Maria Papadimitrou, Agrimiká. Why look at animals_ - materiali per il Padiglione della Grecia - Biennale di Venezia 2015

Biennale di Venezia. Il padiglione della Grecia raccontato da Maria Papadimitriou

Con il termine Agrimiká, Maria Papadimitriou indaga il mondo liminale condiviso da animali che non subiscono l’addomesticazione dell’uomo e la cosiddetta civiltà. Traghettando la riflessione del padiglione ellenico verso un’analisi comparativa tra comportamenti, ragione e istinto.
Ivan Malerba, Pasolini's dog, 2008. Trento, Collezione Deanesi

Pittori siamo e pittori eravamo. Una mostra a Roma

Casino dei Principi, Roma – fino al 12 aprile 2015. Quattro artisti contemporanei dialogano con cinque maestri del primo Novecento. In una collettiva che vuole dimostrare la continuità dell’arte pittorica senza cesure generazionali.
Dario Puggioni, Exuviae III, 100x150 cm

La melanconica patologia di Dario Puggioni. A Roma, in pittura

White Noise Gallery, Roma – fino al 18 aprile 2015. La personale di Dario Puggioni nella galleria del quartiere San Lorenzo. L’artista, che vive a Berlino, torna in Italia e mette in scena “Il fallimento dell’udito”.
Veduta notturna su Parigi da Notre-Dame, 1933-1934 © Estate Brassaï

Parigi con gli occhi di Brassaï

Palazzo Morando, Milano – fino al 20 giugno 2015. L’antologica dell’ungherese non solo permette di conoscere uno dei fotografi più importanti del XX secolo, ma anche di esplorare Parigi in tutti i suoi meandri.
Piero Pizzi Cannella – Camera Oscura - veduta della mostra presso Bibo’s Place, Todi 2015 - photo © Giorgio Benni

Pizzi Cannella, tra ombra e luce. A Todi, nel “posto di Bibo”

Galleria Bibo’s Place, Todi – fino al 12 maggio 2015. Un inedito Pizzi Cannella in una piccola mostra preziosa, dall’atmosfera sospesa e rarefatta, creata da un gioco di illuminazione e penombra. Attiguo alla galleria, un nuovo spazio di ricerca per lo studio tuderte.
Woodrow Kenohan - photo Deirdre A. Power

Biennale di Venezia. Il padiglione dell’Irlanda raccontato da Woodrow Kernohan

Aneddoti, testimonianze e oggetti raccolti dall’artista irlandese Sean Lynch si approprieranno delle Artiglierie mischiandosi al percorso di Enwezor. Il curatore del percorso dell’Irlanda alla Biennale di Venezia, Woodrow Kernohan, svela anteprime e peculiarità di un percorso tanto onirico quanto metastorico.
Giuseppe Uncini, Progetto per ambiente n. 3, 1969

Giuseppe Uncini. L’origine delle ombre armate

Studio Marconi ‘65, Milano – fino all’11 aprile 2015. Un percorso suddiviso in tre sezioni si focalizza su alcuni disegni dello scultore di Fabriano. Tracciati a matita o a inchiostro, penna sfera o acquerello, progettazioni fisiche del rapporto luce-ombra e l’esperienza delle Colline Artificiali. Giuseppe Uncini, dal 1959 al 1977.
William E. Jones - veduta della mostra presso la Galleria Raffaella Cortese, Milano 2015 - i documenti CIA (dettaglio)

Le alterazioni della mente. Con Yael Bartana e William E. Jones a Milano

Galleria Raffaella Cortese, Milano – fino al 14 aprile 2015. Due mostre, una dello statunitense William E. Jones e l’altra dell’israeliana Yael Bartana. Un tema analogo: gli effetti dell’uso di stupefacenti in due contesti culturali differenti.
Alex Pinna, Waiting for, 2015

Il pensiero sottile. L’umanità residuale di Alex Pinna a Varese

Galleria Punto sull’arte, Varese – fino al 2 maggio 2015. L’artista trasforma gli spazi della galleria varesina in un’installazione site specific, disseminata di filiformi creature senza volto.

Il Costa Rica ritira la partecipazione alla Biennale di Venezia. Scandalo per gli artisti...

Il dato che resterà negli archivi è solo numerico: l'edizione 2015 della Biennale Arte di Venezia avrà 89 partecipazioni nazionali, in luogo delle 90...
Heimo Zobernig - veduta della mostra presso Indipendenza Roma - photo Giorgio Benni

Le interferenze cromatiche di Heimo Zobernig

Indipendenza Studio, Roma – fino al 4 aprile 2015. L’artista del padiglione austriaco alla prossima Biennale di Venezia espone, per la sua personale capitolina, una serie di quadri delle stesse dimensioni e due specchi monocromi. Che testimoniano l’evoluzione nel suo interesse per la teoria dei colori e gli ordini cromatici.
Tamas Jovanovics – veduta della mostra presso la MAAB Gallery, Milano 2015

Tamàs Jovanovics a Milano

Maab Gallery, Milano – fino al 15 aprile 2015. A un anno esatto dalla chiusura della sua personale padovana, l’artista ungherese inaugura una nuova sismografica mostra. Dedicata alla rifrazione infinitesimale della linea.

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