Sabato 2 marzo alle ore 19 presso la nuova sede della Fondazione Museo Pino Pascali si inaugura la mostra “Uno Sguardo sul Mondo: opere da una collezione privata”.
La mostra si inserisce nella rassegna annuale del Museo Pascali il cui intento è proporre al pubblico le eccellenze dell’arte contemporanea di realtà contemporanee extraeuropee, come già avvenuto per mostre provenienti da Israele, Iran, Cina, Giappone realizzate in collaborazione con la curatrice Mary Angela Schroth.

Nel 2013 la Fondazione propone una selezione di opere della collezione di Douglas Andrews, da anni residente in Italia.
La scelta critica e curatoriale di Guido Orsini e Mary Angela Schroth si è focalizzata su artisti come Donald Baechler, Robert Beck, Paolo Canevari, Jessica Carroll, Elmgreen & Dragset, Giuseppe Gabellone, Robert Gober, Arturo Herrera, William Kentridge, Jeff Koons, Sarah Lucas, Marepe, Olafur Eliasson, Tom Sachs, e Andrea Zittel.

Douglas Andrews inizia a collezionare alla fine degli anni ottanta , dopo il suo incontro con Lucio Amelio e successivamente con Luhring Augustine, Alessandra e Valentina Bonomo, Sadie Coles, Paola Cooper, Barbara Gladstone, Claudio Guenzani, Allison Jacques, Max Hetzler, Giò Marconi, Anthony Meier, Stefania Miscetti, Franco Noero, Andrea Rosen, Gian Enzo Sperone, e altri ancora.

Dopo una visita spontanea al Museo Pino Pascali nel mese di Ottobre 2012, nasce l’intenzione di Andrews di mostrare alcune delle opere più significative degli artisti della sua collezione che hanno un legame artistico/concettuale/progettuale con le opere di Pascali. Mary Angela Schroth (collaboratrice di lunga data con Andrews e archivista della sua collezione) e Guido Orsini (artista e designer, amico di Douglas) hanno fatto una scelta di opere pressoché inedita per il pubblico italiano ma seguendo un fil rouge pascaliano, la multimedialità e la pluralità, il disegno, il gioco, gli oggetti di ri-uso, i materiali poveri, la provocazione, l’aspetto dissacrante, la natura.

Tutti gli artisti in mostra sono della stessa generazione (49-59 anni circa) che corrisponde all’età del collezionista.

In mostra 30 opere, pittura, scultura, installazioni, video, fotografie.