I musei da vedere a Milano durante la settimana dell’arte

Oltre a essere conosciuta come la capitale della moda e del design, Milano gode di un patrimonio artistico ampio e variegato. Ma quali sono i musei da vedere assolutamente in città? Eccone una selezione, da tenere a mente nella settimana di miart appena iniziata

Città di moda, di design e di finanza ma anche grande d’arte e di musei. Ma quali sono le sedi museali da vedere in città? Ecco una guida che vi accompagnerà alla scoperta dei capolavori firmati dai grandi nomi della storia dell’arte: da Caravaggio a Mantegna, Botticelli, Michelangelo. Senza dimenticare il contemporaneo, insieme a Cattelan, Hirst, Koons e molti altri ancora, e gli spazi firmati dai grandi architetti di oggi.

Valentina Muzi

1. CASTELLO SFORZESCO

Castello Sforzesco, Milano

Ai margini del centro storico meneghino c’è il famoso Castello Sforzesco, incorniciato dai verdeggianti giardini. Per molto tempo il monumento fu considerato simbolo della tirannide viscontea. Con la fine della dinastia che pose “la prima pietra” per la costruzione della roccaforte, infatti, alcune parti furono smantellate dagli stessi cittadini. Successivamente, con l’arrivo di Francesco Sforza, militare e marito dell’ultima appartenente alla casata Visconti, la rocca difensiva fu riedificata sulle vecchie fondamenta, ma in maniera più elegante e raffinata, grazie anche ai torrioni rotondi firmati dall’architetto Bartolomeo Gadio. Con il passare degli anni e con i nuovi signori di Milano, come Ludovico il Moro, l’edificio si arricchisce di affreschi e di nuovi ambienti firmati dalle maestranze dell’epoca, ovvero Donato Bramante e Leonardo da Vinci. Con la caduta del Moro, la dominazione sulla città fu dei francesi e poi degli spagnoli e degli austriaci, fino ad arrivare all’Unità d’Italia, quando la fortezza si apre a una fase di restauro e ricostruzione con l’architetto Luca Beltrami, trasformandosi in un luogo di cultura. Oggi il Castello Sforzesco mantiene questa natura di “polo culturale”, tanto che nei suoi spazi trovano sede alcuni dei musei più importanti da visitare a Milano, come il Museo Egizio, la Pinacoteca, il Museo degli Strumenti Musicali e il Museo d’Arte Antica, senza dimenticare il Museo della Pietà Rondanini, dove è conservata l’ultima opera di Michelangelo, risalente alla seconda metà del Cinquecento.

Piazza Castello
https://www.milanocastello.it

2. PINACOTECA AMBROSIANA

Sfogliando la Commedia all’Ambrosiana. Exhibition view at Pinacoteca Ambrosiana, Milano 2021

La storia della Pinacoteca Ambrosiana affonda le sue radici nel Seicento, e più precisamente nel 1618, quando il Cardinale Federico Borromeo donò la propria collezione di dipinti, sculture e disegni alla Biblioteca Ambrosiana, da lui stesso fondata qualche anno prima.
Oggi la Pinacoteca è uno dei musei più importanti da visitare a Milano perché all’interno delle sue 24 sale ci si può soffermare di fronte a opere dal valore inestimabile, quali il Musico di Leonardo, la celeberrima Canestra di frutta di Caravaggio, la famosa Adorazione dei Magi di Tiziano, la Madonna del Padiglione di Botticelli e i vibranti Vasi di fiori del pittore fiammingo Jan Brueghel. Il museo raccoglie inoltre nelle sue collezioni anche diversi autori lombardi attivi nel Seicento, quali Morazzone, Giulio Cesare Procaccini e Daniele Crespi, e nei secoli successivi.

Piazza Pio XI 2
https://www.ambrosiana.it

3. PINACOTECA DI BRERA

Guido Reni, Paolo rimprovera Pietro penitente, 1609 ca., olio su tela, 197 x 140 cm. Milano, Pinacoteca di Brera © Pinacoteca di Brera

Attraversando il quartiere di Brera si giunge nell’omonima Pinacoteca. Istituita ufficialmente nei primi anni dell’Ottocento, custodisce una prima ed eterogenea collezione di capolavori nata con fini educativi. Con la formazione del Regno italico, e con Milano in veste di capitale, Napoleone decise di trasformare il museo esponendo i dipinti più significativi provenienti da tutti i territori conquistati dalle armate francofone. Questo particolare aspetto rende Brera unica proprio perché ‒ a differenza di altri musei nostrani ‒ non nasce da un collezionismo privato ma da quello politico. L’eco di quel passato glorioso persiste nelle sale dell’ex convento trecentesco, trasformato dal celebre Giuseppe Piermarini, uno dei protagonisti del Neoclassicismo nostrano, al quale si devono la sistemazione della biblioteca, il portale di ingresso su via Brera e il cortile. La Pinacoteca oggi custodisce alcuni dei massimi capolavori della storia dell’arte internazionale, come il Cristo morto di Andrea Mantegna, la Pietà di Giovanni Bellini, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e la Cena in Emmaus di Caravaggio.

Via Brera 28
https://pinacotecabrera.org

4. FONDAZIONE PRADA

Sturm&Drang. Exhibition view at Osservatorio Fondazione Prada, Milano 2021. Photo Jacopo Farina. Courtesy Fondazione Prada

Muovendosi dal centro storico verso la zona sud, si raggiunge la Fondazione Prada. Progettata dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas, combina edifici preesistenti e tre nuove costruzioni. Così una vecchia distilleria novecentesca si è trasformata in un centro culturale riconosciuto a livello internazionale. L’obiettivo della Fondazione è quello di offrire al pubblico nuove modalità di apprendimento dell’arte. Nella sua viva programmazione, il museo ospita non solo un considerevole numero di mostre, ma dispone di una collezione di opere contemporanee firmate da artisti del calibro di Carla Accardi, Jeff Koons, Damien Hirst, John Baldessari e Carsten Höller.

Largo Isarco 2
https://www.fondazioneprada.org

5. MUSEO DEL NOVECENTO

Museo del Novecento di Milano, Sala Fontana

In Piazza Duomo a spiccare è anche Palazzo dell’Arengario, l’attuale sede del Museo del Novecento. Il polo culturale è nato solo nel 2010, ma riunisce tra le sale uno spaccato del patrimonio culturale e artistico nostrano del XX secolo. La collezione attualmente conta circa 400 opere d’arte che si susseguono secondo un criterio temporale nelle diverse sale. Fra i numerosi capolavori che si possono incontrare ci sono il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, opere di Pablo Picasso, Georges Braque, Paul Klee, Vasilij Kandinskij e Amedeo Modigliani, senza dimenticare i grandi maestri italiani come Burri, Vedova, Capogrossi e Novelli. L’ultimo piano, invece, è dedicato a Lucio Fontana con il grande Neon del 1956 di proprietà della Fondazione Fontana e i Concetti spaziali degli Anni Cinquanta.

Piazza Duomo 8
https://www.museodelnovecento.org/it/

6. PIRELLI HANGARBICOCCA

Cerith Wyn Evans. …the Illuminating Gas. Exhibition view at HangarBicocca, Milano 2019. Photo Ginevra Bria

Spostandosi verso il quartiere Bicocca, la meta è senza dubbio il Pirelli HangarBicocca. L’ex stabilimento industriale si trasforma, diventando nel 2004 una fondazione non profit dedita alla produzione e alla promozione dell’arte contemporanea. Con i sui 15mila metri quadrati, è tra gli spazi espositivi più grandi d’Europa, ospitando ogni anno grandi nomi del panorama artistico internazionale, come Maurizio Cattelan, Chen Zhen, Trisha Baga e Cerith Wyn Evans.

Via Chiese 2
https://pirellihangarbicocca.org

7. MUDEC – MUSEO DELLE CULTURE

Mudec

Addentrandosi nel vivacissimo quartiere di Tortona e attraversando l’omonima via, si può far visita al MUDEC, il Museo delle Culture di Milano. Questo importante polo culturale è il risultato di una grande impresa di trasformazione delle fabbriche dismesse che animavano l’ex zona industriale di Ansaldo, che il Comune ha destinato a uso culturale, aprendo laboratori, studi e spazi creativi.
Oggi, entrando nell’ondeggiante struttura metallica, si scopre un museo che conserva oltre 7mila opere d’arte, oggetti d’uso, strumenti musicali e vesti ornamentali provenienti da ogni angolo del mondo, e si approfondiscono tematiche e storie attraverso il ricco programma di eventi e iniziative promosse dalle comunità internazionali presenti sul territorio. Così facendo il MUDEC diventa non solo un luogo di conoscenza ma “un palco” dove poter affrontare questioni di natura contemporanea, discusse per mezzo dei diversi linguaggi artistici, dalle arti visive alla performance al design.

Via Tortona 56
https://www.mudec.it/ita/

8. LA TRIENNALE

Raymond Depardon. La vita moderna. Exhibition view at La Triennale, Milano 2021. Photo Andrea Rossetti

Tra i musei da visitare a Milano non può mancare la Triennale, che raccoglie le diverse forme espressive legate alla cultura contemporanea, ovvero design, architettura, arti visive e performative. Sebbene la Triennale sia un’iconica istituzione milanese, nasce a Monza, più precisamente a Villa Reale, nel 1923. Qui si sono succedute diverse rassegne della Biennale delle arti decorative – nome di battesimo dell’odierna istituzione ‒, fino a quando l’appuntamento non si è spostato a Milano, ogni tre anni. L’autonomia sopraggiunge sotto la guida di due figure d’eccezione, Gio Ponti e Mario Sironi.
Oggi negli ampi spazi del Palazzo dell’Arte – firmato dall’architetto Giovanni Muzio ‒ prende vita un ricco ventaglio di eventi e progetti espositivi – è memorabile la mostra sull’incredibile figura di Enzo Mari.

Viale Emilio Alemagna 6
https://triennale.org

9. MUSEO POLDI PEZZOLI

La forma del tempo. Exhibition view at Museo Poldi Pezzoli, Milano 2021. Photo © Leo Torri Photographer

Il Museo Poldi Pezzoli apre le sue porte al pubblico già nel 1881 ed è uno dei musei da visitare a Milano proprio per la sua ricca collezione d’arte. Si passa dal Medioevo al Settecento, per poi giungere all’Armeria reinterpretata da Arnaldo Pomodoro. La particolarità di questo museo si trova nella varietà e nella ricchezza delle collezioni che abitano le trenta sale con oltre 5mila oggetti di straordinaria fattura. Qualche esempio? Fra i trecento dipinti spiccano capolavori firmati da Botticelli, Piero della Francesca, Pollaiolo, Mantegna e Bellini. Si aggiunge anche il nucleo di sculture ottocentesche, il corpus di ceramiche, orologi solari e meccanici, strumenti scientifici e armature.

Via Alessandro Manzoni 12
https://museopoldipezzoli.it

10. MUSEO DEL CENACOLO VINCIANO

Milano, Museo del Cenacolo vinciano. Leonardo da Vinci, Ultima cena

Cosa bellissima e meravigliosa”: così si esprimeva Giorgio Vasari quando parlava dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Il celebre capolavoro realizzato nel 1498 è protagonista del Museo del Cenacolo Vinciano, dichiarato, insieme alla Chiesa e al Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie, Patrimonio dell’umanità UNESCO. Da sempre il museo promuove lo studio e la ricerca di nuove e possibili tecnologie affinché l’opera non venga intaccata dallo scorrere del tempo.

Piazza di Santa Maria delle Grazie 2
https://cenacolovinciano.org

11. GAM – GALLERIA D’ARTE MODERNA

Gam – Vila Belgiojoso, Millano

La Galleria d’Arte Moderna di Milano ha sede presso la Villa Belgiojoso, storica residenza del conte Ludovico Barbiano di Belgiojoso, edificata su progetto di Leopoldo Pollack alla fine del 1700. Non appena vennero ultimati i lavori di costruzione, la Villa passò nelle mani dei francesi e, nel 1804, il vicepresidente della Repubblica Italiana, Melzi d’Eril, la acquistò per darla in dono a Napoleone ribattezzandola “Villa Bonaparte”. Alternandosi nel corso degli anni come residenza reale e privata, la Villa torna nelle mani italiane nel 1920 quando, dopo un periodo di abbandono, viene rilevata e trasformata nella sede della Galleria d’Arte Moderna. Le collezioni che albergano al primo e al secondo piano custodiscono i capolavori scultorei di Canova e pittorici di Hayez, per poi seguire con Segantini, Longoni, Medardo Rosso e Previati. Il secondo piano è animato dalla cosiddetta Collezione Grassi, che raccoglie le grandi opere pittoriche nostrana e straniera dal XIV al XX secolo, firmate da Manet, Cézanne, van Gogh, Gauguin; e la Collezione Vismara, dove sono riunite opere del Novecento, tra cui quelle di Carrà, De Pisis, Modigliani, Morandi, Sironi, Matisse, Renoir e Picasso.

Via Palestro 16
http://www.gam-milano.com

12. MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA

Museo della Scienza e della Tecnologia, Milano, campus estivi 2021. Photo Paolo Soave

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” nasce nel febbraio del 1953 e si trasforma in Fondazione nel 1999. Oggi il museo conta su uno spazio espositivo di 50mila metri quadrati ed è annoverato tra i principali musei scientifici europei insieme a Science Museum di Londra, Deutsches Museum di Monaco di Baviera e Universcience di Parigi. L’eccellenza a livello internazionale nella tutela, conservazione e valorizzazione di collezioni tecnico-scientifiche lo ha reso un riferimento internazionale per l’interpretazione e la narrazione del genio di Leonardo da Vinci. Il museo è caratterizzato da aree espositive tematiche e dispostivi interattivi e multimediali e vanta una media di 53mila visitatori all’anno.

Via San Vittore 21
https://www.museoscienza.org/it

13. ADI DESIGN MUSEUM

ADI Design Museum Compasso d’Oro, Milano

Nato da un’operazione di recupero, l’ADI Design Museum – Compasso d’Oro è il museo milanese del design sorto in un’area un tempo usata sia come deposito di tram a cavallo sia come impianto di distribuzione di energia elettrica. La sua mission è dare lustro al ricco patrimonio di archeologia industriale, tratto peculiare dell’immobile stesso. Oltre a una serie di mostre temporanee, il museo ospita la Collezione Storica del Compasso d’Oro, comprendente 2500 progetti alla base del design italiano.

Piazza Compasso d’Oro
https://www.adidesignmuseum.org

14. PALAZZO MORANDO

Dialoghi di filo – installation view at Palazzo Morando, Milano 2016 – photo Matteo Girola

Palazzo Morando accoglie il pubblico offrendo non uno, ma due percorsi espositivi ben distinti. Si parte con la Pinacoteca, che conserva una collezione di prestigio in cui si raccontano le trasformazioni avvenute nel tessuto urbano della città di Milano tra il XVII e il XIX secolo attraverso alcune testimonianze pittoriche lombarde. Si passa poi alle sale settecentesche, nelle quali è possibile ammirare i caratteri tipici delle dimore nobiliari del XVIII secolo. Infine, lo storico immobile offre al suo pubblico una nuova ala espositiva interamente dedicata alla civica collezione di moda e costume del Comune di Milano, datata tra il XVII e il XXI secolo.

Via Sant’Andrea 6
http://www.costumemodaimmagine.mi.it

15. MUSEO NAZIONALE DI ARTE DIGITALE

Museo Nazionale Arte Digitale, Milano

Vivendo in un mondo sempre più digitalizzato e smart, Milano ha deciso di inaugurare il MAD, ovvero il Museo nazionale di Arte Digitale. Questo nuovo museo avrà un ruolo strategico nel panorama culturale contemporaneo perché approfondirà le intricate dinamiche della cultura e dei linguaggi artistici digitali. Nel 2026 si apriranno le porte dell’Ex Albergo Diurno Venezia, lo spazio sotterraneo in stile liberty in cui avrà sede il nuovo polo culturale, il quale entrerà direttamente in dialogo con il MEET, ovvero il centro internazionale di cultura digitale.

Piazza Guglielmo Oberdan

16. MEET ‒ DIGITAL CULTURE CENTER

MEET Centro di Cultura Digitale, Milano

Il MEET, centro internazionale di cultura digitale, nasce con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza verso la tecnologia, intesa come risorsa creativa per l’intera società. All’interno dello spazio fisico e virtuale prendono vita diversi eventi, dalle mostre alle masterclass, dalle digital experience alle performance, trasformando il MEET nel fulcro di un network globale. Costituito nel 2018 e aperto al pubblico nel 2020, il polo culturale 3.0 di Porta Venezia non smette di esplorare e raccontare i diversi linguaggi dell’innovazione, mantenendo tuttavia l’essere umano al centro del cambiamento tecnologico.

Viale Vittorio Veneto 2
https://www.meetcenter.it/it/home-page/

17. PAC – PADIGLIONE D’ARTE CONTEMPORANEA

Luisa Lambri, Autoritratto. Installation view at PAC, Milano 2021. Foto Lorenzo Palmieri

La storia del PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano prende il via nel 1947, quando il Comune decide che gli spazi delle ex-scuderie della Villa Reale – distrutte durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale – potevano essere utili per le collezioni delle Civiche Raccolte del XX secolo. La Villa Reale già ospitava la Galleria d’Arte Moderna dal 1921, ma gli spazi iniziavano a non essere sufficienti per accogliere le opere d’arte più recenti, nonché per un vero e proprio museo dedicato all’arte contemporanea. Dopo un susseguirsi di inaugurazioni, chiusure e restauri, nel 1979 il Padiglione d’Arte Contemporanea apre nuovamente le sue porte al pubblico abbandonando le ampie vesti museali per indossare quelle più adatte ad accogliere mostre temporanee dedicate alla ricerca artistica del XX secolo e alle sue sperimentazioni.

Via Palestro 14
http://www.pacmilano.it

18. WOW SPAZIO FUMETTO

Spider-Man. Il mito dell’Uomo Ragno – veduta della mostra presso WOW Spazio Fumetto, Milano 2012

Il Museo del Fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata è unico nel suo genere. Nato nel 2011, WOW promuove la conservazione e la divulgazione della Nona Arte. Grazie a un ricco palinsesto culturale ritmato da mostre, eventi, incontri, proiezioni, laboratori e corsi, semplici curiosi e appassionati possono cogliere tutte le sfumature che contraddistinguono l’arte del fumetto.

Viale Campania 12
http://www.museowow.it

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.