Arte contemporanea in spazi solidali. Paolo Leonardo a Torino

Inaugura, con la mostra di Paolo Leonardo, il nuovo progetto che porta l’arte contemporanea nel Centro Commensale di Binaria, del Gruppo Abele.

Pochi giorni fa Binaria, il Centro Commensale del Gruppo Abele, ha inaugurato un nuovo progetto che vede l’arte contemporanea entrare negli spazi ex industriali dell’associazione ONLUS in Via Sestriere 34 a Torino.  L’iniziativa, a cura di Luisa Valentini in collaborazione con Carla Barovetti, si estenderà per tutto il 2021, ospitando ogni tre mesi nuovi artisti. A inaugurare il progetto è la mostra del torinese Paolo Leonardo; aperta al pubblico anche in zona arancione, in quanto realizzata negli spazi della libreria.

ARTE E SOLIDARIETÀ: UN BINOMIO NECESSARIO

La mostra, non lontano dalla Bottega del Centro che offre prodotti di Libera Terra e altri marchi biologico-solidali, trova luogo in un ambiente che respira profondamente solidarietà e accoglienza. Diffondere l’arte contemporanea in spazi di questo genere ripristina la scala delle priorità, lancia un messaggio forte, che inverte la marcia rispetto alle tendenze troppo spesso piegate a interessi di mercato, che contribuiscono a rendere l’ambiente dell’arte contemporanea un luogo di fruizione per pochi.
Con Binaria l’esperienza artistica torna a essere strumento di condivisione, di rapporto umano; come spiega Beatrice Scolfaro, vice presidentessa di Binaria, “l’arte è capace di fare sintesi e dare voce ai temi che ogni giorno vedono l’associazione impegnata nell’accogliere e sostenere chi è più fragile”.

Paolo Leonardo, installation view at Binaria, Torino 2021. Photo Marlene Müller

Paolo Leonardo, installation view at Binaria, Torino 2021. Photo Marlene Müller

LE OPERE DI PAOLO LEONARDO

In mostra, Paolo Leonardo (Torino, 1973) propone una nuova serie di lavori. L’artista ha realizzato un ciclo di undici immagini, in origine fotografie di archivi familiari e privati, sulle quali interviene pittoricamente. Stampando su carta e lavorando sui toni neri e bianchi, trasforma l’immagine, deformandola, cancellandola, “come un jazzista che parte da un tema fisso; lo riprende, lo deforma, lo trasforma” ‒ spiega l’artista. Leonardo, trasportato da una musica di memoria, senza mai sottrarre dignità alle immagini, concede a queste un nuovo destino.
Infine un video realizzato in collaborazione con il regista Daniele Gaglianone. Un viaggio che parte da un ricordo d’infanzia dell’artista ‒ il quale con la carta delle caramelle Rossana passava intere ore guardandosi attorno ‒ e si realizza nelle immagini quasi astratte della città torinese, filtrate da una lente rossa.

Marlene L. Müller

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