La Sputacchiera #2. Marina Abramović: l’artista è presente, ma l’arte no

La nostra rubrica “La Sputacchiera” aguzza lo sguardo su Marina Abramović, “grand-mother of performance art”, diva indiscussa dell’odierno mondo dell’arte. Azioni come “The Artist is Present” e la più recente “512 hours” diventano così l’occasione per chiedersi quanto influiscano rumore mediatico, mercato e star system sul consenso di cui l’artista serba gode.

H.H. Lim operaio a Milano: immagini e video dalla performance dell’artista malese al Teatro...

Una proiezione fratta in due, pasta granulosa per immagini dal contrasto rarefatto, tenue, quasi lunare. Telecamera a spalla, inquadrature volutamente imperfette, mobili e fluide...

Luce e suono, in dialogo al roBOt Festival. Intervista con Marco Cecotto

Continua il ciclo di interviste ai partecipanti del roBOt Festival del 2014, con un’intervista all’artista Marco Cecotto, che ha fatto parte della selezione call4roBOt. Nella serata di giovedì 2 ottobre ha presentato in una sala gremita di pubblico del Palazzo Re Enzo la performance “Squeezing Sounds Out of Light”. In cui, grazie a dispositivi tecnologici, ha creato una relazione diretta tra luce e suono, in un’atmosfera solenne quanto magica.

Intervista video a Vincenzo Trione. “Come lavoro per il Padiglione Italia? Visito studi di...

Iniziamo dal pubblico. C'era Mimmo Paladino, c'era Carlo Maria Mariani, c'era Marco Tirelli, e poi altri, da Roberto Pietrosanti ad Andrea Aquilanti. Perchè può...

La Polonia a Roma. Terzo episodio al Pastificio Cerere

Fondazione Pastificio Cerere, Roma – fino al 28 novembre 2014. Ancora storytelling attorno all’arte contemporanea delle neoavanguardie in Polonia, messo in scena da Ilaria Gianni e Luca Lo Pinto. Terzo episodio dedicato alla figura di Krzysztof Niemczyk, presentato per la prima volta in Italia.

Ancora sulla nomina di Vincenzo Trione. Postilla al Padiglione identitario

Non c’è davvero da aggiungere nulla alla bellissima serie di pezzi comparsi all’indomani della nomina di Vincenzo Trione a curatore del Padiglione Italia per la prossima Biennale di Venezia. Una serie che ha dimostrato un’ampia varietà di punti di vista, e di livelli interpretativi che hanno allargato lo sguardo dalla questione specifica al quadro generale. Però ancora una postilla ci può stare…

Italiani in trasferta. Alessandro Carboni alla Media Architecture Biennale di Aarhus, Danimarca. Mobilità e ricerca,...

Mappature urbane e pratiche performative. Un percorso in più step, che  Alessandro Carboni ha condotto in Danimarca, nella città di Aarhus, in occasione della MAB -...

Saranno gli artisti Tania Candiani e Luis Felipe Ortega a rappresentare il Messico alla...

Ora anche l’Italia ha finalmente il curatore per il suo padiglione alla Biennale di Venezia, per cui si può guardare agli annunci degli altri...

Biennale di Venezia: e se non servisse a niente?

Per come è strutturata oggi la Biennale di Venezia non offre nulla in più rispetto a quelle di Istanbul o Berlino, Dubai o Gwangju. Parola di Stefano Monti, che propone la sua ricetta per restituire ad un appuntamento all’apparenza sempre più raffazzonato la dignità di un tempo...
Performance di Gaetano Pesce - Padiglione Italia - Biennale di Venezia 2011

Codice Italia di Vincenzo Trione (3). Ecco perché questo padiglione sarà l’ultimo

Dalle premonizioni millenaristiche di Luca Beatrice agli esperimenti di “curatela liquida” di Maurizio Cattelan, Andrea Bellini e Hans-Ulrich Obrist: il ruolo del curatore, così come lo consociamo oggi, è finito. E così il Padiglione Italia di Vincenzo Trione sarà l’ultimo nel suo genere: dunque non potrà non piacerci...

Codice Italia di Vincenzo Trione (2). Ecco perché il padiglione non ci piacerà

Vi abbiamo dato la notizia per primi, facendoci raccontare a viva voce da Vincenzo Trione il suo progetto per il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, pochi minuti dopo la nomina da parte del ministero. Vi abbiamo esposto i dubbi sul metodo, le potenzialità positive. E ora continuiamo: con le criticità progettuali e… fondamentali.

Codice Italia di Vincenzo Trione (1). Ecco perché il padiglione ci piacerà

Il particolarismo non deve diventare ripiego e va sicuramente superato, ma non nella direzione di un indistinto globalismo. Per questo le premesse del futuro Padiglione possono invertire una marcia che ha portato l’Italia a sparire dalla scena globale. Ne parliamo nel primo di una serie di (almeno) tre saggi.

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