tua definizione di musica.
Un linguaggio universale ma soprattutto un linguaggio interiore. È la voce dell’anima, il fluire di pensieri ed emozioni che diventano idee, ispirazione. È l’elemento salvifico nell’alternarsi di stagioni e maree nella vita di ognuno.

Ti definisci un “artista”?
Sono un creativo. Mi occupo di grafica, una disciplina annoverata tra le “arti applicate”, e porto avanti un progetto musicale. Ciò non fa di me necessariamente un artista. Oggigiorno questo termine viene spesso usato con un’accezione del tutto astratta. E spesso, nel migliore dei casi, si confonde sensibilità artistica e passione per l’arte con l’essere artisti.

L’opera di arte visiva che più ami.
Non c’è una risposta a questa domanda, ci sono secoli di meraviglie sparse per il mondo per indicarne solo una. Scelgo però quella che probabilmente, da bambino, ha acceso il mio interesse verso la pittura: Pietà e simboli della Passione, Maestro fiammingo (sec. XV), custodita al Museo di Messina.

– Samantha Stella

LE PUNTATE PRECEDENTI

Walk of Muses #1: Hugo Race e New Candys
Walk of Muses #2: Jozef Van Wissem e The Underground Youth
Walk of Muses #3: The Winstons e Tess Parks
Walk of Muses #4: Scott Gibbons e freddie Murphy
Walk of Muses #5: Marissa Nadler e The Third Sound
Walk of Muses #6: Andrea Liberovici e Squadra Omega
Walk of Muses #7: Jarboe e Kill Your Boyfriend
Walk of Muses #8: Alessandro Cadario e Mauro Martinuz

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Samantha Stella
Samantha Stella, nata a Genova, vive a Milano. Artista visiva, performer, set & costume designer, regista, musicista, cantante. Sviluppa principalmente progetti focalizzati sul corpo e pratiche di discipline live utilizzando differenti linguaggi, installazioni con elementi strutturali e corporei, fotografia, video, musica, voce. Dal 2005 al 2015 è attiva con il duo di artisti visivi Corpicrudi da lei fondato con Sergio Frazzingaro, per poi avviare una carriera solista e la collaborazione con il songwriter Nero Kane. Il suo lavoro è stato presentato con debutti internazionali in gallerie di arte contemporanea, musei, teatri, chiese e castelli, inclusi Joyce Theater New York; Amaturo Theatre Brodward Center for the Performing Arts, Miami; Pavillon Noir, Aix-en-Provence; Castello Aragonese in Taranto, sede della Marina Militare Italiana; Auditorium Parco della Musica, Roma; Musei Strada Nuova, Genova; Duomo di Molfetta; Basilica S. Maria Maggiore, Bergamo; Ace Museum, Los Angeles; Italian Cultural Institute Los Angeles; Museo Marca, Catanzaro; Museo Macro Asilo, Roma; Museo Madre, Napoli; Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna.