Arte passata e presente nel metaverso. La mostra a Roma

16 artisti storici dialogano con altrettanti artisti contemporanei, invitando il pubblico a sondare il territorio dell’immaginazione. Percorsi multimediali e multisensoriali in uno storico palazzo tra il reale e il virtuale

Sono 32 gli artisti al centro di Ipotesi Metaverso, la mostra/evento che approfondisce le dinamiche artistico-culturali che si muovono attorno al Metaverso. Un viaggio nel quale si alterano linguaggi e visioni, dimensione virtuale e reale, all’interno di un percorso pensato ad hoc dai curatori Gabriele Simongini e Serena Tabacchi.

Ipotesi Metaverso, installation view at Palazzo Cipolla, Roma, 2023. Photo Luca Perazzolo

Ipotesi Metaverso, installation view at Palazzo Cipolla, Roma, 2023. Photo Luca Perazzolo

IPOTESI METAVERSO: PAROLA AL CURATORE GABRIELE SIMONGINI

Una delle idee più importanti che si cela dietro la mostra è che bisognerebbe andare verso una coesistenza equilibrata tra fisico e digitale, in quella che viene definita dagli studiosi del settore la dimensione figital”, ci spiega Gabriele Simongini. “Quindi, il digitale – contrariamente a quello che dicono alcuni – non dovrebbe andare a sostituire l’esperienza fisica e reale, bensì affiancarsi proponendo la possibilità per noi di vivere due esperienze, che si completano e si arricchiscono. L’idea della mostra è proprio quella di fornire una sorta di ‘palestra’ per il futuro, in cui abituarsi a passare dall’altalena immersiva al quadro di Escher o di Andrea Pozzo. Oppure, passare dal visore che ci fa volare in un Bronx completamente rivisto e riletto, e poi soffermarsi su un capolavoro optical di Vasarely”. Un’esperienza a tutto tondo che permette a chiunque di viaggiare su un doppio canale di tipo immersivo. Ma, come è stato possibile affiancare opere di artisti tanto diversi – e altrettanto distanti – rendendo il percorso adeguato, senza scossoni temporali? “Secondo me, il primo Metaverso (in chiave spirituale, ovviamente) è quello nato nel Barocco, perché riunisce pittura, scultura, architettura, musica e liturgia, creando la prima esperienza immersiva per il pubblico o, per meglio dire, i fedeli. Roma, infatti, è l’unica città al mondo che può dare un’esperienza del genere. L’idea della mostra è quella di rintracciare delle radici di questa immersione, di questa idea di superamento della dimensione reale”, prosegue Simongini. “Poi la parte difficile ma affascinante è stata quella di trovare delle opere che fossero adatte al contesto e al dialogo, come ad esempio il bozzetto della finta cupola di Andrea Pozzo che viene da Palazzo Barberini e che abbiamo messo in relazione con Escher, in un accostamento inedito. Questo perché l’artista olandese, quando si recava a Roma, andava a studiare Andrea Pozzo e Piranesi”, conclude il curatore.

Ipotesi Metaverso, installation view at Palazzo Cipolla, Roma, 2023. Photo Luca Perazzolo

Ipotesi Metaverso, installation view at Palazzo Cipolla, Roma, 2023. Photo Luca Perazzolo

LA MOSTRA A PALAZZO CIPOLLA

Accostamenti inediti animano le sale di Palazzo Cipolla a Roma, creando un percorso in cui il pubblico ha la percezione – quasi simultanea ‒ del “materiale” e dell’“immateriale”. La mostra, infatti, accosta opere storiche di Carlo Maratti, Andrea Pozzo, Giovanni Battista Piranesi, Umberto Boccioni, Ugo Nespolo, Giorgio de Chirico e Maurits Cornelis Escher a opere site specific di alcuni tra gli artisti digitali più innovativi della scena contemporanea nazionale e internazionale, quali Robert Alice, Refik Anadol, Alex Braga, Primavera De Filippi, fuse* e molti altri. Un’esperienza totale che, sebbene affondi le sue radici in un passato apparentemente lontano, lascia dei segni profondi nello scenario futuro che ci attende, trasformandosi attraverso codici e linguaggi sempre più all’avanguardia.

Valentina Muzi

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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