The Armory Show 2020 a New York. Gallerie e anticipazioni sulla 26esima edizione della fiera

Dopo aver festeggiato, quest’anno, il suo 25esimo compleanno, la fiera d’arte newyorchese pensa già alla sua prossima edizione, svelando le gallerie partecipanti e le prime novità

The Armory Show
The Armory Show

178 espositori provenienti da 31 paesi saranno i protagonisti della prossima edizione di The Armory Show, storica fiera d’arte newyorchese che quest’anno ha festeggiato il 25esimo anniversario dalla nascita e che nel 2020 si svolgerà ai Piers 90 e 94 a Midtown Manhattan, dal 5 all’8 marzo. “Con oltre un quarto di secolo di tradizione a Manhattan, The Armory Show è la fiera d’arte più famosa di New York e un’opportunità essenziale per le gallerie internazionali e nazionali per connettersi con il pubblico nordamericano di collezionisti, curatori e istituzioni”, spiega Nicole Berry, Executive Director di The Armory Show. “Abbiamo creato una piattaforma completa per presentazioni ambiziose di gallerie di ogni dimensione, portata ed esperienza pluriennale. Siamo orgogliosi che molte gallerie che hanno iniziato all’Armory Show abbiano continuato a raggiungere un incredibile successo nel settore”.

THE ARMORY SHOW 2020. LE SEZIONI

La sezione principale della fiera, Galleries, comprende gallerie che presenteranno stand dedicati a temi, periodi storici o singoli artisti: la Simon Lee Gallery (Londra, New York, Hong Kong) dedicherà il proprio spazio alla pittura, con opere di Donna Huanca, Claudio Parmiggiani e Toby Ziegler; l’italiana APALAZZOGALLERY (Brescia) presenterà un’installazione di collage di Jonas Mekas; l’asiatica  Pearl Lam Galleries (Hong Kong, Shanghai, Singapore) mostrerà le recenti opere scultoree di Leonardo Drew, realizzate con porcellana e legno cinesi. Riconfermata la sezione Presents, dedicata alle gallerie più giovani di 10 anni e che sottolinea come la fiera possa essere una piattaforma decisiva per il lancio delle gallerie emergenti, mentre per la prima volta il programma curatoriale della fiera presenterà un’importante novità: un intero molo, il Pier 90, sarà dedicato alle iniziative e alle esposizioni curate, e di questo programma fanno parte le sezioni Perspectives, Focus e Platform. In particolare, Perspectives sarà dedicata alla storia vista attraverso una lente contemporanea, e sarà curata da Nora Burnett Abrams, Direttore del Museo di arte contemporanea di Denver.; Prospettive: Past as Present mostrerà una serie di progetti che evocano i primi anni della fiera, quando gli espositori “offrivano presentazioni audaci, grintose e persino stravaganti”, con opere di Jana Vander Lee alla Inman Gallery, di Joseph Cornell, Philip Guston, Robert Indiana e Giulio Paolini alla Barbara Mathes Gallery, di Pierre Soulages alla ARCHEUS / POST-MODERN, di Vija Celmins, Jasper Johns, Brice Marden ed Ed Ruscha alla Susan Sheehan Gallery, di Aminah Brenda Lynn Robinson presso ACA Galleries.

LE GALLERIE ITALIANE ALL’ARMORY SHOW 2020

L’Italia sarà rappresentata all’Armory Show con un cospicuo numero di gallerie: parteciperanno alla fiera, infatti, oltre alla già citata APALAZZOGALLERY, A arte Invernizzi (Milano), kaufmann repetto (Milano), Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. (Bologna), Gallerie Lorcan O’Neill (Roma), Mazzoleni (Torino), P420 (Bologna), Lia Rumma (Milano), VISTAMARE-VISTAMARE STUDIO (Pescara), Montrasio Arte / Km0 (Monza), Officine dell’Immagine (Milano), Prometeogallery di Ida Pisani (Milano). 

– Desirée Maida

New York // dal 5 all’8 marzo 2020
The Armory Show
Piers 90 & 94
711 Twelfth Avenue
www.thearmoryshow.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.