Serie tv: il meglio del 2018. 10 titoli da non perdere

Ecco i dieci titoli più interessanti del 2018. Un miscuglio di generi diversi e di toni narrativi che ondeggiano tra sacro e profano, realtà e finzione.

L'amica geniale
L’amica geniale

Le serie tv non stanno prendendo il posto della letteratura, ma di certo in questi ultimi anni, il piccolo schermo si è avvicinato sempre di più alla cultura letteraria, grazie ad una qualità narrativa che approfondisce elementi storici, interpretazioni impeccabili, trame avvincenti. Guardare un episodio è come assorbire tutto ciò che ne deriva, un’esperienza unica che mette lo spettatore nella condizione di doversi misurare con la vaghezza della quotidianità. Ecco la nostra top ten.

-Luigi Affabile

1. IL METODO KOMINSKY

Il metodo Kominsky

Arrivata su Netflix quasi sul finire dell’anno Il metodo Kominsky conquista la sua grande fetta di pubblico mettendo in “scena” due straordinari attori ormai non giovani di età, Michael Douglas e Alan Arkin. Una operazione simile ma al femminile è Grace & Frankie con Jane Fonda e Lily Tomlin. Due progetti perfettamente scritti, interpretati e raccontati che offrono la possibilità a grandi attori di vestire i panni della loro età e avere una grande finestra che altrimenti non avrebbero al cinema. Il metodo Kominsky è una serie creata da Chuck Lorre. Protagonista è Sandy Kominsky, un attore che ha avuto una breve carriera di successo e ora è un venerato maestro di recitazione di Hollywood. Suo storico amico e agente è Norman Newlander. Il primo vive alla giornata e non sente il peso dell’età, il secondo è un tipo burbero, preciso e puntuale. I due cercano di affrontare gli inconvenienti che la vita gli sottopone in una Los Angeles che apprezza la gioventù e la bellezza.

2. THE MARVELOUS MRS. MAISEL

The Marvelous Mrs. Maisel

È arrivata su Amazon Prime Video in modo del tutto inatteso e in pochi l’avevano notata, eppure The Marvelous Mrs. Maisel è una vera rivelazione. Una serie rivoluzionaria soprattutto nel contesto hollywoodiano, ha dimostrato come il gentil sesso sa far ridere e di vero gusto. Già vincitrice delle principali categorie agli Emmy Awards, potrebbe The Marvelous Mrs. Maisel aggiudicarsi un Golden Globe. La serie mostra le vicende di Midge Maisel, interpretata da Rachel Brosnahan, una tipica casalinga dell’Upper West Side della fine degli anni ’50 che, appena scoperto il tradimento del marito, si reinventa attrice di stand-up comedy e sconvolge la sua intera esistenza mettendo il suo privato e ogni tipo di legame avuto fino a quel momento alla berlina sul palco.

3. THE END OF THE F***ING WORLD

The End of the F___ing World

Un racconto di formazione fuori dagli schemi, una visione profondamente straniante dell’età adolescenziale. The End of the F***ing World, prima serie britannica dell’anno targata Netflix, è la storia di due ragazzi diciassettenni, James (Alex Lawther), chiuso e introverso, e Alyssa (Jessica Barden), un’insoddisfatta perentoria. A un primo impatto sembrano due personalità diverse, eppure entrambi sono desiderosi di scoprire cosa c’è al di là del loro perimetro quotidiano. Otto episodi da circa venti minuti ciascuno, un road movie che racchiude in sè ogni tensione siderale; questo piccolo gioiellino, tratto dall’omonimo fumetto di Charles Forsman, è un dipinto esistenzialista carico di romanticismo, un viaggio di sola andata come simbolo di ribellione, come inesorabile voglia di sfidare le ingiurie del tempo.

4. BETTER CALL SAUL

Better Call Saul

Quando si parla di spin-off, molti iniziano a storcere il naso, di solito spinti dalla nostalgia del passato. Tuttavia, per fortuna, ci sono casi in cui ogni preconcetto viene sistematicamente smontato. È il caso della serie Better Call Saul, prequel di Breaking Bad, incentrata sulle vicende personali dell’avvocato di Walter White, Saul Goodman, interpretato da un maestoso Bob Odenkirk. Arrivata ormai alla sua quarta stagione, pubblicata in Italia il 7 agosto 2018, con una puntata a settimana, su Netflix, l’ennesima meraviglia di Vince Galligan analizza meticolosamente lo sfaccettato mondo interiore di Jimmy McGill, nome legale del protagonista, tormentato dai fantasmi del passato e ossessionato dalla figura del fratello maggiore Chuck, anch’egli avvocato. Per i nostalgici di Albuquerque, non mancano ovviamente vecchie conoscenze. Due su tutte, il monolitico e freddo Mike Ehrmantraut (Jonathan Banks), ex poliziotto di Philadelphia, e l’indimenticabile Gustavo Fring (Giancarlo Esposito), trafficante di droga e proprietario de Los Pollos Hermanos, una catena di fast food utilizzata da quest’ultimo come base logistica per le sue attività illegali.

5. L’AMICA GENIALE

L’amica geniale

La lunga attesa è stata ripagata. Tratto dal libro dell’anonima scrittrice Elena Ferrante, L’amica geniale, co-prodotta da Rai Fiction e Hbo, è senza dubbio uno dei migliori titoli che ha esordito quest’anno. Girata interamente in dialetto napoletano (con sottotitoli), la serie evento ripercorre in modo fedele al romanzo la tormentata amicizia di Elena e Lila, due ragazze che vivono nel quartiere Luzzatti della Napoli anni 50. I principali punti di forza della storia, oltre all’interpretazione straordinaria delle due protagoniste, sono la sceneggiatura, scritta dalla stessa autrice e dallo scrittore Francesco Piccolo, e la regia di Saverio Costanzo, alla continua ricerca di occhi ipnotici e di luoghi ricchi di storia, di odori, di carne viva.

6. THE AFFAIR

The Affair

Quarto atto, andato in onda in Italia su Sky Atlantic dal 29 agosto al 26 settembre 2018, e rinnovo per una quinta e ultima stagione per The Affair, una delle serie drammatiche più apprezzate di Showtime. L’attrazione scoccata tra Noah (Dominic West), insegnante di New York, sposato con Helen (Maura Tierney) e padre di tre bambini, e Alison (Ruth Wilson), una giovane cameriera nativa di Montauk, infelicemente coniugata con Cole (Joshua Jackson), è oramai un lontano ricordo. La serie di eventi che si sono susseguiti nel corso degli anni, hanno cambiato radicalmente la vita dei protagonisti, anche se insoliti e acuminati interrogativi hanno dato nuovo vigore al racconto. L’arco narrativo, di primaria importanza, coinvolge e fonde i diversi punti di vista dei protagonisti, lasciando, con una consueta eleganza, lo spettatore a lacerare in attesa di conferme. Peccato e redenzione allontanano ogni falso perbenismo e azionano autonomamente un turbine di eccitazione. Degna di nota l’affascinate sigla iniziale firmata da Fiona Apple.

7. NARCOS: MEXICO

Narcos Mexico

Ripetersi e confermarsi è difficile, si sa, ma Carlo Bernard e Doug Miro, creatori e produttori della serie tv Narcos, non hanno staccato di un solo centimetro gli occhi dalla complessità del reale. Dopo aver raccontato le vicende del cartello di Medellín nella prima e seconda stagione, e quello di Calì nella terza, la lotta al narcotraffico si sposta dalla Colombia al Messico e narra l’ascesa del fondatore del cartello di Guadalajara, Miguel Ángel Félix Gallardo, detto “El Padrino”, interpretato da un più che convincente Diego Luna. L’arduo compito di contrastare il nuovo assetto criminale spetta invece a Enrique “Kiki” Camarena (Michael Peña), agente della DEA arrivato dalla California. Sviluppata come una serie spin-off, Narcos: Mexico compie un salto temporale all’indietro, ma la qualità a cui ci aveva abituati è viva e pulsante. Seppur per pochi minuti, torna a sorpresa lo spietato Pablo Escobar, magistralmente interpretato da Wagner Moura.

8. MR. ROBOT

Mr. Robot

In Mr. Robot, la serie ideata da Sam Esmail, realtà e finzione si mimetizzano dietro le spoglie dell’io narrante. Per certi versi, sembra di vivere in un romanzo di Orwell; la struttura del racconto è convincente e lo stile dell’opera, oltre ad essere ricercato, assume un virtuosismo fuori dal comune. Dopo i primi due capitoli, arrivati in Italia su Premium Stories, la terza stagione, composta da dieci episodi, è stata trasmessa in prima visione dal 7 febbraio 2018, e non sono certo mancate le sorprese. Anche questa volta, un impeccabile Rami Malek, nei panni del protagonista Elliot Alderson, un ingegnere informatico depresso e sociofobico, offre spunti di lettura interessanti e ci trascina nei meandri della psiche umana. La guerra alle oscure multinazionali non è ancora finita, anche se lo scorso 29 agosto è stata confermata una quarta e ultima stagione.

9. IL CACCIATORE

Il cacciatore

Dopo L’amica geniale, nella nostra top ten c’è un’altra serie tv che certifica la qualità del made in Italy. Stiamo parlando de Il cacciatore, diretta da Stefano Lodovichi e Davide Marengo, e liberamente ispirata alla vera storia del magistrato Alfonso Sabella. Fin dai primi due episodi, resi disponibili in anteprima su RaiPlay l’11 marzo 2018, la cura dei dettagli, i dialoghi e le inquadrature si amalgamano non solo per esprimere il grado di veridicità, ma per trasmettere allo stesso tempo la sensazione di trovarsi parte integrante delle vicende, tratte da alcune delle pagine più nere del Belpaese. Da sottolineare la sontuosa interpretazione di Francesco Montanari, premiato come miglior attore protagonista al Canneseries grazie al ruolo di Savario Barone, alter ego del vero pm antimafia.

10. ATLANTA

Atlanta

Il 17 maggio 2018 è sbarcata su Fox la seconda stagione di Atlanta, interessante comedy creata e interpretata da Donald Glover che, grazie al ruolo di Earn, protagonista della serie, si è aggiudicato un Golden Globe come Migliore attore in una serie commedia o musicale, diventando il primo afroamericano a vincere in quest’ultima categoria. Undici episodi che volano via veloci come il vento, a ritmo di rap, una storia autentica che cerca di mettere a nudo le ipocrisie e i pregiudizi della società americana, i sogni infranti della periferia e il degrado dei quartieri popolari. Allo spettatore, non resterà che un’amara e inequivocabile considerazione: The American dream is dead.

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Luigi Affabile
Luigi Affabile nasce in provincia di Napoli nel 1988. Dopo un'infanzia, divisa tra cartoni animati, videogiochi e film in bianco e nero in compagnia della nonna, si iscrive all'ITIS Enrico Medi di San Giorgio a Cremano (città nota per aver dato i natali a Massimo Troisi) dove consegue il diploma di perito elettrotecnico. Dopo svariati lavoretti, si appassiona alla lettura che, insieme al cinema, rappresenta il rifugio per difendersi dal mondo. Attualmente è impegnato nella ricerca della propria realizzazione personale, ma allo stesso tempo scrive per un magazine di arte e cultura e sogna una carriera da scrittore.