Il Museo del Novecento di Milano raddoppia. Un ponte sospeso collegherà le due ali

Vince la cordata di architetti capitanata da Sonia Calzoni che ha presentato due alternative architettoniche, tra cui una passerella aerea che unisce i due edifici progettati negli anni ’30 da Portaluppi. Il progetto sarà realizzato anche grazie a una donazione di 5milioni di euro da parte della Fondazione Pasquinelli

Il Museo del Novecento di Milano nel progetto vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcento Credits LEVEL Creative Studio
Il Museo del Novecento di Milano nel progetto vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcento Credits LEVEL Creative Studio

Volge al termine il percorso di selezione del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcentopubblicato a dicembre 2020 dal Comune di Milano sulla piattaforma Concorrimi dell’Ordine degli Architetti della provincia di Milano con l’obiettivo di espandere il Museo del Novecento all’interno del Secondo Arengario, con un incremento di oltre 1000 mq di spazi espositivi e spazi per, appunto, ulteriori 100 opere. Un obiettivo ambizioso in cui architettura, arti visive e urbanistica si mescolano e che, grazie all’aggiunta di nuove opere e percorsi, permetterà alla città di Milano di dotarsi di un grande museo dedicato al contemporaneo, con una collezione aggiornata che arriva fino ai linguaggi più recenti. Ad aggiudicarsi il primo posto – vincendo la selezione tra 130 candidati, di cui 10 in shortlist – è la cordata che vede come capogruppo l’architetto Sonia Calzoni insieme a Pierluigi Nicolin, Ferdinando Aprile, Giuseppe Di Bari e Bruno Finzi. “Il progetto è apprezzabile per la maturità e consapevolezza con cui tiene ampio conto delle esigenze museali e dei relativi servizi, valorizzando la preesistenza architettonica, il contesto urbano e garantendo il carattere pubblico e la permeabilità del piano terra del Secondo Arengario”, si legge nella motivazione della giuria. “La proposta presenta caratteri di concreta realizzabilità rispetto agli obiettivi del bando legati all’integrazione della fruizione museale del complesso degli Arengari”.

Il Museo del Novecento di Milano nel progetto vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcento Credits LEVEL Creative Studio
Il Museo del Novecento di Milano nel progetto vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcento. Credits LEVEL Creative Studio

CONCORSO NOVECENTOPIÙCENTO: IL PROGETTO VINCITORE

Come da indicazioni concorsuali, sono duplici le soluzioni presentate per attuare il collegamento tra i due edifici gemelli e creare un senso di continuità architettonica: la prima prevede una passerella aerea posta a quasi 20 metri di altezza e composta da una trave reticolare che costituirebbe un ponte esile e reversibile non impattante sull’assetto urbanistico. Posto al terzo livello dei due edifici, infatti, questo nuovo elemento non spezzerebbe la vista della Torre Martini guardando dall’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele. “Concepito come una sorta di proscenio, il progetto della passerella presenta un fronte rivolto a piazza Duomo caratterizzato da pareti leggere trasparenti e da una struttura specchiante convessa nella parte sottostante, in grado di riflettere gli scorci e i movimenti della piazza. Il collegamento aereo garantisce un percorso continuo che, superata la sala apicale del primo Arengario, attraversa la passerella per scendere al piano terra delle nuove”, si legge nel testo del progetto. La seconda soluzione, invece, realizzabile con o senza la passerella, prevede la trasformazione di via Marconi in un atrio esterno del museo in diretto contatto con la città, una piazza-cortile in relazione con piazza Duomo che includerebbe la valorizzazione delle aiuole e aree verdi di piazza Diaz. Una soluzione particolarmente significativa per l’intento di aprire il museo – anche dal punto di vista fisico e architettonico – alla città, proiettandolo nello spazio pubblico e mettendolo a disposizione della comunità. Un museo piazza. Non sarebbe male dunque che le soluzioni si adottassero entrambe tantopiù che essendo la passerella reversibile e considerabile come un pezzo di allestimento difficilmente la Soprintendenza (che ultimamente si è messa a mettere un po’ i bastoni tra le ruote ai concorsi che puntano a migliorare Milano) potrà eccepire…

Il Museo del Novecento di Milano nel progetto vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcento Credits LEVEL Creative Studio
Il Museo del Novecento di Milano nel progetto vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcento Credits LEVEL Creative Studio

COME SARÀ LA SECONDA TORRE DELL’ARENGARIO DEL MUSEO DEL NOVECENTO

E ancora a proposito di dialogo con il pubblico, la seconda Torre dell’Arengario ospiterà al piano terra un bookshop e una caffetteria con tavolini, mentre nel mezzanino verrà realizzato un auditorium; i piani museali, disposti su 4 livelli ricavati sopra lo spazio porticato, accoglieranno oltre un centinaio di opere, con un percorso museologico che andrà dagli anni Ottanta fino alle esperienze più attuali. Ai primi due livelli si trovano due sale equivalenti di circa 400 mq, che saranno dedicate all’esposizione di opere di grandi dimensioni, ma anche installazioni su larga scala, eventi e performance; ai due piani superiori, invece, sarà collocata l’opera di un protagonista della scena artistica internazionale che si porrà in dialogo con la Sala Fontana del Primo Arengario, anche per quanto riguarda lo scenario notturno e la visione dall’esterno. L’ampliamento del Museo del Novecento sarà reso possibile grazie al supporto della collezionista e mecenate milanese Giuseppina Antognini, presidente della Fondazione Pasquinelli, che consiste in una donazione di 5 milioni di euro e di un importante nucleo di opere del primo Novecento il cui valore complessivo supera i 15 milioni di euro. Tra i nuovi arrivi, l’opera Crepuscolo di Umberto Boccioni, seguito da tre tele futuriste: Paesaggio toscano di Severini, il celebre dipinto Velocità d’automobile + luci di Giacomo Balla, e un ritratto di Mario Sironi che andrà a dialogare con altre sue opere già presenti nelle sale civiche. A concludere questa raccolta, un’opera metafisica di De Chirico e un lavoro di Savinio, autore sinora non rappresentato all’interno delle collezioni del Museo.

La conferenza stampa di presentazione dei vincitori del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcento
La conferenza stampa di presentazione dei vincitori del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcento

IL MUSEO DEL NOVECENTO RADDOPPIA. IL COMMENTO DEL SINDACO DI MILANO

Il Museo del Novecento raddoppia e diventa unico. Dieci anni e mezzo dopo la sua apertura il museo conquista il secondo Arengario, occupato fino ad oggi da alcuni uffici comunali. Un’espansione architettonicamente esemplare che permetterà la nascita di un moderno e spettacolare complesso espositivo dedicato all’arte contemporanea”, ha commentato il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, presente alla premiazione. “Milano sta vivendo una fase di grande trasformazione in ogni suo quartiere e in ogni suo ambito, non ultimo quello culturale. Dal Museo Nazionale della Resistenza, al Teatro Lirico, dalla nuova torre del Teatro alla Scala al secondo Arengario, tutto contribuisce a raccontare una città che cresce, si rigenera e diventa sempre più bella da vivere”.

La conferenza stampa di presentazione dei vincitori del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcento
La conferenza stampa di presentazione dei vincitori del Concorso Internazionale di Progettazione Novecentopiùcento

IL CONCORSO NOVECENTOPIÙCENTO

È fondamentale che occasioni così importanti siano gestite attraverso il concorso di progettazione”, spiega Paolo Mazzoleni, presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano ad Artribune. “Un approccio al progetto meritocratico e, allo stesso tempo, una strada che permette all’Amministrazione, oltre ad avere buona architettura, anche di procedere attraverso un percorso pubblico, un tracciamento trasparente di tutto l’iter. Nonostante tutto questo, nel nostro Paese, lo strumento del concorso non è lo strumento privilegiato per le opere pubbliche. Per questa ragione ormai sette anni fa, ci siamo inventati, con l’aiuto fondamentale del Comune di Milano, Concorrimi. Una cosa molto semplice: una piccola piattaforma informatica e un bando tipo testato e verificato che permette di organizzare i concorsi. Così la strada è diventata in discesa, tanto in discesa che in 7 anni abbiamo fatto 53 concorsi in tutta Italia, in 22 comuni e 10 regioni. Più di 1000 i partecipanti, con età media di 40 anni, dei vincitori intorno ai 35 anni”, dichiara il presidente degli architetti di Milano. “Una roba da Campioni d’Europa” scherza l’assessore all’urbanistica Pier Francesco Maran riferendosi alle imprese della nazionale di calcio la sera precedente alla presentazione.

-Giulia Ronchi

https://www.museodelnovecento.org/it/
https://www.novecentopiucento.concorrimi.it/ 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.