Biennale di Architettura: Kenneth Frampton è il Leone d’oro alla carriera

L’architetto inglese, noto per il suo approccio umanistico alla materia e per le sue teorie sulla rivalutazione del contesto e della cultura del luogo, si è aggiudicato il Leone d’oro alla carriera della 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Il riconoscimento a Kenneth Frampton sarà consegnato il prossimo 26 maggio a Ca’ Giustinian

Kenneth Frampton
Kenneth Frampton

Kenneth Frampton, architetto, storico e critico inglese tra i più influenti del Novecento per le sue teorie sulla rivalutazione del contesto e della cultura del luogo, si è aggiudicato il Leone d’oro alla carriera della 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, su proposta delle curatrici della 16. Mostra Internazionale di Architettura, Yvonne Farrelle Shelley McNamara.

PROFILO DI UN ARCHITETTO “UMANISTA”

Nato a Londra nel 1930 e formatosi alla Architectural Association School of Architecture, Kenneth Frampton insegna dal 1972 alla Graduate School of Architecture, Planning and Preservation della Columbia University di New York. Ha insegnato presso numerose istituzioni di primaria importanza, fra le quali il Royal College of Art di Londra, l’ETH di Zurigo, il Berlage Institute di Amsterdam, l’EPFL di Losanna e l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Come architetto, scrittore e critico, come insegnante e studioso, ha influenzato e ispirato diverse generazioni di studenti e architetti. Tra i suoi libri più noti vi è Modern Architecture: A Critical History. Towards a Critical Regionalismè uno dei suoi volumi fondamentali per aver influenzato gli architetti alla rivalutazione del contesto e della cultura del luogo. Studies on Tectonic Culturesi è rivelato essenziale per evidenziare la connessione tra il linguaggio della costruzione e il linguaggio dell’architettura. InA Genealogy of Modern Architecture: Comparative Critical Analysis of Built Form,Frampton ha catturato con incisiva chiarezza il funzionamento interno dei progetti, decodificandoli per renderli leggibili a tutti.

LA MOTIVAZIONE DEL PREMIO

“Attraverso il suo lavoro Kenneth Frampton occupa una posizione di straordinaria intuizione e intelligenza, combinata con un senso di integrità unico. Si distingue come la voce della verità nella promozione dei valori chiave dell’architettura e del suo ruolo nella società. La sua filosofia umanistica, in relazione all’architettura, è radicata nella sua scrittura e ha costantemente argomentato questa componente umanistica attraverso tutti i vari “movimenti” e tendenze dell’architettura, spesso fuorvianti, nel XX e XXI secolo.La sua esperienza come architetto professionista gli ha permesso una profonda comprensione del processo di progettazione e realizzazione degli edifici. Ciò lo rende più comprensivo ma anche più critico nei confronti delle varie forme della pratica dell’architettura. I suoi valori coerenti, in relazione all’impatto dell’architettura sulla società, insieme alla sua generosità intellettuale, lo caratterizzano come presenza di importanza unica nel mondo dell’architettura”, è la motivazione che Yvonne Farrell e Shelley McNamara hanno espresso nell’attribuire il Leone d’oro alla Carriera a Kenneth Frampton.“Non c’è studente delle facoltà di architettura che non abbia avuto tra le mani la sua Storia dell’architettura moderna”, commenta il Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta. “Il Leone d’oro va quest’anno a un maestro, e in tal senso vuole essere anche un riconoscimento all’insegnamento critico dell’architettura”.Il riconoscimento a Frampton sarà consegnato sabato 26 maggio 2018 a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia, nel corso della cerimonia di premiazione e inaugurazione della Biennale Architettura 2018, che aprirà al pubblico nello stesso giorno alle 10.

– Desirée Maida

http://www.labiennale.org

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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