New York, abbattuto playground delle Wise Towers di Costantino Nivola: l’appello del museo sardo

Realizzata da Costantino Nivola e Richard Stein nel 1964, l’opera rappresentava il più grande progetto pubblico dell’artista sardo nella Grande Mela. A dare l’annuncio è stato il Museo Nivola di Orani sui social, che si batterà per riportare “i cavallini” al loro posto.

Costantino Nivola, i Cavallini delle Wise Towers a New York
Costantino Nivola, i Cavallini delle Wise Towers a New York

Una terribile notizia ci ha raggiunto da New York. Il playground delle Wise Towers, realizzato da Costantino Nivola e Richard Stein nel 1964, il più grande progetto pubblico di Nivola a New York, è stato distrutto. Non si tratta di vandali, ma di un progetto di ‘rinnovamento’ dell’area. I cavallini di Nivola, ispirati ai cavalli a dondolo dell’infanzia e alla statuaria orientale, sono stati rimossi, le gambe spezzate da colpi di mazza”. Con queste parole il Museo Nivola di Orani ha dato sui social l’annuncio dell’increscioso avvenimento, che ha di fatto cancellato un’importante e significativa opera di Costantino Nivola (1911, Orani – 1988, New York), a cui il museo è dedicato, dal tessuto urbano della metropoli americana.

Abbattuti i Cavallini delle Wise Towers di Costantino Nivola a New York
Abbattuti i Cavallini delle Wise Towers di Costantino Nivola a New York

I CAVALLINI DI COSTANTINO NIVOLA ABBATTUTI A NEW YORK

L’opera in questione riguarda i Cavallini di Nivola, sculture pubbliche collocate nei giardinetti del complesso residenziale delle Wise Towers e usate come parco giochi dai bambini. Erano realizzate con il metodo del sandcasting, una tecnica sperimentata e messa a punto dallo stesso artista, che creava sculture in cemento da matrici di sabbia, in modo che le figure sembrassero emergere dal suolo. “Dopo la mostra Nivola. Figure in Field alla The Cooper Union nel 2020 e in attesa della mostra Nivola. Sandscapes a Magazzino Italian Art, questo atto di vandalismo istituzionale appare inspiegabile e scellerato”, ha commentato il museo sardo, venuto a conoscenza della rimozione delle opere ormai a fatti avvenuti. “La riqualificazione delle torri, attesa e benvenuta, può e deve essere realizzata nel rispetto della storia e dell’arte. Oggi è una giornata triste per il Museo Nivola, per la Sardegna, e per tutti gli amanti dell’arte. Il Museo Nivola, insieme alla famiglia dell’artista e alle istituzioni che ne promuovono il messaggio e la memoria, sta contattando i responsabili, per provare a fermare la distruzione e a recuperare quanto già devastato. Se volete aiutarci, condividete questo messaggio. La conoscenza è la migliore difesa contro l’oblio”.

Costantino Nivola, Stephen Wise Recreation Area, 1963. Richard G. Stein, Architect. 117 West 90th Street, New York, NY. Courtesy of the Nivola family archive. Photo Humphrey Sutton
Costantino Nivola, Stephen Wise Recreation Area, 1963. Richard G. Stein, Architect. 117 West 90th Street, New York, NY. Courtesy of the Nivola family archive. Photo Humphrey Sutton

LA MOBILITAZIONE PER RIPRISTINARE I CAVALLINI DI NIVOLA A NEW YORK

I Cavallini delle Wise Tower non esistono più, ma il museo di Orani è già al lavoro per far tornare le opere nella loro collocazione originaria. “La Fondazione Nivola si sta già muovendo nei confronti della Pacts Renaissance Collective, l’organizzazione che ha intrapreso i lavori di ristrutturazione della Stephen Wise, coordinando un fronte di opinione” ha detto all’ANSA Giuliana Altea, presidente della Fondazione Nivola. “Un fronte che comprende la famiglia Nivola, la Chanin School of Architecture della Cooper Union, associazioni per la tutela del patrimonio architettonico modernista come la Landmark West!, oltre agli stessi inquilini delle Stephen Wise Towers“.

– Giulia Ronchi

https://www.museonivola.it/ 

Dati correlati
AutoreCostantino Nivola
Spazio espositivoMUSEO NIVOLA
IndirizzoVia Gonare, 2, 08026 - Orani - Sardegna
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.