Walk of Muses #12: Einstürzende Neubauten e Bologna Violenta

Il nuovo appuntamento con Walk of Muses, rubrica dell’artista Samantha Stella dove la musica incontra l’arte, presenta il ritratto della band tedesca Einstürzende Neubauten e del progetto musicale italiano Bologna Violenta.

Alexander Hacke, membro della band Einstürzende Neubauten. Photo Mote Sinabel
Alexander Hacke, membro della band Einstürzende Neubauten. Photo Mote Sinabel

Einstürzende Neubauten (letteralmente “nuovi edifici che crollano”) è un gruppo musicale sperimentale tedesco costituito a Berlino Ovest nel 1980. Ispirato all’avanguardismo storico del Novecento, alla musica concreta e al krautrock tedesco, si inscrive nel genere rumorista, utilizzando oggetti costruiti autonomamente per generare nuovi suoni. Vicini al teatro espressionista e a gruppi come i britannici Throbbing Gristle, e la No Wave newyorkese (Lydia Lunch, Sonic Youth), sono innumerevoli le collaborazioni nell’ambito di musica, cinema, teatro e arte sia come gruppo, che quest’anno celebra 40 anni di attività con un nuovo album, sia dei singoli membri: Blixa Bargeld (voce principale, chitarra, tastiere, ex Nick Cave and The Bad Seeds tra il 1983 e il 2003), ricordiamo la collaborazione con il compositore italiano Teho Teardo, Alexander Hacke (basso, cori), che è anche il portavoce di questo ritratto e che ha collaborato con il songwriter statunitense David Eugene Edwards (Wovenhand), N.U. Unruh (percussioni, voce), Jochen Arbeit (chitarra, voce), Rudolf Moser (strumenti autocostruiti, voce).

La tua definizione di arte.
Vorrei rispondere a questa domanda con una citazione della grande scrittrice americana Flannery O’Connor, che ha affermato che qualsiasi Arte è solo un mezzo di trasporto per una cosa: la Verità. Ora potremmo discutere la nostra definizione di Verità, ovviamente.

La tua definizione di musica.
Per me la musica è la forma di arte che utilizza soprattutto la legge cosmica, in quanto opera nel regno delle vibrazioni consapevolmente sensibili agli esseri umani. Inoltre c’è una differenza nel sentire l’impulso incontrollabile di produrre quelle vibrazioni, invece di sedersi per scrivere un manifesto o mettere la propria visione su tela. La musica mi ha sempre parlato direttamente e spero sinceramente che anche la mia musica si qualifichi per fornire la stessa fonte di magia e potere agli altri.

Ti definisci un “artista”?
Sì, non c’è nient’altro degno di nota che io abbia mai fatto e, a parte tutte le trasformazioni e gli sviluppi necessari della mia personalità, questa è una definizione di me stesso che intendo mantenere.

L’opera di arte visiva che più ami.
Non esiste un’opera che amo più di altre. Sarebbe come dover scegliere la parola da un vasto vocabolario. Adoro l’arte sacra, l’Outsider art, il Dada, il Simbolismo, il Surrealismo. Ecco un esempio però. Amo l’incisione La Tentazione di sant’Antonio di Martin Schongauer (1470-75, British Museum, Londra), e amo anche la sua “cover version” di Michelangelo Buonarroti, il dipinto Il Tormento di Sant’Antonio (tempera e olio su tavola, 1487-1489, Kimbell Art Museum, Forth Worth, Texas), che Michelangelo deve aver dipinto quando aveva circa dodici anni!

https://neubauten.org/

Bologna Violenta. Photo eeviac
Bologna Violenta. Photo eeviac

PAROLA A BOLOGNA VIOLENTA

Bologna Violenta è un progetto nato nel 2005 dal polistrumentista trevigiano diplomato in violino Nicola Manzan, caratterizzato da sonorità estreme e da brevi composizioni con chitarra elettrica, archi e batteria elettronica, dove negli anni il violino ha sostituito la chitarra. Nel 2015 il progetto, che tra ispirazione dai film polizieschi Anni Settanta, è diventato un duo con l’ingresso del batterista dal vivo e polistrumentista in studio Alessandro Vagnoni. Nel 2020 la pubblicazione del sesto album. Manzan è considerato uno dei musicisti italiani più eclettici, capace di scrivere partiture complesse ricche di richiami alla tradizione cameristica e minimale. Tra le sue collaborazioni i Baustelle, Il Teatro degli Orrori e i Ronin, di cui fa parte anche il batterista Vagnoni.

La tua definizione di arte.
L’arte è l’insieme delle attività degli esseri umani che non hanno uno scopo necessariamente pratico, ma che creano emozioni o veicolano messaggi ad altri esseri umani. L’arte dovrebbe essere qualcosa che aiuta le persone ad avere una vita migliore, anche se per un tempo limitato (ovvero quando se ne fruisce).

La tua definizione di musica.
La musica è quella parte dell’arte in cui i suoni, i silenzi e i rumori vengono messi in uno specifico ordine per creare consonanze, dissonanze e stati d’animo diversi in ciascun ascoltatore. Tutto ciò che ha a che fare con l’aspetto uditivo può essere considerato “musica”, anche se penso che non tutta la musica sia da considerare “arte”.

Ti definisci un “artista”?
Mi definisco “artista” quando creo qualcosa che ha a che fare con i miei progetti musicali. Quando invece lavoro per altri musicisti mi sento più un “artigiano”, in quanto non sempre quello che mi viene chiesto di fare combacia con la mia idea di “arte”.

L’opera di arte visiva che più ami.
Il dipinto che sento più vicino a me è Il violinista di Marc Chagall (olio su tela, 1913, Stedelijk Museum, Amsterdam). Sopra le righe, sopra i tetti, a suo modo buffo e romantico, è la miglior rappresentazione di come mi sento io ora.

http://www.bolognaviolenta.com/

Samantha Stella 

LE PUNTATE PRECEDENTI

Walk of Muses #1: Hugo Race e New Candys
Walk of Muses #2: Jozef Van Wissem e The Underground Youth
Walk of Muses #3: The Winstons e Tess Parks
Walk of Muses #4: Scott Gibbons e freddie Murphy
Walk of Muses #5: Marissa Nadler e The Third Sound
Walk of Muses #6: Andrea Liberovici e Squadra Omega
Walk of Muses #7: Jarboe e Kill Your Boyfriend
Walk of Muses #8: Alessandro Cadario e Mauro Martinuz
Walk of Muses #9: James Johnston e The Three Blind Mice
Walk of Muses #10: Simone Marie Butler e The Vacant Lots
Walk of Muses #11: Giovanni Sollima e Julia Kent

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Samantha Stella
Samantha Stella, nata a Genova, vive a Milano. Artista visiva, performer, set & costume designer, regista, musicista, cantante. Sviluppa principalmente progetti focalizzati sul corpo e pratiche di discipline live utilizzando differenti linguaggi, installazioni con elementi strutturali e corporei, fotografia, video, musica, voce. Dal 2005 al 2015 è attiva con il duo di artisti visivi Corpicrudi da lei fondato con Sergio Frazzingaro, per poi avviare una carriera solista e la collaborazione con il songwriter Nero Kane. Il suo lavoro è stato presentato con debutti internazionali in gallerie di arte contemporanea, musei, teatri, chiese e castelli, inclusi Joyce Theater New York; Amaturo Theatre Brodward Center for the Performing Arts, Miami; Pavillon Noir, Aix-en-Provence; Castello Aragonese in Taranto, sede della Marina Militare Italiana; Auditorium Parco della Musica, Roma; Musei Strada Nuova, Genova; Duomo di Molfetta; Basilica S. Maria Maggiore, Bergamo; Ace Museum, Los Angeles; Italian Cultural Institute Los Angeles; Museo Marca, Catanzaro; Museo Macro Asilo, Roma; Museo Madre, Napoli; Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna.