6 libri d’arte appena usciti. Adrian Paci, Gianni Bertini, Francesco Lauretta

La rassegna settimanale di libri appena pubblicati dedica la sua uscita di fine inverno soprattutto agli artisti. Da Francesco Lauretta a Gianni Bertini, passando per gli studio visit di Adrian Paci e all’attività decennale della romana AlbumArte. E poi la moda con Aldo Premoli

Libri d’arte usciti di recente che parlano soprattutto di artisti. Ad aprire il sestetto di libri di recente pubblicazione c’è il catalogo ragionato di Gianni Bertini, a cui segue il Festival di Francesco Lauretta, poi l’attività curatoriale di Adrian Paci alla Fondazione Adolfo Pini di Milano, il resoconto dei primi dieci anni di AlbumArte, le Visioni di Manuela Gandini e gli sconfinamenti fra arte e moda di Aldo Premoli.

Marco Enrico Giacomelli

1. TUTTO GIANNI BERTINI NEL SUO CATALOGO RAGIONATO

Francesco Tedeschi (a cura di) – Gianni Bertini. Catalogo ragionato (Electa, Milano 2021)

C’era già un catalogo ragionato di Gianni Bertini (Pisa, 1922 – Caen, 2010), ma inevitabilmente era incompleto, essendo stato pubblicato da Prearo nel 1971. A mezzo secolo di distanza, e a undici anni dalla morte dell’artista, si saluta quindi questa monumentale impresa editoriale di Electa. Dietro l’operazione, due soggetti principali: l’Archivio Frittelli per l’Opera di Gianni Bertini, con sede a Firenze e nato nel 2004 per volontà dell’artista e della Galleria Frittelli; e l’Associazione Culturale Gianni Bertini, fondata nel 2011 da Thierry Bertini, figlio di Gianni e con sede a Milano. A tenere le fila del discorso, la curatela di Francesco Tedeschi. Quanto al grande cofanetto, contiene due tomi. Il primo, che consta di circa 300 pagine ed è corredato da moltissime immagini a colori a tutta pagina, raccoglie una serie di saggi (disponibili anche in versione inglese e tedesca): Tedeschi sceglie la via della biografia critica, approfonditamente introduttiva; Kevin McManus compie un affondo sul rapporto fra Bertini e la Mec-art; Federica Boragina si occupa invece dell’Extra Bertini, ovvero di tutte quelle attività che esulano dalla produzione pittorica ma che sono fondamentali per comprendere appieno l’opera del toscano; infine c’è Myrna Galli, con la sua minuziosa biografia dell’artista. Il secondo tomo è invece quello più tecnicamente catalogatore, con le opere suddivise in dodici sezioni (dalle Opere giovanili alle Opere su legno, passando per Mitologie e Mec-art) che occupano un buon cinquecento pagine, per chiudersi con le traduzioni, l’elenco delle Esposizioni, gli Scritti di Bertini, i Libri d’artista e la Bibliografia (la sezione degli Apparati, come del resto lo stesso Catalogo ragionato, è costantemente aggiornata anche digitalmente).

Francesco Tedeschi (a cura di) – Gianni Bertini. Catalogo ragionato
Electa, Milano 2021
2 voll., pagg. 920, € 300
ISBN 9788892820678
https://www.electa.it/

2. FRANCESCO LAURETTA A LISSONE

Francesca Guerisoli (a cura di) – Francesco Lauretta. Festival (Postmedia Books, Milano 2022)

Dopo l’era Alberto Zanchetta, il MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone sta conoscendo un’epoca nuova grazie alla nomina di Francesca Guerisoli alla direzione. Fra le primissime mostre curate da quest’ultima, la personale di Francesco Lauretta, accompagnata da un bel catalogo pubblicato da Postmedia Books. Tre i saggi che aprono il libro, e altrettante le prospettive con le quali si affronta la produzione pittorico-performativa di Lauretta: c’è il testo più classicamente e precisamente storico-critico di Guerisoli; la lettura filosofica di Marco Senaldi, che si avvicina alla produzione dell’artista siciliano partendo da Matrix e Baudrillard; infine le pagine di Pietro Gaglianò, incentrate sulla dimensione più alteregoica di Lauretta nelle vesti del Dottor Pasavento. Ottima la qualità delle riproduzioni a colori, altrettanto notevoli gli scatti fotografici, e senz’altro utili le schede che accompagnano ogni opera.

Francesca Guerisoli (a cura di) – Francesco Lauretta. Festival
Postmedia Books, Milano 2022
Pagg. 160, € 29
ISBN 9788874903313
http://www.postmediabooks.it/

3. ADRIAN PACI ARTISTA-CURATORE

Adrian Paci (a cura di) – Studio Visit. 30 artisti per 30 giorni (Boîte Editions, Milano 2020)

Da più parti ci si è un poco lamentati e fors’anche stupiti dell’atteggiamento diffusamente remissivo degli artisti durante la pandemia e in particolare nel corso del lockdown. Una sottocategoria che si è tuttavia distinta è stata quella degli artisti-docenti. Prendiamo il caso di Adrian Paci: insegna alla NABA di Milano ed è anche nel Comitato scientifico della Fondazione Adolfo Pini del capoluogo lombardo, che nella sua mission ha proprio il supporto dei giovani artisti. E così, nel mese di maggio 2020, Paci ha curato una mostra “virtuale”, fatta di “30 artisti in 30 giorni” in forma di Studio Visit. Mostra che alla fine dell’anno ha avuto anche una ricaduta “fisica”, con un libro edito da Boîte e gratuitamente distribuito dalla fondazione, a cui è sufficiente farne richiesta. Preso l’abbrivio, l’anno successivo è arrivato un secondo volume, È solo in seguito che si riesce a dare la sensazione dell’immensità, ancora curato da Adrian Paci, che racconta le attività della Fondazione Pini dal 2016 al 2019, con le mostre di artisti come Michele Gabriele e il compianto Jimmie Durham, ma anche – e per certi versi soprattutto – le oltre venti collettive intitolate Incontri, messe a punto insieme a Gianni Caravaggio, altro artista-docente, in forza però all’Accademia di Brera. Se siete a Milano o ci passate, l’invito è ovvio: andate alla Fondazione Pini.

Adrian Paci (a cura di) – Studio Visit. 30 artisti per 30 giorni
Boîte Editions, Milano 2020
Pagg. 160, € 0
ISBN 9788894536126
https://boiteonline.org/

Adrian Paci (a cura di) – È solo in seguito che si riesce a dare la sensazione dell’immensità
Boîte Editions, Milano 2021
Pagg. 224, € 28
ISBN 9788894536140
https://boiteonline.org/

4. ALBUMARTE: I PRIMI 10 ANNI

Cristina Cobianchi (a cura di) – All Boom Arte. Artisti e italiani e ad AlbumArte, 2011 2020 (Quodlibet, Macerata 2021)

Non chiamatela galleria. E non è una posa, quella cioè di tante gallerie che tali sono ma preferiscono farsi chiamare con gli appellativi più fantasiosi. La romana AlbumArte è davvero una realtà differente da quella di una galleria, ammesso e non concesso che con quest’ultimo termine si indichino imprese dotate di una certa omogeneità di intenti. Questa alterità è ora messa nero su bianco grazie a un corposo volume – la grafica è firmata dallo studio CH RO MO – il cui progetto ha vinto l’ottava edizione dell’Italian Council. Con la curatela di Cristina Cobianchi, si snodano in queste quasi cinquecento pagine le molteplici attività del decennio 2011-2020, durante il quale AlbumArte ha organizzato: Anteprima, residenza per artisti italiani all’estero e viceversa, fra Istanbul, Praga, Parigi e Roma, dal 2011 al 2014; VideoArt Forum, un progetto continuativo nato nel febbraio del 2016 che consiste nel più classico e famigerato screening a cui segue il dibattito (ricordate Nanni Moretti? Beh, Moretti non sempre ha ragione); Performance, che non necessita di lunghe spiegazioni; Donne (non più) anonime. Confronto sul femminicidio, un programma di incontri e conversazioni curato da Daniela Trincia tra 2016 e 2017. E poi ci sono le Mostre, dal “progetto site-specific per un visionario visitatore alla volta” di Chiara Mu per la curatela di Maria Rosa Sossai al Riso amaro. Dieci anni di blitz di Iginio De Luca, e ancora le personali – fra le altre – di Cosimo Veneziano, Zaelia Bishop, Angelo Bellobono e Sandro Mele. Le pagine gialle sono dedicate a diciotto Conversazioni inedite fra artisti e curatori, fra le quali segnaliamo lo scambio tra Romina Bassu e Paola Ugolini sotto il titolo Il personale è politico. In chiusura, le pagine malva degli Apparati, con una precisa Cronologia e le doverose Biografie.

Cristina Cobianchi (a cura di) – All Boom Arte. Artisti/e italiani/e ad AlbumArte, 2011-2020
Quodlibet, Macerata 2021
Pagg. 484, 28
ISBN 9788822905970
https://www.quodlibet.it/

5. FACEBOOK UTILE: MANUELA GANDINI E I POST SULL’ARTE

Manuela Gandini – Visioni. Avventure nell’arte contemporanea (Haze, Milano 2022)

Introducendo le sue Visioni, Manuela Gandini racconta un antefatto che è sintomo della sua generosità d’animo, come si sarebbe detto un tempo: mentre imperversava la pandemia, lesse infatti una poesia di Pavese postata su Facebook da una anestesista dopo che un’amica e collega infermiera si era suicidata in ospedale. “Decisi che ogni notte avrei preparato un testo sull’arte come cura dell’anima, rinascita e trasformazione dell’immaginario”. Erano lettere indirizzate a quel medico, ma col tempo si trasformarono nei post raccolti in questo volume. Che iniziano con una tripletta tutta dedicata a Jannis Kounellis e che sono datati 20, 21 e 22 maggio 2020. La prima tranche termina il 15 agosto e parla di Maria Lai. Poi si riprende il 22 ottobre con Claes Oldenburg in un lungo viaggio che conduce al 17 marzo 2021 in compagnia, da ultima, di Dora Maar. Nel frattempo le Visioni di Manuela Gandini continuano a essere pubblicate, magari non più con cadenza quotidiana, ma regolarmente. Cercatela su Facebook, se ancora non le siete amici.

Manuela Gandini – Visioni. Avventure nell’arte contemporanea
Haze, Milano 2022
Pagg. 240, € 20
ISBN 9788898599806
https://www.haze-auditoriumedizioni.it/

6. ALDO PREMOLI FRA ARTE E MODA

Aldo Premoli – Moda e arte in pandemia (marzo 2020 – gennaio 2023) (Malcor D’, Catania 2022)

È un autore, Aldo Premoli, che i lettori di Artribune conoscono bene: è un columnist fisso sul nostro magazine e una presenza costante sul sito. Parla di moda e sempre più spesso d’arte, ma con altri slittamenti importanti, dalla filosofia alla divulgazione scientifica, dalla fotografia all’economia. Questa attitudine contaminante è la medesima, seppur diversamente modulata, che contraddistingue gli articoli pubblicati su altre testate, dall’Huffington Post a Linkiesta, da La Sicilia a SudStyle. La messe quasi giornaliera dei suoi scritti è ora raccolta in questo libro, che mette insieme quanto prodotto da marzo 2020 a gennaio 2022. Ovvero dall’inizio della pandemia all’altro ieri. Gli spunti di riflessione sono decine, forse centinaia. Sempre supportati da cifre, letture, riflessioni competenti. Non opinioni, dunque, ma ragionamenti su cui si può discutere, proprio perché dotati di basi solide e fattuali.

Aldo Premoli – Moda e arte in pandemia (marzo 2020 – gennaio 2023)
Malcor D’, Catania 2022
Pagg. 176, € 18
ISBN 9788897909699
http://www.malcor.it/

Dati correlati
AutoriAdrian Paci, Francesco Lauretta, Gianni Bertini
CuratoriFrancesco Tedeschi, Francesca Guerisoli, Cristina Cobianchi
Spazio espositivoALBUMARTE
IndirizzoVia Flaminia 122, 00196 - Roma - Lazio
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Marco Enrico Giacomelli
Giornalista professionista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.