FestiWall 2019. A Ragusa il festival dedicato a street art e rigenerazione urbana

Quella in corsa nella città siciliana è l’ultima edizione del festival che, in cinque anni, ha dato un volto nuovo alle aree periferiche di Ragusa, grazie all’intervento di street artist provenienti da tutto il mondo

L'OPERA DI CASE MACLAIM, photo by Marcello Bocchieri
L'OPERA DI CASE MACLAIM, photo by Marcello Bocchieri

È in corso a Ragusa la quinta edizione di FestiWall, festival d’arte pubblica che dalla sua fondazione, nel 2015, ogni anno trasforma la città siciliana in un centro di sperimentazione e ricerca per street artist provenienti da tutto il mondo, rivitalizzando, attraverso l’arte murale, diversi quartieri del capoluogo ibleo, dal centro storico alle periferie. Concerti, workshop di poesia e disegno, docufim, dibattiti sull’arte e finali nazionali di Poetry Slam sono gli eventi che quest’anno animano il festival, la cui punta di diamante sono le opere di street art realizzate, per l’edizione 2019, da Elian Chali (Argentina), Case Maclaim (Germania), M-City (Polonia), Ciredz (Italia), Ampparito (Spagna) e Fasoli aka Jaz (Argentina).

ELIAN CHALI, photo by artist
ELIAN CHALI, photo by artist

FESTIWALL 2019 A RAGUSA. L’INTERVENTO DI ELIAN CHALI

La maggior parte dei murali si concentra nella Zona Industriale, nella periferia di Ragusa, motore produttivo che negli ultimi tempi ha subito la morsa della crisi economica globale, cercando così di ravvivare e puntare i riflettori su questa parte della città. Quartier generale e cuore pulsante di quasi tutti gli incontri culturali è invece lo Skate Park, il nuovo impianto sportivo cittadino inaugurato ufficialmente proprio in occasione di FestiWall 2019. Sulla superfice orizzontale dell’impianto sportivo capeggia il murale di Elian Chali, Traiettorie e Forme, che Elian Chali ha realizzato nello stile astratto e minimale che lo ha reso celebre in tutto il mondo: un linguaggio caratterizzato dall’uso dei colori primari e dalla sovrapposizione di linee ed elementi geometrici essenziali. “Il mio primo obiettivo non è dipingere, ma creare un dialogo con l’ambiente che mi circonda, attraverso ciò che percepisco guardando, attraversando, vivendo lo spazio. È un dialogo basato sulle sensazioni, che cambiano a seconda del luogo in cui mi trovo e lavoro, creando di volta in volta nuovo significato”, spiega l’artista. “Nel caso dello Skate Park dipinto per FestiWall, ho pensato fosse interessante rompere le geometrie, decostruire e ricostruire la struttura marcata e ben definita di un impianto sportivo come fanno gli stessi skaters, che con le loro evoluzioni, con i loro incroci, generano linee differenti rispetto al luogo in cui si esercitano”.

AMPPARITO, photo by Francesca Scalia
AMPPARITO, photo by Francesca Scalia

L’UTIMA EDIZIONE DI FESTIWALL A RAGUSA. TRA ARTE E VALORIZZAZIONE DELLA CITTÀ

“Quest’anno ci siamo concentrati su una delle zone più importanti della città, un’area che nel corso del tempo ha dato lavoro a tante persone ma oggi soffre la crisi economica globale”, spiega Vincenzo Cascone, direttore artistico di FestiWall. “Come nelle passate edizioni, saranno i nostri artisti a rivitalizzare, con le loro opere murali, arterie cittadine abbandonate e dimenticate che reclamo ancora un’identità. Sul solco delle passate edizioni, continuiamo così a riflettere sul bene pubblico, utilizzando l’arte come connettore sociale, cercando di stimolare l’interesse e la partecipazione dei cittadini. Lo facciamo per l’ultima volta, perché riteniamo conclusa la riflessione sullo spazio urbano del capoluogo ibleo, certi che le opere murali continueranno a dialogare con chi le osserva”. Per FestiWall si tratta quindi dell’ultima edizione: un percorso di analisi sul tessuto cittadino di Ragusa iniziato quattro anni fa, con l’obiettivo di restituire la fruizione culturale alla sua dimensione pubblica e gratuita attraverso un processo di rigenerazione urbana partecipata. Le sei opere di street art di quest’anno si aggiungono agli oltre 30 interventi realizzati dal 2015, tra muralismo, installazioni site specific e recupero di beni comunali in disuso.

– Desirée Maida

Ragusa // fino al 15 settembre 2019
FestiWall
www.festiwall.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.