I 15 libri più amati dal grande architetto Álvaro Siza

Curato dall’architetta Daniela Sá, il progetto “The List” coinvolge super architetti invitandoli a indicare i loro 15 libri di riferimento. Il format debutta con Álvaro Siza, che alla soglia dei 90 anni ha da poco ultimato il suo primo grattacielo negli Stati Uniti: il 611 West 56th Street, a New York

Walter Gropius, Fernando Távora, Vittorio Gregotti, l’architettura moderna (nelle interpretazioni di Alberto Sartoris e Kenneth Frampton), i progettisti brasiliani dentro e oltre i confini del Paese. E ancora filosofia, letteratura e tanta, tanta poesia. Fra sorprese e titoli probabilmente prevedibili, la selezione dei quindici imprescindibili libri della vita dell’architetto Álvaro Siza non segna solo l’esordio del progetto The List, curato dall’architetta e ricercatrice Daniela Sá – fondatrice con il collega João Carmo Simões della casa editrice indipendente monade, di base a Lisbona. In un certo senso, infatti, contribuisce a mantenere aperto quel varco che in anni recenti alcune iniziative, anche di natura digitale o a carattere temporaneo, hanno progressivamente dischiuso attorno alla figura del maestro dell’architettura portoghese, nato a Matosinhos (Porto) nel 1933.

The List #1 Álvaro Siza. Photo © monade

The List #1 Álvaro Siza. Photo © monade

UN RACCONTO INTIMO DI SIZA FRA LIBRI, MOSTRE E MEMORIE FOTOGRAFICHE

The List, insieme ad alcune mostre recenti, come l’itinerante Viagem sem program, e al diario fotografico @travellingwithsiza, con decine di scatti dal mondo realizzati da Fernando Guerra e condivisi via Instagram, continua infatti a svelare il vincitore del Pritzker Architectural Prize 1992 da una prospettiva intima, privata, senza sentimentalismi. A emergere è l’uomo prima ancora dell’architetto di successo, capace in circa sette decenni di attività di delineare una traiettoria intensa e riconoscibile, sempre a distanza dalla tentazione dell’iperproduzione e dal disconoscimento delle proprie radici. Una carriera avviata con la poetica Boa Nova Tea House (1958-63) e con la Piscina Leça (1961-66) e giunta, proprio quest’anno, al completamento del primo edificio statunitense – la torre residenziale 611 West 56th Street, a New York. In più occasioni, il destino professionale di Siza si è intrecciato con l’Italia: da Venezia a Gallarate, città in cui si è misurato con il tema dell’abitare rispondendo a eterogenee richieste, da Salemi (Trapani) a Napoli, fra ricostruzione post-sismica, memoria e spazio pubblico.

The List #1 Álvaro Siza. Photo © monade

The List #1 Álvaro Siza. Photo © monade

LA LISTA DEI 15 LIBRI FONDAMENTALI SECONDO ÁLVARO SIZA

Cosa ci racconta, dunque, The List #1 dell’architetto Leone d’oro alla carriera alla 13. Biennale di Architettura di Venezia, su proposta dell’allora curatore David Chipperfield? Circa metà dei libri indicati sono legati all’architettura; tutti sono associati a ricordi della formazione o della vita adulta del progettista. Si comincia con L’Architecture d’Aujourd’hui 29 / Alvar Aalto, uno dei primi numeri della nota rivista che Siza acquistò, nonostante le difficoltà di reperimento della stessa nel Portogallo degli Anni Cinquanta, su indicazione di un suo docente universitario. Osservando i suoi disegni, il professore lo avrebbe infatti apostrofato: “È chiaro quanto poco tu sappia di architettura. Perché non esci e vai a prenderti qualche rivista?”. Immancabile un libro di Fernando Távora, fra i protagonisti indiscussi dell’architettura contemporanea portoghese, scomparso nel 2005, e punto di riferimento di Siza. A essere segnalato è O Problema da Casa Portuguesa, scritto dal fondatore della cosiddetta “Scuola di Porto” quando aveva 24 anni, durante la dittatura portoghese. Due gli autori italiani in lista, entrambi architetti: Alberto Sartoris, con la sua Introduzione all’Architettura Moderna, e Vittorio Gregotti con Il Territorio dell’Architettura. Dall’area mediterranea, presente anche con l’opera completa del poeta greco Constantinos Cavafy, Siza punta sull’oriente persiano del poeta, matematico e astronomo Omar Khayyam, del quale sceglie The Ruba’iya, raccomandando nel suo itinerario più propriamente letterario anche una raccolta di scritti di Blaise Cendrars.

The List #1 Álvaro Siza. Photo © monade

The List #1 Álvaro Siza. Photo © monade

IL PROGETTO EDITORIALE THE LIST

Alla base di The List si colloca la volontà di conoscere e condividere i titoli che hanno inciso nella formazione e nella visione dei principali architetti dei giorni nostri, in dialogo con la stessa Daniela Sá. Il proposito è dare vita a un simbolico passaggio “di mano in mano”, puntando sulla potenza della parola scritta e sulla bellezza senza tempo del libro cartaceo. Iscrivendosi alla newsletter dedicata, gli abbonati ricevono The List in anticipo, così da poter eventualmente ordinare con un margine temporale più esteso i volumi di loro interesse, molti dei quali risultano essere rari o disponibili con scorte limitate (e non sempre a prezzi “popolari”). La piena libertà di espressione concessa agli interlocutori, senza avanzare loro la richiesta di focalizzare l’attenzione sulla solo disciplina architettonica, rende l’operazione di interesse anche per i non addetti del settore. Tale orientamento si riflette nella selezione compiuta da Siza. Proprio monade ha recentemente curato la prima edizione inglese del suo “introspettivo” Imagining the Evident. Accompagnato da alcuni disegni a mano, provenienti dagli immancabili taccuini cartacei, il libro dà voce a Siza che in prima persona (fatto raro!) dettaglia la sua pratica, si sofferma sul suo approccio e ricostruisce l’iter di alcuni interventi, fra aspettative, difficoltà contingenti e “battaglie”. Una lettura consigliata, in attesa della prossima lista.

The List #1 Álvaro Siza. Photo © monade

The List #1 Álvaro Siza. Photo © monade

I 15 LIBRI SCELTI DA ÁLVARO SIZA PER MONADE

  1. L’Architecture d’Aujourd’hui 29 / Alvar Aalto
  2. L’Architecture d’Aujourd’hui 28 / Walter Gropius
  3. Fernando Távora, O Problema da Casa Portuguesa
  4. Fernando Pessoa, Poemas de Alberto Caeiro
  5. Obra Completa de Cesário Verde
  6. Vittorio Gregotti, Il Territorio dell’Architettura
  7. Alberto Sartoris, Introduzione all’Architettura Moderna
  8. The Complete Poems of Constantinos Cavafy
  9. Poesia de 26 séculos:de Arquíloco a Nietzsche
  10. Constatino Cavafy, 90 e mais Quatro Poemas
  11. Omar Khayyan, Rubã’Iyat
  12. Kenneth Frampton, Modern Architecture: A Critical History
  13. Blaise Cendrars, Moravagine
  14. Selected Writings of Blaise Cendrars
  15. Philip L. Goodwin, Brazil Builds

Valentina Silvestrini

https://www.monadebooks.com/

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Valentina Silvestrini

Valentina Silvestrini

Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. È cocuratrice della newsletter "Render". Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito…

Scopri di più