La mostra, dal titolo “Visioni senza tempo”, comprenderà opere di due grandi Maestri italiani contemporanei, Sivestro Pistolesi e Vittorio Petito, e della collezione di Sir Francis Neville Reid, che ha arredato le sale di Villa Rufolo fino agli anni ’70.
Le oltre 60 opere selezionate, molte delle quali dedicate a Ravello ed alla Costiera Amalfitana, saranno accomunate dal tema della ricerca di bellezze e verità senza tempo, che accompagna ed anima da sempre il cammino dell’uomo sulla terra.
Spesso, infatti, i capolavori dell’arte pittorica non sono altro che una metafora del viaggio infinito dell’umanità verso “il domani” (tema del Ravello Festival 2013), verso una meta ignota di armonia e felicità; verso una consapevolezza superiore dello scopo della vita, sia essa filosofica o religiosa.
Così in molti dei dipinti selezionati viene esaltata l’apparente atemporalità, il senso d’infinito e di magico misticismo suscitato da incantevoli vedute paesaggistiche, laddove la sintesi naturale ed antropica raggiungono una ideale armonia, che ha ispirato la creatività e la sensibilità di grandi artisti.
Così paesaggi, ma anche volti, corpi, scene sacre o di genere e perfino nature morte, attraverso il crisma dell’arte vengono elevate alla dignità di perpetuare ai posteri un messaggio, una verità filosofica sull’essenza e lo scopo dell’esistenza umana, aggiungendo un tassello al progresso senza fine della civiltà.

dipinti della collezione storica di Villa Rufolo e di due grandi artisti contemporanei
In un viaggio oltre i confini del tempo, in uno alle opere dei due grandi maestri contemporanei, saranno esposte alcune opere facenti parte della collezione di Villa Rufolo appartenuti a Sir Francis Neville Reid, che vanta opere di importanti pittori della Scuola di Posillipo.
Alcuni dipinti in mostra provengono, infatti, dalla collezione privata di Sir Francis Neville Reid, che acquistò Villa Rufolo nel 1851 e rilanciò il complesso, ripristinandone l’antico splendore.
Reid, benefattore e mecenate entusiasta, si appassionò all’architettura della Costiera Amalfitana e incoraggiò il rinnovamento della pittura napoletana interpretato dalla Scuola di Posillipo. Acquistò molte opere di Pitloo, Gigante e Carelli. Tali dipinti arricchirono gli interni del palazzo Rufolo, divenuto oramai dimora della famiglia Reid e centro artistico-culturale. Parte di essi, venduti all’asta dagli eredi di Neville Reid, sono stati riacquistati nel 2010 dalla Fondazione Ravello e riportati nei luoghi d’origine.

Silverto Pistolesi (Firenze, 1943), pittore fiorentino già assistente ed oggi continuatore della scuola pittorica del grande Pietro Annigoni, è uno dei migliori affreschisti e ritrattisti del panorama contemporaneo. Dopo la Scuola d’Arte di Porta Romana e l’Accademia Cappiello, frequenta il corso di disegno dal vero all’Accademia di Belle Arti di Firenze e l’atelier della pittrice Nerina Simi. Nel 1963 si trasferisce nella bottega del suo grande maestro, Pietro Annigoni, dove completa la sua formazione artistica. Nel 1972, con la sua prima mostra personale a Londra, Pistolesi viene riconosciuto un giovane talento a livello internazionale e da allora ha esposto in molte città del mondo.
Famoso per i suoi paesaggi dipinti ad olio e tecnica mista; gli studi di figura in sanguigna; le tempere grasse popolate di eremiti erranti alla ricerca della verità; e, soprattutto, per i suoi grandi affreschi in siti rilevanti (tra cui l’Abbazia di Montecassino in Italia e la Chiesa della Trasfigurazione a Cape Cod negli U.S.A.). Tra i numerosi ritratti, ha eseguito per la Collezione Vaticana anche quello di Papa Giovanni Paolo II.
Vanta un crescente prestigio internazionale, frutto delle imponenti opere monumentali e della sempre più cospicua presenza in importanti collezioni pubbliche e private.

Vittorio Petito (Napoli, 1954), pittore napoletano, è discendente del grande Antonio Petito, l’artista di teatro di fama internazionale che ha reso celebre in tutto il mondo la maschera di Pulcinella.
Dopo aver fatto parte di diverse compagnie teatrali ed aver completato gli studi accademici, sceglie di dedicarsi pienamente alla pittura. Ha approfondito le tecniche essenziali sull’uso del colore frequentando importanti artisti italiani. Famoso soprattutto per i suoi paesaggi, dove le visioni naturalistiche appaiono sospese in un’atmosfera quasi surreale. Le sue opere figurano in numerose pubblicazioni d’arte e prestigiose collezioni pubbliche e private.