Trama e ordito a Rubiera. Nella visione di sette artisti

Corte Ospitale, Rubiera – fino al 26 ottobre 2014. Sette artisti selezionati dalla galleria di Tiziana Severi propongono originali riflessioni sul tema del tessuto. Un protagonista esposto nella sua materialità, nella sua rielaborazione creativa o ancora nel suo divenire veste.
Chiharu Shiota, A Long Day, Tenuta Dello Scompiglio 2014 ©Photo Guido Mencari

Naufragar m’è dolce… nella rete di Chiharu Shiota

Tenuta dello Scompiglio, Lucca - fino al 12 ottobre 2014. Un'allieva di Marina Abramovic trasforma la rete in quello che è: un intrico di nodi. Dove perdersi nella metafora è più facile di quel che sembra.
The Hecklers ( quelli che danno fastidio) New Art Gallery, Walsall. Foro di Jonathan Show. In fondo, Cedar Lewisohn, Senza titolo (Divinità della Mesopotania e dell’Egitto). Incisione manuale su legno stampata su carta con inchiostro e pennello spray. 2013. Approssimativamente 2500 x 3600 cm

Street Art, dai muri alla Tate. Una conversazione con Cedar Lewisohn

Cedar Lewisohn fa mille cose. È autore di “Street Art: The Graffiti Revolution” (2009), ha curato la mostra “Street Art” alla Tate Modern (2008) e “UBS long week end” (2010), mentre ha co-curato “Rude Britannia: British Comic Art” (2011) alla Tate Britan. Ora sta a Maastricht per un progetto di ricerca in collezioni private e pubbliche.
Ada Karczmarczyk, Blog (video frame), 2012-2014

Sogni post-net. L’arte dopo Internet, a Varsavia

Trenta giovani artisti impegnati a descrivere come l'arte è cambiata di fronte all'invasione mediatica e alla de-materializzazione del reale. Una mostra dal sapore post-net, che descrive al meglio i rapidi sviluppi culturali di una città in evoluzione come Varsavia.
Pier Paolo Calzolari, Senza Titolo, 2010, legno combusto, struttura ghiacciante, motore frigorifero, piombo, ferro, maiolica, rame, pompa a circuito chiuso, site-specific, part

EntreNous: generazioni a confronto alla Z2O di Roma

Z2O Galleria | Sara Zanin, Roma – fino al 14 novembre 2014. Il concetto di tempo incardina il confronto fra Calzolari e Scifo. Con la sospensione nel primo caso e il respiro nel secondo.

Grazia Varisco. Vuoti materiali a Milano

A arte Studio Invernizzi, Milano – fino al 5 novembre 2014. Nel capoluogo lombardo torna a esporre l’artista co-fondatrice del Gruppo T, dopo una personale alla Fabbri Contemporary Art nel 2012. Quadri comunicanti e Risonanze al tocco suddividono, nuovamente, gli spazi di Invernizzi. Tra immersioni ed emersioni di superficie.
Marco Basta, Senza titolo (A.A.), 2014, foto Alessandro Zambianchi. Courtesy Galleria Monica De Cardenas Milano : Zuoz

Marco Basta. Dodici dita in copertina

Ha studiato all’Accademia di Brera per poi frequentare un corso d’illustrazione digitale. Dall’origine agreste ha ereditato la fascinazione per la natura: quella addomesticata degli orti botanici e quella selvaggia e incontrollata. Ha una passione per la tradizione decorativa giapponese e indiana, ma a dare corpo alle sue opere sono gli incontri, la strada o le diverse tonalità del cielo carpite mentre col suo taxi attraversa di notte la città. Sono opere che vanno osservate da vicino perché, afferma l’artista, “un gesto minimo può essere molto forte”.
Thomas Braida, Armageddon, 2012, oil on canvas, 187 x 222 cm Courtesy the artist and Monitor, Roma

Un’idea, e non solo, sulla pittura. Due mostre da Monitor, fra Roma e New...

Monitor, Roma – fino al 18 ottobre 2014. Non fatevi disorientare dal nome della galleria di Paola Capata: questa volta niente videoarte, ma pittura. Anzi, e per di più, pittura figurativa. In una doppia mostra che fa dialogare Roma e New York.
Giuseppe Gabellone

Fondazione Pescheria. La stagione 2014-2015

Pensavate fossero finite le nostre panoramiche sui progetti di musei e fondazioni dedicati all'arte contemporanea per la stagione appena iniziata? Eh no, perché ancora mancavano alcune pedine importanti. A partire dalla fondazione pesarese diretta da Ludovico Pratesi.
Alighiero Boetti, Mappa, 1984

Olgiati. Una collezione da museo a Lugano

Spazio -1, Lugano – fino al 7 dicembre 2014. Terza edizione per l'esposizione della raccolta Olgiati. Con novità di Kapoor, Fabro, Raysse. E una mostra nella mostra tutta al femminile: da Accardi a Whiteread e Trouvé.

Vienna, curated by. La centralità del curatore

A Vienna si conferma la diversità dei gusti e dei giudizi. La posta in gioco infine la decide individualmente lo spettatore, secondo la sua personale teologia dei giochi estetici. Teologia quasi mai incontrovertibile, s’intende. Abbiamo veramente bisogno dell’opera d'arte? Beh, dell'opera forse no, ma del curatore, sempre! Curated by_ a Vienna, dal 2 ottobre all’8 novembre.
Giulia Cenci, Almost invisible #5, 2014 plastic, cm 68 x 50 x 50

L’orizzonte a pochi centimetri da terra. Giulia Cenci a Pistoia

SpazioA, Pistoia - fino all'8 novembre 2014. Giulia Cenci mette in mostra le opere frutto della ricerca del suo ultimo anno di lavoro. Abituata a interventi site specific, è qui per la prima volta autrice di una sua personale dimensione in cui far immergere il visitatore.

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