Capodanno romano. Programma e artisti che saluteranno il 2020 alle porte

Per il quarto anno consecutivo il Capodanno romano porta l’arte per le strade della capitale, dall’Isola Tiberina alle periferie. Il programma è in evoluzione, luoghi e orari vanno confermandosi in questi giorni. Intanto vi anticipiamo alcuni degli artisti internazionali che fanno parte del programma

Mk Bermudas - Foto Andrea Macchia
Mk Bermudas - Foto Andrea Macchia

Oltre al tradizionale concertone al Circo Massimo il 31 sera, che quest’anno vede sul palco Skin e Carmen Consoli, nella capitale sono tante le proposte culturali per la giornata dell’1 gennaio. Il programma varia dalle arti performative, alla musica, alle installazioni, alle arti multimediali, tutto ad accesso libero. È ancora una volta Fabrizio Arcuri (direttore artistico del festival romano Short theatre), che affiancato da Claudia Sorace (Muta Imago) e Francesca Macrì (Biancofango) cura la drammaturgia di questa Festa di Roma 2020. Con lui tanti i partner culturali: la Fondazione Romaeuropa, il Teatro di Roma, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Palaexpo, la Casa del Cinema, la Fondazione Cinema per Roma, il Teatro dell’Opera, la Fondazione Musica per Roma.

eVENTI VERTICALI - cubo
eVENTI VERTICALI – cubo

CAPODANNO ROMANO 2020

Un inno alla Terra di cui numerosi sono gli artisti protagonisti, italiani e internazionali, e tanti gli atti di creazione partecipativa che chiamano i cittadini a un ruolo attivo. È il caso di Parata Tiberina degli Inizi dell’artista e dottore di ricerca in ingegneria ambientale Adreco, che con 25 cittadini, un coro (in collaborazione con il Teatro dell’Opera) e il suono di otto archi (dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) attraversa il cuore della città con un rituale dedicato all’acqua e in particolare al fiume Tevere, alle sue condizioni passate, presenti e future. Una proposta della Fondazione Romaeuropa, la marcia avrà inizio alle 15 dall’isola Tiberina. Nelé Azevedo, artista brasiliana, crea un’installazione di minuscole sculture a forma umana realizzate in ghiaccio attraverso il contributo delle cittadine e dei cittadini romani. Metafora della scomparsa dell’individualità e della perdita di personalità all’interno della massa, il progetto prenderà vita sulla scalinata del Giardino degli Aranci.

LUCE - masque teatro
LUCE – masque teatro

GLI ARTISTI DEL CAPODANNO ROMANO 2020

L’elemento acqua torna in Floe del duo francese composto da Vincent Lamouroux, che ha realizzato giganteschi iceberg bianchi con forme irregolari e Jean-Baptiste Andrè (Lungotevere Aventino – altezza Giardino degli aranci, 3 repliche: 15.15, 17.30 e 19.00), acrobata e in Noustube di Jörg Müller in cui enormi cilindri pieni di acqua ospitano le acrobazie e le evoluzioni di performer che giocano con la mancanza di peso, con la leggerezza del proprio corpo (Via Luigi Petroselli – Bocca della verità, 4 repliche: 15.10, 16.35, 18.15 e 20.20). Anche loro giunti a Roma attraverso la chiamata della Fondazione Romaeuropa, mentre il Teatro di Roma invita la danza, con MK (Michele Di Stefano), che ispirandosi alle teorie del caos trasforma la coreografia in un progetto di incontro e mediazione tra individui con Bermudas_outdoor (Lungotevere dei Cenci di fronte all’Isola Tiberina, quattro repliche: 15.00, 17.30, 18.15, e 19.00). E ancora la compagnia Lézards bleus, che da vita ad uno spettacolo acrobatico di parkour per danzatori-traceurs in dialogo coreografico con l’architettura, ed Eventi Verticali, che crea una performance site specific di danza verticale sul Palazzo dell’Anagrafe, in cui i movimenti del corpo si relazioneranno con una videoinstallazione di Officine K (3 repliche: 17.00, 18.05 e alle 19.20). Il fuoco è l’elemento lavorato dalla compagnia belga Showflamme e dall’italiana Masque Teatro con Luce – la macchina dei fulmini di Tesla (Lungotevere Aventino – altezza Giardino degli aranci, 3 repliche: 17.20, 18.20 e 19.30).

LA MUSICA AL CAPODANNO ROMANO 2020

Il talentuoso contrabbassista Daniele Roccato cura, per la Fondazione Musica per Roma, un concerto di 5 ore, Toute la mer du monde, un viaggio alla scoperta di sonorità multietniche, dalla musica indiana nella tabla di Sanjay Kansa Banik, alla persiana nel santur di Alireza Mortazavi, alla musica classica contemporanea di Mariasole De Pascali fino all’elettronica di Luigi Ceccarelli. Appuntamento a piazza Fatebenefratelli, sull’isola Tiberina, a partire dalle 15. Fil-rouge dal 31 al 1 e unico evento che abita le periferie romane, Augurale il grande rituale collettivo di passaggio al 2020 di DOM (Leonardo Delogu e Valerio Sirna) parte del progetto Roma non esiste. Una festa con cena e accampamento il 31 sera al teatro di Tor Bella Monica e poi una esplorazione urbana performativa che attraversa la città, dalle periferie al centro, dalle 7 alle 17 del primo giorno del nuovo anno. La prenotazione è obbligatoria, scrivendo a [email protected]

– Chiara Pirri

Descrittivi, orari e mappe per la geolocalizzazione degli eventi sono reperibili sul sito della Festa di Roma: http://www.lafestadiroma.it/

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Chiara Pirri
Chiara Pirri (Roma, 1989), residente a Parigi, è studiosa, giornalista e curatrice, attiva nel campo dei linguaggi coreografici contemporanei e delle pratiche performative, in dialogo con le arti visive e multimediali. È capo redattrice Arti Performative per Artribune e dal 2016 collabora con Romaeuropa Festival. Ha curato progetti di comunicazione multimediale per festival e istituzioni come Drodesera - Centrale Fies, Museo MACRO di Roma, Istantanee festival. In Francia cura progetti artistici per aziende e istituzioni (Unesco, Dior, Renault, Loewe, Kering…) attraverso collaborazioni internazionali.