Seconda Pasqua in lockdown.Ma in Sicilia l’artista Adrian Paci trasforma un rituale in performance

È accaduto a Modica, dove Adrian Paci ha riproposto nottetempo e in gran segreto la “processione” delle statue del Cristo Risorto e della Madonna che di solito si svolge la mattina di Pasqua, anche quest’anno annullata a causa della pandemia

A Modica U’ncuontru dell’artista Adrian Paci
A Modica U’ncuontru dell’artista Adrian Paci

Per il secondo anno di fila l’Italia si ritrova a trascorrere le festività pasquali in lockdown, con limitazioni sugli spostamenti e sulla possibilità di riunirsi con familiari e amici. Situazione, questa, che ha un certo impatto anche sulle tradizioni tipiche della Pasqua, a partire dai riti e dalle celebrazioni religiose: proprio pochi giorni fa, in occasione del Venerdì Santo, Papa Francesco ha presieduto al rito della Via Crucis in una Piazza San Pietro vuota, come accaduto lo scorso anno durante il primo lockdown. Da oltre un anno vengono così a mancare o vengono stravolti rituali, tradizioni, abitudini gesti e immagini che fanno parte del nostro patrimonio culturale, a prescindere dal fatto se si è credenti o non. In questo limbo offuscato da incertezze e da cui prova a emergere la necessità di cercare nuovi o vecchi rituali, tradizioni, abitudini gesti e immagini cui aggrapparsi, ecco che l’arte contemporanea prova a colmare le lacune imposte dalla pandemia, compiendo ciò che in questo momento non è possibile compiere. È quanto accaduto a Modica, in Sicilia, dove l’artista Adrian Paci (Scutari, Albania, 1969) ha realizzato U’ncuontru, un’azione ispirata a un rito religioso che solitamente si svolge la domenica di Pasqua in numerosi paesi siciliani, tra cui appunto Modica.

“U’NCUONTRU” DI ADRIAN PACI A MODICA

A dare notizia del rituale/performance svoltosi nella notte tra il 3 e il 4 aprile è, attraverso un post su Facebook, Laveronica Arte Contemporanea, galleria fondata a Modica nel 2007 e guidata da Corrado Gugliotta. Stando alla tradizione dell’“incontro” tipico modicano, ogni anno la domenica di Pasqua, a mezzogiorno in punto, le statue del Cristo Risorto e della Madonna vestita a lutto – dopo un percorso che si snoda lungo le vie cittadine – si incontrano in piazza Monumento dove avviene la “vasata”: la Madonna, alla vista del Figlio, abbandona il manto nero e allarga le braccia come per cingere e dare un bacio (la “vasata”) al Cristo. Adrian Paci aveva già assistito in passato a questo rituale, un momento cui solitamente partecipano molte persone. Una tradizione che da due anni è preclusa, e che l’artista ha così riproposto quasi in segreto, in forma intima. L’incontro tra il Cristo e la Madonna non è avvenuto alla luce del sole, ma di notte, lontano dagli sguardi dei modicani, dagli applausi e dall’accompagnamento della banda musicale. La processione è quindi avvenuta, Madre e Figlio si sono incontrati, e di questo momento la galleria Laveronica ha restituito su Facebook una sola immagine, silenziosa e solitaria, proprio come l’immagine di Papa Francesco nella vuota Piazza San Pietro.  Le uniche persone che hanno partecipato all’evento – realizzato con il sostegno del vescovo, del parroco e dell’amministrazione di Modica – sono stati alcuni membri dell’associazione dei portatori delle statue, che anche in questa circostanza hanno portato sulle loro spalle il Cristo Risorto e la Madonna. Fino al 31 luglio presso Laveronica sarà visitabile la mostra The Encounter di Adrian Paci, in cui saranno esposte il video e le foto tratte dalla omonima performance che si svolse a Scicli nel 2011, nata dalla collaborazione tra la galleria e l’artista albanese e di cui adesso U’ncuontru rappresenta la naturale prosecuzione.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.