Best of 2020: la classifica dei migliori progetti di arte pubblica

Rigenerare, riqualificare, riappropriarsi del territorio e creare senso di comunità sono le parole d’ordine dei progetti che in questo 2020 hanno portato le arti visive nello spazio pubblico. Ecco la nostra top ten

Sono molti i progetti che in questo 2020 si sono contraddistinti per aver condotto le arti visive nello spazio pubblico per rigenerare, riqualificare, riappropriarsi del territorio e creare senso di comunità, ma anche per denunciare particolari situazioni e portare avanti tematiche di carattere politico e sociale. Da Bitume – Industrial Platform of Arts che ha ridato vita alla fabbrica Ancione di Ragusa, simbolo della città, all’ingente finanziamento di quasi 4 milioni di euro stanziato dalla Regione Puglia per un grande programma di arte urbana sul territorio, passando per il monumento al Black Lives Matter di Marc Quinn a Bristol, ecco i dieci migliori progetti di arte pubblica di questo anno appena concluso…

-Claudia Giraud

1. PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA – BITUME PLATFORM A RAGUSA

Bitume Project, Ragusa

Bitume – Industrial Platform of Arts è il progetto che ha ridato vita alla fabbrica Ancione di Ragusa, simbolo della città e importante sito industriale che produceva bitume con cui sono state asfaltate la gran parte delle strade di mezza Europa, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Chiusa nel 2013, è stata riaperta alla fine di ottobre da questo intervento di arte pubblica che ha coinvolto oltre 30 artisti internazionali, sotto la guida del direttore artistico Vincenzo Cascone, già noto per aver ideato FestiWall, festival di arte muraria svoltosi per quattro edizioni sempre nella città di Ragusa. Gli artisti hanno riportato in vita questo luogo spettrale ma magico, quasi sacralizzandolo, restituendo un’anima alle numerose vasche di raffreddamento e agli immensi silos per il cemento.

2. ARTISTA DI OPERE D’ARTE PUBBLICA – TELLAS

Tellas a Roma ph LuisaFabriziani

È inequivocabilmente Fabio Schirru, in arte Tellas (Cagliari, 1985), lo street artist considerato uno dei 100 migliori artisti emergenti nel mondo, l’artista protagonista del 2020 per il suo forte impegno nella realizzazione di progetti di arte pubblica uniti da un comune disegno progettuale. Quest’anno lo abbiamo visto a Torino per un grande murale nella sede di Paratissima e a Ragusa per il progetto di riqualificazione urbana Bitume. Poi a Carrara per realizzare un murale di 160 mq sulla parete di un immobile di edilizia residenziale pubblica; e a Roma per dipingere due opere d’arte muraria a Villa Gordiani, nel Quinto Municipio, a cura della Galleria Wunderkammern: qui l’artista è stato selezionato e accolto dai cittadini di Villa Gordiani in una rosa di nomi proposti dalla galleria per un intervento che rientrava nel festival E.P.ART (un progetto promosso da Ecomuseo Casilino, parte di ROMARAMA 2020). Il tutto sotto il comune denominatore di Mimesi: murales camuflage capaci di integrarsi nello spazio urbano delle periferie.

3. FESTIVAL DI MURALISMO – WITHOUT FRONTIERS, LUNETTA A COLORI A MANTOVA

Without Frontiers. Lunetta a Colori

Sale sul podio il festival di muralismo e non solo, nato in occasione di Mantova Capitale della Cultura 2016, che è impegnato nella riqualificazione urbana del quartiere periferico di Lunetta che ora ospita 42 opere realizzate da 35 artisti. Si tratta di Without Frontiers. Lunetta a Colori che – organizzato dall’associazione Caravan SetUp e curato dalla critica d’arte Simona Gavioli, con l’apporto scientifico di Lavinia Bottini, in collaborazione con l’associazione culturale Il Cerchio E Le Gocce e il supporto del Comune di Mantova e il contributo di Tea – da cinque anni è impegnato nella riqualificazione urbana di questo quartiere popolare degli anni ‘60 nella periferia nord della città, a pochi chilometri da Palazzo Te e dal Castello di San Giorgio.

4. PROGETTO SOCIAL – #LOSTANDFOUND, ARTE PUBBLICA SUI NAVIGLI A MILANO

Massimo Uberti Lost 2020 Neon 13 Cm 35×90 Courtesy @rossanaciocca Milano Fabrizio Stipari

Durante l’estate, ha riscosso forte riscontro su Instagram, utilizzando l’hashtag Naviglio Martesana, #lostandfound, l’installazione luminosa di Massimo Uberti (Brescia, 1966), nata da un invito del noto antiquario milanese Marco Arosio alla gallerista Rossana Ciocca di ripensare gli spazi en plein air della villa di famiglia, voluta dal suo bisnonno Arturo Monti come luogo per la sua unica figlia pittrice dove poter lavorare all’aperto. Un progetto d’arte pubblica a Milano, in una posizione insolita come la zona di intersezione fra la palazzina primonovecentesca Villa Singer, e il Naviglio Martesana, sul quale si affaccia proprio la casa di proprietà del direttore di Cambi Casa D’Aste.

5. PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE BORGO STORICO – I DORMIENTI DI HILARIO ISOLA A GUARENE

Hilario Isola I dormienti Guarene 2020 particolare

L’installazione permanente I dormienti di Hilario Isola (Torino, 1976) nel borgo di Guarene, nel Roero piemontese è un omaggio alla Resistenza e, nello stesso tempo, un intervento che ha permesso di “mitigare” un orrendo muro in cemento armato che sfigurava una porzione di centro storico. Realizzata nell’ambito del bando Distruzione promosso dalla Fondazione CRC, l’opera è consistita, infatti, nell’inserimento fra le pietre romaniche della parete di alcuni volti scolpiti che successivamente sono stati distrutti, pur restandone riconoscibili i tratti umani.

6. PROGETTO ICONICO INTERNAZIONALE – IL MONUMENTO DI MARC QUINN A BRISTOL

Black Lives Matter

Le vicende legate al Black Lives Matter hanno dato un’ultima spallata a cippi e statue. Ma anche il movimento attivista internazionale contro il razzismo, originato all’interno della comunità afroamericana ed esploso quest’anno sull’onda delle proteste per la morte di George Floyd lo scorso 7 giugno, ha avuto il suo monumento. L’artista Marc Quinn ha, infatti, dedicato una statua alla manifestante nera Jen Reid, una delle prima persone ad aver allacciato un cappio intorno al collo del monumento allo schiavista inglese Edward Colston per trascinarlo nel fiume, piazzandolo sul plinto vuoto di Bristol. Lo citiamo, in una smartlist tutta italiana, perché avuto ripercussioni sul dibattito contemporaneo anche da noi: ricordiamo la famosa statua di Indro Montanelli

7. PROGETTO ICONICO ITALIANO – OPERA DI EDOARDO TRESOLDI A REGGIO CALABRIA

Edoardo Tresoldi Opera original drawing © Edoardo Tresoldi

Inaugurata il 12 e 13 settembre, Opera è un intervento monumentale di arte pubblica di Edoardo Tresoldi sul lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, promossa e commissionata dal Comune e dalla Città Metropolitana. Quest’installazione, costituita da un colonnato di 46 colonne classiche in rete metallica che raggiungono gli 8 metri di altezza, è la sua seconda grande opera pubblica permanente in Italia dopo la Basilica di Siponto in Puglia e sorge all’interno di uno dei più ampi spazi pubblici europei, sotto il lungomare Falcomatà, nel parco di 2500mq posto alla fine di via Giunchi, proprio nei pressi del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dove sono custoditi i celebri Bronzi di Riace.

8. ARTE PUBBLICA DIFFUSA – OPERA VIVA. ARTISTA DI QUARTIERE DI ALESSANDRO BULGINI

Il progetto Artista di QuartiereThe District Artist (ADQ) a Torino

Sottolineare il ruolo dell’opera d’arte nella vita di tutti i giorni, nelle comunità, nelle relazioni tra le persone è l’obiettivo che da oltre dieci anni l’artista Alessandro Bulgini insegue nel suo progetto Opera Viva. Con un forte rapporto con il quartiere di Barriera di Milano a Torino il progetto è entrato a far parte degli eventi sviluppati da Flashback durante i mesi che precedono la fiera sotto il nome di Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto; si è poi sviluppato anche in altre città, ad esempio Taranto, con Taranto Opera Viva. Ora tutto questo nel 2020 ha subito un’ulteriore evoluzione con Opera Viva – Artista di Quartiere, the District Artist (AdQ), un progetto che ha messo in connessione giovani artisti da tutta Italia in presenza e a distanza con Alessandro Bulgini e il curatore Christian Caliandro. Grazie agli interventi dei 10 giovanissimi artisti selezionati, coordinati da Bulgini, l’arte si è diffusa nelle piazze e strade di tutta Italia, creando comunità. Se a Torino le azioni si sono concentrate nel suo cuore più periferico, Barriera di Milano, nel resto del Belpaese gli artisti provenienti dal Lazio, dalla Puglia, dalle Marche, dalla Campania e dall’Umbria hanno lavorato disseminando i propri interventi nelle città di provenienza.

9. ARTE PUBBLICA A TEMA AMBIENTALE – FLUMEN DI ANDRECO

Tevere, E. Flumen. Climate Actions per i parchi e i fiumi a Roma tra Arte e Scienza

Con la sua iniziativa a cavallo tra scienza, sostenibilità ambientale e ricerca artistica, si è posto l’obiettivo di avvicinare la conoscenza scientifica al vasto pubblico attraverso l’arte. Per questo motivo abbiamo inserito nella nostra top ten Andreco (Roma, 1978) e il suo Climate Art Project: dopo la piantumazione collettiva della Riserva Naturale dell’Aniene di un anno fa, l’artista e ingegnere ha scelto di tornare in quell’area e in altre zone del Municipio IV di Roma (Tevere e Parco di Veio), realizzando questa volta un’azione di sensibilizzazione nei confronti dei suoi fiumi. Il progetto si chiama Flumen. Climate Actions per i parchi e i fiumi a Roma tra Arte e Scienza e si propone di far scoprire a bambini, ragazzi e adulti l’ecosistema fluviale della città attraverso incontri, esplorazioni, performance, mostre, laboratori. Vincitore dell’Avviso Pubblico EUREKA!ROMA2020-2021-2022, il progetto fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con una importante rete di partner artistici e scientifici, (ad esempio il Maxxi, Palaexpo, Fondazione Baruchello, l’Università di Roma3 e il CNR).

10. FINANZIAMENTO PER LA RIGENERAZIONE URBANA – REGIONE PUGLIA

Alcune delle undici opere realizzate nella prima fase via blog Enzo Colonna

È il più ingente piano di risorse per un grande programma di arte urbana di riqualificazione iniziato un anno fa. Stiamo parlando dei quasi 4 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia per realizzare murales che abbelliscano le periferie delle città, rendendole più accoglienti e inclusive. L’operazione fa parte del più ampio programma STHAR LAB, approvato dalla Giunta a dicembre 2019 e finalizzato al recupero di beni e luoghi culturali appartenenti ad amministrazioni pubbliche attraverso laboratori di fruizione articolati in tre ambiti tematici (street art, teatri storici, habitat rupestri) in grado di attivare percorsi culturali di relazione pubblica e collettiva. Al bando hanno risposto ben 91 pubbliche amministrazioni tra comuni, province, scuole e università.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).