L’universo di Escher approda in libreria grazie al nuovo fumetto di Lorenzo Coltellacci e Andrés Abiuso. Un’avventura senza freni nella mente dell’artista

Natura, scienza, arte e fisica. Sono questi gli ingredienti che contraddistinguono l’arte di Maurits Cornelis Escher, l’artista olandese ricordato dal grande pubblico per le sue composizioni ipnotiche e i giochi prospettici.
Entrato nella memoria collettiva grazie a opere sempre al limite del paradosso, l’incisore e grafico è da qualche giorno protagonista di un nuovo graphic novel: un libro tutto dedicato alla vita e alla fervida fantasia di questo maestro del Novecento.
Autori del fumetto sono Lorenzo Coltellacci (Roma, 1992) e Andrés Abiuso (Quilmes, 1996). A loro l’arduo incarico di racchiudere in un unico volume il magnetico universo di Escher: un universo fatto di mirabolanti geometrie, vertiginosi punti di vista e linee che si intrecciano all’infinito.

Andrés Abiuso & Lorenzo Coltellacci – Escher. Mondi impossibili (Tunué, Latina 2022)
Andrés Abiuso & Lorenzo Coltellacci – Escher. Mondi impossibili (Tunué, Latina 2022)

LA VITA DI ESCHER IN UN FUMETTO

Portato sugli scaffali dalla casa editrice Tunué, il graphic novel – dal titolo M.C. Escher. Mondi Impossibili – rende omaggio all’artista nell’anno che segna il cinquantenario della sua morte (avvenuta il 27 marzo 1972). Un evento recentemente celebrato anche dal Palazzo Ducale di Genova, che proprio all’arte di Escher ha dedicato la grande retrospettiva curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudiceandrea.

Andrés Abiuso & Lorenzo Coltellacci – Escher. Mondi impossibili (Tunué, Latina 2022)
Andrés Abiuso & Lorenzo Coltellacci – Escher. Mondi impossibili (Tunué, Latina 2022)

IL FUMETTO SU ESCHER

Mescolando arte, matematica, scienza, fisica, natura e design, il fumetto ripercorre a grandi linee la parabola biografica del genio olandese: dalla sua infanzia sulla costa nordica dei Paesi Bassi alla lunga parentesi italiana (nel nostro Paese l’artista visse dal 1923 al 1935, girandolo da nord a sud e disegnandolo in molte delle sue opere).
Filo conduttore della narrazione è la carica onirica da sempre associata alle opere di Escher. A partire dalle prime pagine del volume, il racconto è infatti scandito da una serie di “viaggi” da parte del protagonista all’interno di mondi paralleli, nei quali viene risucchiato e che lo distraggono da ogni attività terrena.
Ad accompagnarlo è una guida d’eccezione: una sorta di figura fantasma che accompagna il protagonista in queste “escursioni” surreali. “Ci serviva qualcosa che legasse i ‘salti’ nella vita e tra le opere di Escher”, racconta Coltellacci, autore della sceneggiatura. “Le sue opere sono sempre collegate in qualche modo l’una all’altra. Così abbiamo pensato di usare uno di quegli esseri senza faccia o genere che affollano ‘Relatività’, come fosse un novello ‘Virgilio’ che guida Mauk, ma anche il lettore, all’interno dei suoi mondi. Perché, come nei gironi danteschi, anche nei mondi di Escher è facile perdersi. Ma se la meta di Dante era il paradiso, la meta di Escher è l’infinito”.

Andrés Abiuso & Lorenzo Coltellacci – Escher. Mondi impossibili (Tunué, Latina 2022)
Andrés Abiuso & Lorenzo Coltellacci – Escher. Mondi impossibili (Tunué, Latina 2022)

I DISEGNI DI ANDRÉS ABIUSO

Grazie a un abile gioco di sovrapposizioni spazio-temporali, il fumetto è una finestra sulla vita e sulla sensibilità dell’artista, rievocate attraverso tavole a pastello che strizzano l’occhio a opere iconiche come Mano con sfera riflettente (1935), Giorno e notte (1938) e Vincolo d’unione (1956). Merito dei disegni del giovanissimo Abiuso, bravo nel tradurre i paradossi concettuali e compositivi di Escher in forme cartoonesche e accessibili a ogni lettore.
Sin dall’inizio con Lorenzo ci siamo interrogati su come avremmo declinato l’opera di Escher nel libro: il nostro obiettivo era evitare di ricalcare, o peggio ‘scimmiottare’, le sue litografie”, racconta il fumettista. “Dopo un paio di mesi di dialogo abbiamo trovato quella che, secondo noi, è la giusta traduzione a fumetti del suo operato: le architetture paradossali, le scale, le geometrie impossibili sarebbero state parte concreta e funzionale della narrazione, diventando elementi tangibili della scena, ambienti in cui i protagonisti scappano dai pericoli, camminano liberamente o vi si perdono. Una volta trovata la chiave di lettura, l’ostacolo pratico è stato misurarsi con l’immensa abilità tecnica dell’artista olandese: non nascondo che mi è costato studio e tanto dolore alle mani (e alla testa). Spero e credo ne sia valsa la pena, io ne ho guadagnato sicuramente”.

Andrés Abiuso & Lorenzo Coltellacci – Escher. Mondi impossibili (Tunué, Latina 2022)
Andrés Abiuso & Lorenzo Coltellacci – Escher. Mondi impossibili (Tunué, Latina 2022)

ESCHER TRA CAOS E GEOMETRIA

L’idea di un fumetto su Escher nasce dall’attrazione che nutro verso la sua arte: da qui la mia voglia di sviscerarla, risolverla e quindi raccontarla”, continua Coltellacci. “In tanti lo hanno ‘visto’ ma in pochi lo conoscono, e non si rendono conto che le sue opere sono ancora attualissime: i paradossi e l’impossibilità dei suoi mondi raccontano perfettamente la realtà sfaccettata e incomprensibile di oggi. Solo studiando la vita di Escher ed entrando nelle sue geometrie ho scoperto che il suo intento è sempre stato quello di riportare ordine nel caos della vita: una cosa che abbiamo dimenticato ma che possiamo tornare a imparare, per decifrare il nostro tempo”.

Alex Urso

Andrés Abiuso & Lorenzo Coltellacci – Escher. Mondi impossibili
Tunué, Latina 2022
Pagg. 144, € 17,50
ISBN 9788867903245
www.tunue.com

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AutoreMaurits Cornelis Escher
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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.