Un videogioco ti permette di creare oggetti di ceramica (e distruggerli): il video
Abbiamo parlato con la lead game designer e il lead character artist di “Kiln”, un nuovo videogioco in cui creiamo oggetti animati di ceramica. E poi li usiamo per distruggere i nostri avversari
In Kiln, il nuovo videogioco dello studio Double Fine di Microsoft, controlliamo uno spiritello per creare al tornio da vasaio oggetti di ceramica e poi possederli, animarli e usarli in combattimenti online a squadre. Le ceramiche da noi create sono insomma i nostri personaggi.
Un videogioco per sporcarsi le mani con l’argilla
“Derek Brand, il capo del progetto, viene dalla concept art e voleva offrire alle persone uno strumento che potesse facilmente dare loro quell’emozione che si ha creando qualcosa con le proprie mani” ci spiega Lauren Scott, responsabile del game design di Kiln. “Lavorare l’argilla ha quella tattilità, sembra di averla sotto le dita e permette quindi di trasmettere quella esperienza”.
La simulazione del tornio da vasaio in Kiln
Iniziamo scegliendo se partire da una massa piccola, medio o grande di argilla: poi, mentre la lavoriamo, il software interpreta la forma che stiamo creando assegnandole una tra sette diverse categorie (un’ottava categoria è per quelle creazioni che sfuggono a qualsiasi etichetta). Dimensione e forma della nostra ceramica determinano caratteristiche e abilità del nostro personaggio, ma anche come si muove e la sua personalità. “Come artista, è una sfida lavorare a un progetto in cui in un certo senso è chi gioca a realizzare i personaggi ma in cui comunque devo comunicare attraverso l’aspetto di questi personaggi le loro caratteristiche e la loro personalità” spiega Jared Mills, responsabile del design visivo dei personaggi. “Da questo punto di vista, credo che il dipartimento responsabile delle animazioni abbia fatto un ottimo lavoro per far emergere le varie personalità”.
Tra realismo, giocosità e funzionalità
All’inizio del progetto lo studio ha seguito lezioni di ceramica per capire effettivamente come funziona. Ma secondo i principi tradizionali di game design adottati da studi commerciali come Double Fine, simulare processi fisici in un videogioco vuol dire comunque bilanciare realismo, giocosità e funzionalità. “Quando dal primo prototipo siamo passati a lavorare al gioco puntavamo a realizzare una simulazione totalmente realistica di come sia lavorare al tornio da vasaio” racconta Scott. “Ma era troppo distante da quello che le persone pensano sia lavorare la ceramica”. Double Fine ha quindi deciso di semplificare e rendere più intuitiva l’esperienza rappresentando, in un certo senso, non tanto la lavorazione della ceramica, ma la fantasia che le persone hanno in mente di questa arte.
Matteo Lupetti
Scopri di più
Kiln di Microsoft è disponibile per Windows, Xbox Series S e X e PlayStation 5. Il gioco è anche incluso negli abbonamenti Xbox Game Pass per console e PC.
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