Guarene sempre più contemporanea. Ora anche con l’arte pubblica di Hilario Isola

È stata inaugurata da pochi giorni l’installazione permanente “I dormienti” di Hilario Isola nel borgo di Guarene, nel Roero piemontese. Un omaggio alla Resistenza e un intervento che ha permesso di “mitigare” un orrendo muro in cemento armato.

Hilario Isola, I dormienti, Guarene, 2020, particolare
Hilario Isola, I dormienti, Guarene, 2020, particolare

Il primo esperimento con i Dormienti Hilario Isola (Torino, 1976) l’aveva fatto nel 2018 in occasione della decima edizione della Via del Sale, manifestazione diffusa e itinerante. Isola aveva lavorato negli spazi interni ed esterni della Pieve di Cortemilia, inserendo fra le pietre romaniche alcuni volti scolpiti e successivamente distrutti, pur restandone riconoscibili i tratti umani.

Hilario Isola, I dormienti, Guarene, 2020, particolare
Hilario Isola, I dormienti, Guarene, 2020, particolare

LA PROPENSIONE DI GUARENE PER L’ARTE CONTEMPORANEA

Similmente ha operato a Guarene con l’opera omonima, in un progetto stratificato portato avanti nell’ambito del bando Distruzione promosso dalla Fondazione CRC. Lo splendido borgo di Guarene, nella zona del Roero, vanta infatti una importante tradizione di legami con l’arte moderna e contemporanea: dalle ceramiche diffuse nel paese e nelle frazioni (con nomi che vanno da Felice Casorati a Ugo Nespolo) alla sede storica della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che promuove mostre all’interno del palazzo (proprio il 2 ottobre ne sono state inaugurate due: la collettiva finale del 14esimo Young Curators Residency Programme, dal titolo Waves Between Us, con la curatela di Alison Karasyk, Camille Regli e Katie Simpson; e la personale di Tarek Lakhrissi curata da Bernardo Follini) nonché un recente impegno sul fronte dell’arte pubblica, la cui progressione è stata rallentata dalla pandemia ma che riprenderà a breve.

Hilario Isola, I dormienti, Guarene, 2020, particolare
Hilario Isola, I dormienti, Guarene, 2020, particolare

I DORMIENTI DI HILARIO ISOLA

In questo contesto tanto ricettivo si inserisce dunque l’opera di Isola. In primo luogo – e in continuità con il suo Camouflage allestito a La Morra – il suo intervento ha permesso di “mitigare” un imponente quanto disturbante muraglione in cemento armato che sfigurava una porzione di centro storico: è stato infatti ricoperto con mattoni pieni provenienti da una vecchia cascina. Fra questi mattoni si inseriscono i volti frammentati dei Dormienti, che in questo caso sono quelli di sei partigiani e partigiane del territorio, con un omaggio vivo e pulsante alla Resistenza, momento storico fondamentale per la ri-nascita della nostra nazione, a livello politico e ideologico, certo, ma anche e soprattutto esistenziale, come ha sottolineato nel suo intervento lo storico Giovanni De Luna. Dunque, ecologia, urbanistica, territorio, memoria storica. Ma anche uno sguardo attento al futuro, grazie al workshop – tenutosi a distanza per ovvi motivi – che Isola ha portato avanti con la classe 5A del Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba: anche gli studenti hanno realizzato dei Dormienti, (auto)ritratti che hanno dovuto infrangere e, come se non bastasse, mescolare a quelli altrui, in un’opera collettiva che ha trovato spazio nel porticato del palazzo comunale.

– Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.