Best Of 2018 di Artribune. Il meglio dell’anno su città, artisti, musei, gallerie, politici…

Artisti, mostre, galleristi, mecenati, ecco come è andato il 2018 secondo Artribune, con l’attesa classifica del meglio dell’anno appena conclusosi. E voi cosa ne pensate?

Theaster Gates. The Black Image Corporation. Exhibition view at Fondazione Prada Osservatorio, Milano 2018. Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti. Courtesy Fondazione Prada
Theaster Gates. The Black Image Corporation. Exhibition view at Fondazione Prada Osservatorio, Milano 2018. Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti. Courtesy Fondazione Prada

È tempo di classifiche. Vi abbiamo già raccontato il meglio (secondo noi) di cinema, musica, moda, teatro, serie tv, mercato e così via nell’anno appena trascorso. E nell’arte? Com’è andato questo 2018? Quale è stata la mostra che più vi è piaciuta? L’artista che vi ha più convinto? La galleria più interessante? La redazione di Artribune si è fatta qualche idea e anche quest’anno ha deciso di accettare la scommessa: ecco la nostra classifica del “meglio del 2018” E voi cosa ne pensate?

1. MIGLIOR GIOVANE ARTISTA: DIEGO MARCON

Diego Marcon, Ludwig, 2018 Video, CGI (computer- generated imagery), colour, suond, loop video still.Courtesy: the artist Work produced with the support of Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI Secolo, Rome, and Bvlgari

Ha sicuramente contribuito molto il lavoro, poi vincitore, presentato per il Maxxi Bvlgari Prize: l’opera video Ludwig, 2018, ha sposato linguaggio analogico al digitale, interpretando con grande efficacia lo spirito contraddittorio della nostra epoca. La sensibilità di Diego Marcon (Busto Arsizio, 1985), con temi analoghi, si è fatta notare anche alla Triennale di Milano, con il suo La Miserabile; infine il suo Monelle, film in 35 mm, prodotto da In Between Art Film con Ermes-Ermes, ha fatto il giro dei festival di tutto il mondo. Da tenere d’occhio.

2. MIGLIOR ARTISTA AFFERMATO: MARCELLO MALOBERTI e MASBEDO

Masbedo, Protocol no 90-6, 2018. Archivio di Stato di Palermo

Abbiamo optato un ex aequo perché Marcello Maloberti (Codogno, 1966) e i Masbedo (Nicolò Massazza (1973) e Iacopo Bedogni (1970) sono senz’altro gli artisti della “categoria” che si sono distinti maggiormente nel 2018, con progetti importanti e di altissima qualità. Il primo con la performance realizzata nell’ambito della fiera miart, la realizzazione dell’immagine guida della Giornata del Contemporaneo indetta annualmente da AMACi, e le Furla Series (trovate tutto qui nella bella intervista di Arianna Rosica nell’ambito della nostra rubrica Italia 90). I secondi con gli incredibili progetti che hanno fatto parlare la stampa di tutto il mondo realizzati per Manifesta 12 a Palermo, da Videomobile 2018 a Terra di Nessuno, senza dimenticare ovviamente l’installazione all’Archivio di Stato.

3. MIGLIOR ARTISTA INTERNAZIONALE: THEASTER GATES

Theaster Gates. The Black Image Corporation. Exhibition view at Fondazione Prada Osservatorio, Milano 2018. Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti. Courtesy Fondazione Prada

Non deve essere stato facile per una “voce fuori dal coro” come Theaster Gates entrare nella Power 100 di Art Review, occupando peraltro la trentesima posizione della classifica. L’artista, originario di Chicago e nato nel 1973, è impegnato nella riqualificazione dei quartieri poveri della propria città combinando pratica artistica a progetti di riqualificazione urbana (e a volte con un’anima musicale): l’obiettivo è di attivare un vero e proprio cambiamento pratico, anche operando all’interno delle maglie più profonde del sistema. Il 2018 è stato un anno molto importante per l’artista: è entrato nella scuderia di Gagosian, ha avuto la personale al KunstMuseum di Basel, Black Madonna, ed è in corso negli spazi di Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, per Fondazione Prada, la mostra da lui curata, dal titolo The Black Image Corporation (nel 2016 la prima mostra, True Value, nella Fondazione milanese e la collettiva Studio System a cura di Peter Benson Miller presso l’American Academy in Rome). Una curiosità: a dicembre Bono Vox ha invitato Gates e David Adjaye a co-curare un’asta di beneficienza a favore di RED, organizzazione per la lotta all’AIDS.

4. MIGLIOR FONDAZIONE ITALIANA: FONDAZIONE PRADA

Sanguine. Luc Tuymans on Baroque. Fondazione Prada, Milano 2018. Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti. Courtesy Fondazione Prada

Sono innumerevoli i progetti che hanno contraddistinto in maniera eccezionale il 2018 della Fondazione Prada. Tra questi l’apertura della famosa Torre, che lo scorso aprile ha aggiunto l’ultimo tassello all’intervento di trasformazione dell’ex architettura industriale che la ospita: una distilleria risalente agli anni Dieci del Novecento convertita in uno degli spazi espositivi più interessanti d’Europa. Si tratta di una torre di nove piani, sei dei quali sono sale espositive che ospitano parte della collezione, mentre gli altri tre accolgono un ristorante e servizi per il visitatore tra cui una terrazza panoramica con vista su Milano. Progettata da Rem Koolhaas (Rotterdam, 1944) con Chriss van Dujin e Federico Pompignoli dello studio OMA ed inaugurata nel 2015, Fondazione Prada è sempre più un punto di riferimento nella scena dell’arte in Europa.

5. MIGLIOR MUSEO ITALIANO: GALLERIE DELL’ACCADEMIA DI VENEZIA

Gallerie dell’Accademia, Venezia. Photo © Maddalena Santi

Complice l’efficace direzione di Paola Marini, che da poche settimane ha lasciato l’incarico per sopraggiunti limiti di età, la Gallerie dell’Accademia hanno riconquistato un ruolo di primo piano nel panorama dei musei pubblici nazionali. Il programma espositivo del 2018 ha consolidato questa posizione con la mostra Il giovane Tintoretto, primo capitolo della rassegna in due sedi organizzata insieme ai Musei Civici. In attesa della grande monografica dedicata a Georg Baselitz (Kamenz, 1938), in programma a maggio, ci auguriamo che il successore della Marini continui a lavorare nel solco tracciato.

6. MIGLIOR NUOVO MUSEO: V&A DUNDEE

V&A Dundee, dicembre 2017. Photo © RossFraserMcLean

Durata più del previsto, la costruzione del V&A Dundee costituisce un fatto di rilievo non solo architettonico. Con il nuovo museo dedicato al design scozzese, per la prima volta, il V&A Museum ha infatti “messo radici” oltre Londra, anche se, probabilmente, sarebbe più opportuno esprimersi in termini evocativi del mondo nautico. Lo scultoreo edificio, aperto a metà settembre e progettato da Kengo Kuma (Yokohama, 1954) and Associates, ricorda tanto le frastagliate scogliere della costa orientale, quanto un galeone ormeggiato sulle rive del fiume Tay.

7. MIGLIOR CASA D’ASTE: CHRISTIE’S

David Hockney, Portrait of an Artist (Pool with Two Figures), Courtesy Christie’s Images Ltd 2018

Di colpacci nel 2018 ne ha fatti parecchi: li trovate tutti qui. Un nome su tutti: David Hockney (Bradford, 1937) che nella Post-War and Contemporary Art Evening Sale di Christie’s a New York è stato incoronato come il più costoso artista vivente grazie al suo Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) opera iconica del 1972, aggiudicata alla cifra record di $ 90,3 milioni.

8. MIGLIOR COLLEZIONISTA/MECENATE: GERRY BONETTI

Uno dei post su Instagram di Bonetti

Si chiama Germano “Gerry” Bonetti ed è un affermato avvocato con studio nel cuore di Milano. Nel tempo libero? Collezionista. Di quelli col pallino vero. E, novità, da due anni a questa parte star indiscussa di Instagram. Nel 2016 ha cominciato a postare sul proprio account personale immagini di opere d’arte per sostenere la visibilità di giovani artisti. Nel giro di due anni ha conquistato oltre 43 mila follower. Qui leggete la nostra intervista a questo autentico personaggio.

9. MIGLIOR MOSTRA: BRUCE NAUMAN ALLO SCHAULAGER DI BASILEA

Bruce Nauman, Eating My Words, dal portfolio Eleven Color Photographs, 1966-67-1970-2007. Museum of Contemporary Art Chicago. Photo Nathan Keay © MCA Chicago © Bruce Nauman – 2018, ProLitteris, Zurich

La palma d’oro per la migliore mostra del 2018 va senza ombra di dubbio alla mega retrospettiva di Bruce Nauman (Fort Wayne, Indiana, 1941) allo Schaulager di Basilea (poi passata anche al MoMa di New York). È stata la retrospettiva più completa a livello globale nell’ultimo quarto di secolo dedicata al super maestro americano. Volete saperne di più? Qui tutto il racconto.

10. MIGLIOR FIERA ITALIANA: MIART

miart 2018. Deweer Gallery, Stephan Balkenhol. Ph Irene Fanizza

Nel 2018 miart, guidata da Alessandro Rabottini, è la fiera che maggiormente si è distinta in Italia per il tentativo di portare dentro e fuori dagli stand il numero più ampio di interventi significativi. A premiare l’appuntamento meneghino è stata inoltre la città, che non è andata stancamente dietro all’appuntamento fieristico centrale, ma che ha invece risposto con una partecipazione ed un entusiasmo senza precedenti.

11. MIGLIOR FIERA INTERNAZIONALE: FRIEZE MASTERS

Luxemburg&Dayan – Frieze Masters 2018

Che “Frieze Masters abbia superato Frieze” ormai è una banalità, una frase fatta che ricorre persino nei corridoi della fiera e sotto i tendoni tra i due estremi di Regent’s Park ad ogni edizione. Frase fatta che tuttavia è confermata dalle evidenze incontrovertibili. Frieze Masters è infatti sempre più sicura di sé, con proposte di grandissimo spessore, chicche e stand curati tutti da scoprire.

12. MIGLIOR EVENTO: MANIFESTA 12

Orto Botanico di Palermo, Serra Carolina, una delle sedi di Manifesta

Nonostante svariati e consueti gap organizzativi ed una mostra che spesso e volentieri “non c’era”, Manifesta 12 è stato senz’altro l’evento dell’anno. Con tanto pubblico, moltissimi operatori del settore, ed una atmosfera festosa che ha pervaso la città per tutta la durata. E con una cadenza in termini di appuntamenti che non si è eclissata a vernissage concluso.

13. MIGLIOR CITTÀ ITALIANA: PALERMO

La spirale della vita Meggiato, Manifesta Palermo 2018

Di conseguenza, la miglior città italiana non poteva essere che Palermo. Vince la combo Manifesta 12/ Palermo Capitale Italiana della cultura, la nascita di progetti interessanti come la Francesca & Massimo Valsecchi Collection a Palazzo Butera e la Scuola Politica Gibel, ma soprattutto la bellezza struggente della città che ha accompagnato come un corpo vivo le innumerevoli iniziative organizzate nell’ambito di questi due importanti appuntamenti. Il risultato? Molti operatori culturali hanno acquistato casa in città profittando dei prezzi decisamente a buon mercato, addirittura qualcuno sembra essersi trasferito in via perlopiù permanente.

14. MIGLIOR CITTÀ STRANIERA: OSLO

MVRDV, Bjǿrvika Barcode, Oslo. Photo © MVRDV – Jiri Havran

Un grande fermento architettonico ha pervaso la capitale norvegese nel 2018, mentre cresce l’attesa per la Oslo Architecture Triennale che si terrà nel 2019. Sono moltissime le opere recentemente concluse o in fase di realizzazione nella capitale norvegese che portano la firma di grandi studi di architettura internazionali, quali A-LAB, AARt, Bleed, Dark, Grid, Haptic, MVRDV, RPBW, Snǿhetta. La città, infatti, da qualche anno sta investendo in infrastrutture ed edifici – a carattere sia culturale che misto – tanto da essere stata inserita per la prima volta da Lonely Planet tra le “Best destination” per il 2018. La nostra Giulia Mura ha raccontato tutto qui.

15. MIGLIOR PAESE: PORTOGALLO

MAAT Lisbona, Portogallo _ Courtesy of AL_A_2016 © EDP Foundation

Da qualche tempo è Lisboom. Sarà per la continua sete di novità che manifestiamo in quest’epoca moderna, sarà perché il Portogallo e la sua capitale si stanno dando da fare in maniera eccellente sul fronte culturale. Sta di fatto che il volto di Lisbona (ma altre città stanno seguendo: Porto ad esempio) è cambiato rapidamente negli ultimi tre-quattro anni. Volete saperne di più? Approfondite qui.

16. MIGLIOR DIRETTORE DI MUSEO: PAOLO GIULIERINI

Paolo Giulierini

Lo scorso anno avevamo premiato il suo Museo Archeologico Nazionale di Napoli – MANN. Oggi il “riconoscimento” va direttamente al direttore Paolo Giulierini. Perché riattivare in chiave contemporanea l’antico è una sfida difficile ed importante, e il direttore sta portando avanti con grande audacia un programma di modernizzazione, esemplare per istituzioni analoghe. Inoltre Giulierini sta rendendo sempre più innovativa e fruibile la magnifica collezione del museo che dirige. Un esempio? Guardate alla categoria “Miglior Progetto Digitale per i Beni Culturali” di questa nostra classifica.

17. MIGLIOR CRITICO&CURATORE: CECILIA ALEMANI

Cecilia Alemani. Photo Marco De Scalzi

Non si è seduta sugli allori – senza clamori, con professionalità e discrezione – la Alemani, dopo aver raccolto consensi unanimi per il suo Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2017, guadagnandosi il plauso persino di “insospettabili” predecessori, come ad esempio Luca Beatrice. Nel 2018 è stata nominata direttrice di Art Basel Cities, la divisione progettuale promossa dal colosso fieristico Art Basel che ha come scopo la creazione di partnership con tutte quelle città che vogliono sviluppare progetti culturali di risonanza internazionale, offrendo loro un supporto in termini di organizzazione, network e contatti. Qui ci ha raccontato il suo progetto.

18. MIGLIOR NOTIZIA-: I RITROVAMENTI DI POMPEI e I TAGLI ALLA CULTURA

Pompei di notte

Due notizie ex aequo su tutte: una la citiamo con entusiasmo, l’altra con sguardo critico. La prima: non possiamo non essere emozionati dalla grandissima quantità di ritrovamenti che hanno interessato nel 2018 l’area archeologica di Pompei. Tra questi, lo scheletro di uomo, che le prime analisi identificano di età superiore ai trent’anni, riaffiorato dal cantiere dei nuovi scavi della Regio V, per fare un esempio. La seconda: i numerosi tagli che hanno interessato il settore della Pubblica Istruzione e il budget destinato a cultura e musei, dopo anni di stabilità e crescita. Paradossalmente una “buona” notizia perché ci aiuta a inquadrare ancor meglio le politiche culturali in atto in Italia in questo peculiare momento storico, invitandoci a tenere ancor più alta la guardia nel 2019.

19. MIGLIOR GALLERIA IN ITALIA: ALBERTA PANE DI VENEZIA e DE’ FOSCHERARI DI BOLOGNA

Lo stand della Galleria De’ Foscherari di Bologna ad ArtVerona 2018

Inaugurata nel 2017, la sede veneziana della galleria di Alberta Pane ha regalato nuova linfa al tessuto espositivo veneziano, grazie a un calendario di mostre all’insegna della sperimentazione e a una rosa di artisti dal talento ineccepibile. Christian Fogarolli, Luciana Lamothe, Marie Lelouche, Esther Stocker, Michele Spanghero e Romina De Novellis sono solo alcuni dei nomi che hanno popolato gli spazi lagunari, a riprova del buon operato della Pane, inseritasi in un contesto galleristico sempre più unito e attivo. Ex Aequo la galleria De’ Foscherari di Bologna, non solo per il grande coraggio e voglia di fare con cui i figli Francesco ed Elena hanno immediatamente reagito alla scomparsa del padre Pasquale, onorandone la memoria, ma anche per il grande lavoro che la galleria, dopo tanta Arte Povera, sta portando avanti su artisti come Eva Marisaldi, Luca Vitone, Vedovamazzei e così via.

20. MIGLIOR GALLERIA NEL MONDO: HAUSER AND WIRTH

Hauser&Wirth

La storia della galleria negli ultimi anni è stata caratterizzata da una continua espansione sancita dall’apertura di sedi in giro per il mondo. Dopo Zurigo, Londra, New York, Somerset, Los Angeles, Hong Kong e Gstaad, la galleria svizzera è cresciuta ancora con l’apertura di un nuovo spazio espositivo a St. Moritz, lo scorso 28 dicembre. Il 2018 è stato l’anno di nascita della rivista trimestrale Ursula, ma anche di un istituto non profit con cui finanzierà borse di studio per storici dell’arte e promuoverà e si adopererà per la conservazione e la fruizione degli archivi d’artista, fiore all’occhiello dell’attività di galleria. Un esempio? Tra gli estate “conquistati” nel 2018, quello di Günther Förg (Fussen, 1952-2013).

21. MIGLIOR UOMO POLITICO: MATTEO RENZI

Matteo Renzi

Nonostante la querelle sugli ascolti del programma Firenze secondo me, ci è sembrato doveroso premiare un politico di prima visibilità nazionale che ha saputo spendersi in maniera così appassionata – gettando il cuore oltre l’ostacolo – per il patrimonio culturale della propria città. Ricordando che la rinascita contemporanea di Firenze è cominciata proprio sotto il suo mandato da Sindaco e le Politiche Culturali attivate in Italia negli anni del suo Governo. A riprova che quella scommessa sulla cultura non era episodica ma proveniva da un credo personale e politico lucido. Oggi non va molto di moda premiarlo e giustappunto lo facciamo: bravo Renzi.

22. MIGLIOR PROGETTO FUTURO: ICA MILANO

Milano, Duomo with Galleria Vittorio Emanuele II, 2016, ph. Steffen Schmitz, fonte wikimedia

Bisogna aspettare poco per conoscere le prime mosse di quello che sembra uno dei progetti più promettenti dell’anno che verrà. Viene ovviamente da Milano e inaugurerà il 24 gennaio 2019 l’ICA Istituto per l’Arte Contemporanea, nato sul modello di quello londinese che ha fatto scuola in molte parti del mondo. Fin dalla sua fondazione nel 1946 a Londra da parte di un collettivo di artisti, poeti e loro sostenitori, l’ICA contestualizza, infatti, la cultura contemporanea collocandola nella realtà sociopolitica del proprio tempo, in quanto istituto (non museo dunque), per il contemporaneo (non solo moderno) dedicato a tutte le arti (non una sola). ICA Milano – questo il nome della Fondazione privata non profit di prossima apertura – è presieduto da Lorenzo Sassoli De Bianchi, imprenditore, ex Presidente dell’Istituzione Bologna Musei e attuale Presidente dell’azienda Valsoia, azienda alimentare italiana del settore salute e benessere, e dell’UPA (Utenti di Pubblicità Associati), l’associazione italiana degli investitori in pubblicità. Sarà diretta da Alberto Salvadori, dal 2011 al 2016 consigliere d’amministrazione dell’Istituzione Bologna Musei.

23. MIGLIOR UFFICIO STAMPA: PAOLA MANFREDI

Paola Manfredi

Non è un “asso pigliatutto” Paola Manfredi, è piuttosto un asso che “piglia bene”. La premiamo non solo per le ottime capacità divulgative del suo PCM Studio, la correttezza e la professionalità, ma anche per la bravura nell’accaparrarsi importanti progetti, diventando il portavoce, ad esempio de l’ICA di Milano o probabilmente del Padiglione Italia alla prossima Biennale di Venezia. Con una linea sempre coerente e riconoscibile.

24. MIGLIOR GIORNALISTA: GIANCARLO POLITI

Giancarlo Politi ph. Piotr Niepsuj (dettaglio)

Una semplice newsletter low tech, ricca di ricordi e senza tante pretese, si è rivelata il progetto giornalistico più interessante dell’ultimo anno. Come le famose lettere al direttore di Flash Art (e, diciamolo, sulla stessa falsariga) ci ha tenuto settimanalmente, o almeno con la cadenza tenuta dall’autore, col fiato sospeso ad ascoltare intorno al fuoco le storie di Politi nel suo già mitologico Amarcord. Vince la buona scrittura, il linguaggio colloquiale, intimo e diretto e, sicuramente, anche un po’ il senso della nostalgia per i bei tempi andati.

25. MIGLIOR CASA EDITRICE: NOT

NOT

Not è la speciale collana di libri in lingua italiana pubblicata dai tipi di NERO, la casa editrice romana d’arte contemporanea fondata nel 2004. La premiamo perché ha saputo colmare un grande vuoto nell’editoria italiana (almeno dalla chiusura di ISBN edizioni), pubblicando testi italiani e stranieri di profonda attualità culturale. Insomma, un gran bel progetto.

26. MIGLIOR SAGGIO: PENSIERO DISCORDANTE DI TERESA MACRÌ e ITALIA EVOLUTION DI CHRISTIAN CALIANDRO

Teresa Macrì – Pensiero discordante (Postmediabooks, Milano 2018)

Artribune premia Teresa Macrì  per il suo breve ma densissimo Pensiero discordante (Postmedia Book): “L’arte, dunque, nella sua malia, ci regala la possibilità di ripararci dalla omogeneizzazione del pensiero […]. Alla sua linfa sorprendente si affidano gli artisti e i pensatori per inventare immagini e fabbricare concetti. Ma non per questo uscire dall’esistenza”. Sottolineiamo: “Ma non per questo uscire dall’esistenza”. Ex aequo il premio va anche a Italia Evolution. Crescere con la cultura (Meltemi) della penna di Artribune Christian Caliandro, saggio non solo d’arte che racconta ed analizza l’evoluzione Italiana. Il testo chiude idealmente la trilogia sull’Italia, un grosso lavoro di ricognizione e ricerca sul nostro Paese cominciato nel 2011 con Italia Reloaded, scritto a quattro mani con Pier Luigi Sacco e pubblicato da Il Mulino, e Italia Revolution, del solo Caliandro, pubblicato da Bompiani. Qui trovate un estratto dell’ultimo lavoro.

27. MIGLIOR CATALOGO: DIETER ROTH PER FLAT

Dieter Roth. Le Pagine. Exhibition view at FLAT, Torino 2018. Photo Andrea Guermani

Una fiera dedicata all’editoria d’arte e d’artista: è FLAT, evento torinese che nel 2018 si è svolto alla Nuvola Lavazza. Ad accompagnarlo, una grande mostra, curata da Elena Volpato, dei taccuini e dei libri d’artista di Dieter Roth (Hannover, 1930 – Basilea, 1998). Ne parliamo qui perché la fiera ha deciso, molto intelligentemente, di puntare proprio sul catalogo della mostra di Roth, producendo un ottimo libro e non l’ennesimo, inutile regesto delle gallerie/espositori in fiera. Premio dunque al prodotto, all’idea e alla proposta alternativa.

28. MIGLIOR PROGETTO DIGITALE PER I BENI CULTURALI: PAST FOR FUTURE

Il Museo MarTa di Taranto

Sbaraglia tutti il videogioco appena rilasciato dal team di Fabio Viola (San Giovanni Rotondo, 1980) per il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, tanto bistrattato dal Ministro del Lavoro Luigi di Maio. Abbiamo scelto Past for Future non solo per l’importanza del singolo gioco, ma anche per premiare in generale il lavoro che sta facendo Tuomuseo per i musei di arte antica (da ricordare il successo strepitoso del gioco Father and Son realizzato per il MANN di Napoli con ben 2 milioni di download…). https://www.pastforfuture.it

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