Il fumetto che racconta la storia del Bauhaus

Valentina Grande e Sergio Varbella sono gli autori di “Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo”, il nuovo fumetto edito da Centauria dedicato all’esperienza della mitica scuola di arti e design. Un racconto ispirato alla rivoluzione culturale innescata dalla “creatura” di Walter Gropius

Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo (Centauria, Milano 2021)
Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo (Centauria, Milano 2021)

Io vivo ogni volta che un insegnante lascia libertà creative, che una designer pensa prima alla funzione e poi alla forma. Vivo ogni volta che mettete in discussione il linguaggio e la grammatica. Io sono i colori primari. Sono la ricerca della libertà quando è scambiata per esibizionismo. Sono un graffito sui muri. Sono persone che non vogliono essere normate. Sono costruzioni per l’infanzia e un palazzo di vetro“.
A pronunciare queste parole è la celebre scuola Bauhaus, scelta come “voce narrante” nel nuovo fumetto edito da Centauria, dedicato proprio alla rivoluzione innescata da Walter Gropius nel 1919.

Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo (Centauria, Milano 2021)
Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo (Centauria, Milano 2021)

L’ESPERIENZA DEL BAUHAUS

Siamo alla fine della Prima Guerra Mondiale. È in questo clima di smarrimento e povertà diffusa che un gruppo di architetti, intellettuali e creativi decide di unire le forze offrendo alla società una nuova idea di design. Attraverso la costituzione di una scuola che lega con forza la tecnologia e la produzione in serie alle esigenze del popolo impoverito, docenti e studenti di Weimar prima, e di Dessau e Berlino poi, iniziano a creare oggetti ed edifici spogli di ogni orpello decorativo: ciò che interessa è l’essenza delle cose, e la sua funzione attiva nei confronti del mondo.
A Weimar nasceva la repubblica e nascevo anch’io, una scuola”, continua la voce narrante all’interno del fumetto. “Nella vertigine del cambiamento c’era l’ambizione di assumere un nuovo sguardo, abbandonando le differenze per cercare una prossimità tra le persone in un lavoro collettivo”.

Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo (Centauria, Milano 2021), cover
Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo (Centauria, Milano 2021), cover

IL NUOVO FUMETTO SUL BAUHAUS

Celebrato nel corso del 2019 per il centenario della sua fondazione, il Bauhaus trova ora spazio all’interno del nuovo graphic novel di Valentina Grande (già sceneggiatrice del fumetto dedicato alla Feminist Art) e Sergio Varbella (maestro della nona arte chiamato a trasformare con i suoi disegni l’azione rivoluzionaria della celebre istituzione).
Impostato graficamente come un tributo alle geometrie e ai colori di quell’esperienza, il libro ripercorre le origini della leggendaria scuola tedesca, restituendo questa avventura polifonica e coraggiosa come esempio illuminante e necessario volto al presente e al futuro. Perché parlare del Bauhaus oggi, a un secolo dalla sua nascita, significa anche celebrare l’importanza della scuola (di un certo tipo di scuola, inclusiva e partecipativa) e trarre ispirazione da un rinnovamento che è stato capace di passare anche attraverso la spiritualità, la presenza delle donne, l’anticapitalismo e la condivisione. Per conoscere meglio le intenzioni de volume abbiamo intervistato Valentina Grande.

Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo (Centauria, Milano 2021)
Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo (Centauria, Milano 2021)

L’INTERVISTA A VALENTINA GRANDE

Da dove nasce l’idea di un fumetto sulla storia del Bauhaus?
Sergio Varbella e io volevamo lavorare a un progetto insieme, e abbiamo pensato alla storia del Bauhaus perché entrambi ne subivamo il fascino. Abbiamo sottoposto a Balthazar Pagani, editor di Centauria, il soggetto, e il suo entusiasmo ci ha convinti della validità della storia. Volevamo un racconto ricco di suggestioni, restituendo alla scuola il clima di frenesia creativa che attraversava ogni suo laboratorio.

Mi spieghi come hai affrontato la gestazione dell’opera? Dove hai raccolto i materiali e come hai coniugato la fase di scrittura a quella del disegno?
La difficoltà maggiore era decidere il punto di vista narrante. La scuola ha visto nel suo corpo docenti molti nomi noti: Klee, Kandinsky, Muche e poi Mies van der Rohe e il suo stesso fondatore, Walter Gropius. L’idea è stata quella di affidare alla scuola stessa questo compito, in modo che potesse raccontare la vicenda come se fosse un organismo vivente con un’infanzia, un’adolescenza e una maturità. Le informazioni sono state raccolte da cataloghi, documentari e saggi. Un lavoro che mi ha richiesto molto tempo di documentazione, rendendo la bibliografia del volume molto ricca di spunti per chi volesse approfondire l’argomento.
Il lavoro di scrittura si è affiancato fin da subito al disegno di Sergio. Ci chiamavamo spesso per suggerirci delle scene e per evitare dei cliché, soprattutto per la parte relativa all’avvento del nazismo.

Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo (Centauria, Milano 2021)
Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo (Centauria, Milano 2021)

IL CENTENARIO DEL BAUHAUS

Nel 2019 ricorreva il centenario della fondazione della scuola, celebrata in tutto il mondo con eventi, pubblicazioni e mostre. Cosa significa, oggi, ricordare quell’esperienza? Cosa ci rimane o cosa abbiamo da imparare dal Bauhaus?
Se oggi pensiamo al Bauhaus lo identifichiamo con oggetti che sono ormai simboli del design di eccellenza e ci soffermiamo sulle architetture minimaliste di Mies van der Rohe. Il mio punto di vista era cogliere l’esperienza Bauhaus attraverso i suoi insegnamenti. La scuola aveva segnato una cesura non solo verso il suo passato, ma verso tutti i passati. Il primo decennio del Novecento era stato animato in tutta Europa da una forte volontà di cambiamento guidata dai giovani. Era la forza della gioia e della gioventù. Il Bauhaus era entrato in questo solco così come era accaduto a correnti filosofiche o a movimenti artistici, come ad esempio il Futurismo. Individuiamo una differenza nell’approccio, ossia che l’idea di rinnovamento passava anche attraverso la spiritualità, la sessualità non-normativa, la presenza delle donne, l’anticapitalismo, la condivisione. Credo che questo sia lo sguardo con il quale soffermarsi sulla scuola e da cui dobbiamo ancora imparare molto.

Alex Urso

Valentina Grande & Sergio Varbella – Bauhaus. L’idea che ha cambiato il mondo
Centauria, Milano 2021
Pagg. 128, € 19,90
ISBN 9788869214646
www.centauria.it

Dati correlati
AutoriPaul Klee, Vassily Kandinsky, Alphonse Mucha
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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.