Walk of Muses #14: James Williamson e Starcrawler

Il nuovo appuntamento con Walk of Muses, rubrica dell’artista Samantha Stella dove la musica incontra l’arte, presenta il ritratto del chitarrista texano James Williamson e della band losangelina Starcrawler.

James Williamson. Photo Franklin Avery
James Williamson. Photo Franklin Avery

James Williamson (Castroville, Texas, 1949) è un chitarrista, compositore e produttore discografico statunitense, noto soprattutto per il suo contributo alla band protopunk rock The Stooges, capitanata da Iggy Pop. Williamson ha scritto con Iggy le canzoni e suonato tutte le parti di chitarra per l’album Raw Power del 1973 prodotto dietro invito di David Bowie. Ha collaborato per alcuni dischi solisti di Iggy da lui prodotti, per poi abbandonare la carriera musicale e diventare un ingegnere elettronico e vice direttore alla Sony Electronics.
Si è riunito con The Stooges nel 2009 e ha prodotto l’ultimo album della band nel 2013. Nel 2014 ha prodotto un suo album solista, nel 2018 ha formato la band rock James Williamson and The Pink Hearts. Entrato nel 2010 nella Rock & Roll Hall of Fame come membro di The Stooges, come chitarrista è considerato uno dei pionieri della scena punk.

La tua definizione di arte.
Per me, l’arte visiva è indefinibile. Lo so quando la vedo, mentre tocca la mia anima e approfondisce il mio spirito. Può essere pensata come qualcosa evocato dalla nostra umanità, servire come qualcosa di tangibile, o per un pensiero, un’emozione o un sentimento. È un’attività umana primordiale. I disegni delle caverne lo dimostrano e i bambini ovunque disegnano istintivamente. Tuttavia, può evolversi in tecniche molto sofisticate. È un’esperienza soggettiva in quanto non tutta la cosiddetta arte mi commuove, allo stesso modo in cui la bellezza è negli occhi di chi guarda.

La tua definizione di musica.
La musica è la combinazione di frequenze e ritmi per formare una composizione. La scala maggiore è la spina dorsale della musica occidentale e contiene solo 7 note. Per ridurla, la scala pentatonica (base di rock, pop, blues), si basa solo su 5 note. Con una tavolozza di frequenze così limitata, è incredibile come queste note e ritmi possano formare opere interessanti. Per me la creazione di musica è canalizzazione di qualche altra dimensione di me stesso. Ho sempre usato la musica come espressione dei miei sentimenti, il mio modo di suonare può essere sia emotivo che aggressivo, caratteristica che molte persone sentono nel modo in cui suono.

Ti definisci un “artista”?  
Dipende da cosa intendi per artista. Certamente non mi considero come un pittore o uno scultore o un disegnatore.  Sono parte delle arti dello spettacolo come musicista e penso di essere un artista nel senso di creare nuove canzoni, molte delle quali sono stilisticamente considerate opere rivoluzionarie. Questa creazione di nuove opere con cinque note combinate con ritmi è davvero una straordinaria forma d’arte a cui sono orgoglioso di aver contribuito.

L’opera di arte visiva che più ami. 
I miei gusti variano a seconda del momento. Ciò di cui sono più innamorato ora è l’ultima copertina dell’album Two to One, che sarà disponibile da settembre. È stata creata da Fendi Nugroho per il nostro disco con Cleopatra Records. Penso che catturi la sua sensazione e l’energia.

straightjameswilliamson.com

Arrow De Wilde. Photo Sarah Pardini
Arrow De Wilde. Photo Sarah Pardini

INTERVISTA A STARCRAWLER

Gli Starcrawler sono una giovane band rock americana nata a Los Angeles nel 2015 attorno alla figura della cantante Arrow De Wilde, figlia del batterista Aaron Sperske e della fotografa Autumn De Wilde (White Stripes, Beck), e nipote di Jerry De Wilde, uno dei più grandi fotografi dell’epoca hippy. Dopo essersi guadagnati la stima di Elton John, di un’etichetta come la Rough Trade Records, e del produttore Nick Launay  (Nick Cave & the Bad Seeds, Yeah Yeah Yeahs), hanno supportato musicisti del calibro dei Foo Fighters (Dave Grohl, ex batterista dei Nirvana), e MC5. Hanno suonato in tour internazionali con una forte performatività, e sono stati accostati a New York Dolls (glam-rock) e Ramones (punk).
La formazione comprende Arrow De Wilde (voce), che è anche la portavoce di questo ritratto, Henri Cash (chitarra), Tim Franco (basso), Austin Smith (batteria).

La tua definizione di arte.       
Credo davvero che non esista una vera definizione. L’arte è tutto ciò che vuoi che sia. Può essere la strada su cui cammini ogni giorno per andare al lavoro, può essere la tua tonalità di rossetto preferita, può essere la tua vagina. L’arte è ciò che ne fai.

La tua definizione di musica. 
La musica è magica. Gli accordi e le parole sono l’incantesimo, gli spettacoli sono i rituali e tu sei la strega.

Ti definisci un’“artista”?  
No, sono una strega.

L’opera di arte visiva che più ami. 
Houses of the Holy di Aubrey Powell [cover art per l’album omonimo del gruppo hard rock britannico Led Zeppelin, 1973, N.d.R.]. Aubrey Powell era un membro del gruppo artistico britannico chiamato Hipgnosis, e probabilmente progettarono alcune delle migliori copertine degli album di tutti i tempi.

www.facebook.com/starcrawlertheband/

Samantha Stella

LE PUNTATE PRECEDENTI

Walk of Muses #1: Hugo Race e New Candys
Walk of Muses #2: Jozef Van Wissem e The Underground Youth
Walk of Muses #3: The Winstons e Tess Parks
Walk of Muses #4: Scott Gibbons e freddie Murphy
Walk of Muses #5: Marissa Nadler e The Third Sound
Walk of Muses #6: Andrea Liberovici e Squadra Omega
Walk of Muses #7: Jarboe e Kill Your Boyfriend
Walk of Muses #8: Alessandro Cadario e Mauro Martinuz
Walk of Muses #9: James Johnston e The Three Blind Mice
Walk of Muses #10: Simone Marie Butler e The Vacant Lots
Walk of Muses #11: Giovanni Sollima e Julia Kent
Walk of Muses #12: Einstürzende Neubauten e Bologna Violenta
Walk of Muses #13: Cristiano Godano e Be Forest

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Samantha Stella
Samantha Stella, nata a Genova, vive a Milano. Artista visiva, performer, set & costume designer, regista, musicista, cantante. Sviluppa principalmente progetti focalizzati sul corpo e pratiche di discipline live utilizzando differenti linguaggi, installazioni con elementi strutturali e corporei, fotografia, video, musica, voce. Dal 2005 al 2015 è attiva con il duo di artisti visivi Corpicrudi da lei fondato con Sergio Frazzingaro, per poi avviare una carriera solista e la collaborazione con il songwriter Nero Kane. Il suo lavoro è stato presentato con debutti internazionali in gallerie di arte contemporanea, musei, teatri, chiese e castelli, inclusi Joyce Theater New York; Amaturo Theatre Brodward Center for the Performing Arts, Miami; Pavillon Noir, Aix-en-Provence; Castello Aragonese in Taranto, sede della Marina Militare Italiana; Auditorium Parco della Musica, Roma; Musei Strada Nuova, Genova; Duomo di Molfetta; Basilica S. Maria Maggiore, Bergamo; Ace Museum, Los Angeles; Italian Cultural Institute Los Angeles; Museo Marca, Catanzaro; Museo Macro Asilo, Roma; Museo Madre, Napoli; Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna.