Biennale e Muse. Ma non solo

A Venezia impazza la Biennale d’Arte, con la mostra principale fra Arsenale e Giardini, oltre a decine di padiglioni nazionali ed eventi collaterali. Mentre a Trento si inaugura il Museo della Scienza disegnato da Renzo Piano. Ma fra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia c’è di che sbizzarrirsi anche su rotte meno battute.

Lo spettatore esausto. La Biennale secondo Alessandro Facente

Ora che finalmente l’abbiamo anche vista, sono definitivamente chiari il tema, le suggestioni, i riferimenti, i protagonisti e le intenzioni sulle quali Massimiliano Gioni ha edificato le fondamenta curatoriali della mostra centrale della Biennale di Venezia. Ciò su cui merita di riflettere è come abbia cambiato il nostro concetto di “guardare”.

Indonesian Wave

La 55. Biennale di Venezia vede il ritorno dell’Indonesia, assente dopo l’ultima e unica partecipazione del 2005, con piccole parentesi quali le singole apparizioni di artisti indonesiani come Affandi nel 1954 e Heri Dono nel 2003.

Post-Classici. Reinventare la classicità

Nell’area archeologica del foro romano e del Palatino diciassette artisti contemporanei si confrontano con l’antico. Prendendo le distanze tanto dal neoclassicismo quanto dal postmoderno e dall’anacronismo, ricalcano le orme della memoria. A Roma fino al 29 settembre.

Migranti d’avanguardia

Dal golpe che ha deposto per tre giorni Hugo Chavez alla Biennale di Venezia. Tra storia e arte, il percorso che porta Federico Luger a immaginare il progetto “The Immigrants”: un programma di mostre itineranti per raccontare, attraverso l’arte, l’evoluzione della geopolitica.
Marina Abramović, The Artist is Present, 2010, The Museum of Modern Art, New York

La visibilità da Egan ad Abramović

Sebbene la qualità narrativa di “Guardami” sia nettamente inferiore a quella de “Il tempo è un bastardo”, nei suoi libri Jennifer Egan veicola una gran quantità di riflessioni penetranti. Ad esempio, la questione dei social network, come sottolinea Gianluigi Ricuperati. Ma viene anche da pensare allo spettatore nell’ultima performance di Marina Abramović…

César Meneghetti. Arte contro l’emarginazione

Sull’isola di San Servolo, un tempo Manicomio delle Province Venete, fino al 24 novembre è visibile lo special project del videoartista italo-brasiliano. Che ha coinvolto i disabili della Comunità di Sant’Egidio per il Padiglione Kenya della Biennale di Venezia 2013. Commissario, Antonio Arévalo.

Teatro, performance, circo, danza, nelle dimore dei Savoia. Ovvero, Teatro a Corte: tre weekend...

Con l’arrivo dell’estate, i festival teatrali si fanno sempre più fitti: però nessuno può vantare la magia di disporre delle dimore storiche dei Savoia...

Il paesaggio che non può essere compiuto

A Palazzetto Tito sono di scena tredici artisti, per un progetto della Japan Foundation in collaborazione con la Bevilacqua La Masa. Argomento: il Giappone e le mutazioni nella cultura contemporanea globale. A Venezia, fino al 20 ottobre.

Tàpies: la creazione svelata

Dall’idolo africano alla tela di Kounellis, dal piccolo quadro di Paul Klee alla statua di Buddha. Tutto è posto in dialogo con i dipinti di Tàpies, in un percorso che vuol essere suggestione e ricostruzione emozionale della vita di un artista e collezionista. A Palazzo Fortuny di Venezia, fino al 24 novembre.

Venezia, la Luna e tu

Non solo Biennale ed eventi collaterali. Venezia e dintorni offrono molto, moltissimo di più. Suggerimenti per i vostri (pochi) momenti liberi tra un padiglione e l'altro. A partire da due grandi della storia dell'arte: Manet e Munch.
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Syd Minus e la distillazione dei corpi. Dispositivi per video performance, a Venezia

Installazione con video performance, evento collaterale alla 55° Biennale di Venezia. "Human Distiller" è l'opera di Syd Minus che dà il titolo a una mostra giocata tra suggestioni scientifiche e riflessioni filosofiche. Provando a catturare l'essenza del corpo, tra vuoto e materia

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