Wanted Zone dedica una breve rassegna on demand ai film sull’arte. Si parte con Alvar Aalto

Si inizia con un film dedicato all’architetto Alvar Aalto il 3 dicembre su Wanted Zone. Cinque giorni dedicati all’arte e ai film che raccontano grandi artisti come Escher, Banksy, Doisneau e Vedova.

Wanted Zone, Alvar Aalto

Dal 3 al 9 dicembre la piattaforma virtuale Wanted Zone propone una serie di contenuti cinematografici dedicati all’arte. Saranno disponibili in streaming cinque documentari dedicati a grandi artisti, fotografi e architetti che hanno segnato la storia contemporanea. È solo la prima rassegna tematica che Wanted Zone ha in programma per il mese di dicembre, seguiranno nelle prossime settimane proiezioni di documentari, film di finzione e incontri on demand dedicati all’arte, alla musica, a eccezionali figure femminili e alla psicanalisi. Per la prima rassegna è previsto in apertura Aalto, diretto da Virpi Suutari. Si continua poi con Escher – Viaggio nell’Infinito che ripercorre la vita dell’artista attraverso i suoi stessi occhi permettendo allo spettatore di comprenderne il genio; Bansky Does New York, il documentario di Chris Moukarbel che racconta le reazioni dei newyorkesi a una delle più ardite installazioni artistiche moderne; Robert Doisneau – La Lente Delle Meraviglie della regista Clementine Deroudille, straordinario ritratto di uno dei più grandi fotografi del XX secolo; Emilio Vedova – Dalla Parte Del Naufragio diretto da Tommaso Pessina con la voce di Toni Servillo, la storia del grande pittore attraverso i suoi diari e rari materiali d’archivio.

IL FILM SU ALVAR AALTO

Aalto di Virpi Suutari, che apre la rassegna che Wanted Zone dedica all’arte, è il racconto della vita e l’attività di uno dei grandi protagonisti dell’architettura e del design, appunto Alvar Aalto, e della sua prima moglie Aino. Un viaggio intimo e familiare ma anche lavorativo che permette allo spettatore di scavare nell’animo dell’architetto attraverso sia immagini d’archivio sia un interessante scambio epistolare che ha con la moglie. Due artisti che insieme hanno ridefinito l’architettura e il design mondiale e che hanno segnato il design scandinavo mettendo al centro del lavoro la relazione con la natura e l’importanza della luce. Alvar Henrik Aalto (Kuortane1898 – Helsinki 11 maggio 1976) è oggi ricordato come maestro del Movimento Moderno.

IL RAPPORTO CON AINO E L’AZIENDA ARTEK

La chiave del documentario è però molto interessante in quanto si fonda sul rapporto con Aino, architetto sensibile e innovatore, scomparsa troppo presto (morta di cancro nel 1949). Attraverso le lettere viene fuori il loro rapporto privato che riguarda anche la fondazione dell’azienda Artek e la relazione con altre personalità di spicco del Movimento Moderno. Nel documentario della Suutari sono mostrate anche alcune creazioni architettoniche di Aalto come il sanatorio di Paimio in Finlandia, la biblioteca di Viipuri in Russia, la celebre Villa Mairea, tra i suoi ultimi progetti la Finlandia Hall e, molto affascinante, l’abitazione del collezionista Louis Carré alle porte di Parigi, casa che conteneva opere d’arte d’inestimabile valore ed è anch’essa un’opera d’arte. Queste immagini si intervallano a quelle in bianco e nero d’archivio e mostrano ancora una volta un chiaro ed evidente stile unico, inconfondibile, in cui è strettissimo il rapporto con la luce, con la natura e con la socializzazione umana. Da ricordare che Aalto ha avuto una seconda moglie, Elissa (sposata nel 1952), anch’essa architetto e parte essenziale del processo creativo del marito. Per le rassegne di Wanted Zone, ogni settimana, si potrà acquistare un abbonamento al prezzo di 9,90 euro. L’abbonamento consentirà l’accesso a tutte le proiezioni della settimana. Sarà possibile acquistare anche i singoli biglietti al costo di euro 3,99 (titoli del catalogo) e 4,99 (prime visioni).

Margherita Bordino

http://wantedcinema.eu/wantedzone/ 

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.