Best of. I migliori libri pubblicati nel 2020

Le cifre non sono tonde perché non c’è alcun conto da far tornare. Abbiamo scelto 28 libri suddivisi in 18 categorie. Sono i migliori e sono stati pubblicati tutti nel 2020. La nota positiva c’è eccome, anche in un anno tanto difficile: tanti autori italiani hanno scritto libri memorabili.

28 libri per 18 categorie. È la selezione dei migliori libri del 2020 secondo la redazione editoria di Artribune. Una abbuffata di letture per archiviare un anno terribile a suon di pagine scritte.

– Marco Enrico Giacomelli

1. SAGGIO – DAVIDE DAL SASSO E IL CONCETTUALE

Davide Dal Sasso ‒ Nel segno dell’essenziale. L’arte dopo il concettualismo (Rosenberg & Sellier, Torino 2020)

Come scriveva Marcello Carriero recensendo il libro su Artribune, “questo libro è un saggio teorico che prende finalmente una posizione sull’arte contemporanea individuando un orientamento, un’evoluzione che indica un prima e un dopo partendo dalla relazione tra forma e processo, ossia tra arte ‘massimalista’ e ‘riduzionista’”. Quello scritto da Davide Dal Sasso non è un libro facile – e anche qui potremmo dire: finalmente! – ma non è nemmeno impastoiato nei bizantinismi di certa stanca filosofia dell’arte cattedratica. È una ricerca rigorosa che, con solide basi argomentative tratte dal mondo dell’arte e della filosofia, propone una lettura precisa, coraggiosa, verificabile e criticabile; senza alcun timore reverenziale quando, ad esempio, decostruisce certe tesi proposte da un mostro sacro come Lucy Lippard. L’impegno del lettore, dunque, è premiato da un accrescimento e da un affinamento del pensiero; non si tratta, insomma, di quei libri che sono esclusivamente frutto sterile del narcisismo di chi mette il nome in copertina. Se prima di imbarcarvi nella lettura volete comunque un assaggio della serietà dell’autore, spulciate nella rubrica Dialoghi di Estetica che trovate proprio su queste colonne.

Davide Dal Sasso ‒ Nel segno dell’essenziale. L’arte dopo il concettualismo
Rosenberg & Sellier, Torino 2020
Pagg. 371, € 28
ISBN 9788878856905
www.rosenbergesellier.it

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2. CRITICA – MIWON KWON E L’ARTE SITE-SPECIFIC

Miwon Kwon ‒ Un luogo dopo l’altro. Arte site specific e identità localizzativa (Postmedia Books, Milano 2020)

Locuzione spesso abusata o, meglio, usata a sproposito perché non compresa, “site-specific” è un nodo teorico che mette in campo non solo ragionamenti afferenti l’arte, il design e l’architettura, ma anche e soprattutto l’antropologia, la sociologia – in una parola: la politica. Per fare un passo indietro e due avanti nell’intendere correttamente il concetto e la pratica che ne è discesa nel corso degli ultimi decenni, il libro di Miwon Kwon è assolutamente fondamentale. L’edizione originale, pubblicata da MIT Press, risale al 2002, ma la traduzione italiana è un’ottima occasione per rinfrescarsi la memoria e godersi anche l’introduzione inedita di Francesca Guerisoli.

Miwon Kwon ‒ Un luogo dopo l’altro. Arte site-specific e identità localizzativa
Postmedia Books, Milano 2020
Pagg. 216, € 24
ISBN 9788874902606
www.postmediabooks.it

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3. MONOGRAFIE – SAVINIO | RICHTER | VAVARELLA

Emilio Vavarella – RS548049170_1_69869_TT (Mousse Publishing, Milano 2020)

Tripletta di ex aequo nel campo delle monografie. Distribuite nella maniera seguente: conquista il primo posto nell’ambito internazionale l’October Book dedicato a Gerhard Richter. Non c’è molto da aggiungere, se non che si tratta di una raccolta di saggi e interviste che vedono al centro uno degli artisti più importanti del secondo Novecento, con le firme di critici come Benjamin H. D. Buchloh, Gertrud Koch, Hal Foster e Rachel Haidu. Medaglia d’oro nel campo degli artisti italiani “storicizzati” per il dizionario impaginato intorno a Savinio da Ester Coen, che, per redigere le 107 voci, ha coinvolto una trentina di autori fra storici dell’arte, musicologi, filosofi, storici del teatro e della letteratura. Non impedendosi talora di ricorrere agli scritti dello stesso Savinio – il tutto nella confezione grafica ideata dallo Studio Leonardo Sonnoli. A chiudere il cerchio, l’artista emergente, se così si può dire: Emilio Vavarella. Il tascabile – che poi sono due – in oggetto prende l’abbrivio dall’opera rs548049170_1_69869_TT, ovvero la traduzione del DNA dell’autore in forma di tessuto realizzato da sua madre utilizzando il telaio Jacquard. Tanti i saggi che riflettono sull’opera, sull’artista-ricercatore, sulle implicazioni di quanto realizzato, ed ennesima prova che i progetti premiati dall’Italian Council sono di altissimo profilo.

Benjamin H. D. Buchloh (a cura di) – Gerhard Richter
Postmedia Books, Milano 2020
Pagg. 214, € 21
ISBN 9788874902590
www.postmediabooks.it

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Ester Coen (a cura di) – Savinio A-Z
Electa, Milano 2020
Pagg. 360, € 34
ISBN 9788892820296
www.electa.it

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Emilio Vavarella – RS548049170_1_69869_TT
Mousse Publishing, Milano 2020
Pagg. 194, € 22
ISBN 9788867494293
www.moussepublishing.com

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4. STORIA DELL’ARTE – PHILIPPE DAVERIO E LO STUDIO TRISORIO

Philippe Daverio – Racconto dell’arte occidentale dai Greci alla Pop Art (Solferino, Milano 2020)

Ex aequo anche in questa categoria, pur con libri molto diversi l’uno dall’altro. Dapprima un testo più canonico, per quanto possa definirsi tale un libro di Philippe Daverio. Qualcuno storcerà il naso, probabilmente un riflesso tipico dell’invidia. Fatto sta che il vulcanico intellettuale europeo, morto proprio quest’anno, ha lasciato come ultima eredità una storia dell’arte (“occidentale”, specifica giustamente l’autore) dai suoi esordi alla Pop Art. Storia dell’arte “raccontata”, chiarisce giustamente il titolo, poiché il tono è sempre quello affabulatorio di Daverio, ma al contempo rigorosissimo. Il secondo libro è sempre una storia dell’arte, ma che ruota intorno alla magnifica e tuttora attiva esperienza dello Studio Trisorio, spazio di pensiero napoletano che ha compiuto ben 45 anni e che Laura Trisorio ci ha raccontato in questa intervista.

Philippe Daverio – Racconto dell’arte occidentale dai Greci alla Pop Art
Solferino, Milano 2020
Pagg. 432, € 29
ISBN 9788828204213
www.solferinolibri.it

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Studio Trisorio. Una storia d’arte
Electa, Milano 2020
Pagg. 536, € 80
ISBN 9788891827913
www.electa.it

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5. SCRITTI D’ARTISTA – GREGORIO BOTTA SU POLLOCK E ROTHKO

Gregorio Botta Il gesto e il respiro. Pollock e Rothko (Einaudi, Torino 2020)

Potrebbe trattarsi di una forzatura, ne siamo consapevoli. Perché Gregorio Botta è sì un artista, e di notevole spessore, ma anche un noto giornalista (è stato vicedirettore de La Repubblica) e un fine conoscitore dell’arte e del suo mondo. Tuttavia, l’ipotesi che sta alla base di questo libro, definita “azzardata” dal suo stesso autore, denota una sensibilità che con un certo margine di certezza possiamo assegnare esattamente alla sua sensibilità artistica. Qual è l’ipotesi? Che dietro la “divergenza parallela” fra la pittura timbrica di Pollock e la pittura tonale di Rothko si celi il Beato Angelico, quello del fiorentino Convento di San Marco.

Gregorio Botta ‒ Pollock e Rothko. Il gesto e il respiro
Einaudi, Torino 2020
Pagg. 200, € 15
ISBN 9788806245467
www.einaudi.it

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6. LIBRO D’ARTISTA – GOYA E MARCO BONGIORNI

Marco Bongiorni Drawing As Fighting (Milieu, Milano 2020)

Due vincitori anche qui, ma non si tratta di ex aequo, perché la distanza soprattutto temporale è notevole. Si comincia con il Cuaderno C di Francisco de Goya, raccolta di oltre 100 disegni che l’artista spagnolo realizza fra il 1808 e il 1820 e che rappresentano soggetti assai diversi l’uno dall’altro, spaziando altresì nelle tecniche utilizzate. Una testimonianza straordinaria del lavoro di Goya, tanto più che, al contrario dei due precedenti, il Quaderno C è giunto a noi nella sua integralità o quasi, e i disegni sono conservati in prevalenza al Prado di Madrid. Quanto all’operazione editoriale, è il colpo da maestro di Skira in questo anno complicato: volume raffinato ma per tutte le tasche e tutti i pubblici (il testo è in cinque lingue), nome celeberrimo, 200esimo compleanno dell’istituzione madrilena. Il secondo libro è così raccontato dal suo autore, Marco Bongiorni, nel dialogo con Damiano Gullì: “Col tempo mi sono reso conto che esiste una relazione tra disegno e pugilato: sono due linguaggi che vivono dei loro limiti. Un ring dall’alto è un rettangolo, è un foglio, uno spazio limitato, una eterotopia in cui il pugile si muove. Il pugile ha dei limiti di tempo, di spazio, dei limiti dettati dal suo avversario e dalle sue strategie di reazione. Nel disegno, nella pittura, è lo stesso: hai dei limiti spaziali e temporali. La distanza dall’oggetto è fondamentale. Come anche nel pugilato: la prima cosa che ti insegnano quando sei al sacco è imparare a mantenere la distanza”. Se siete appassionati di boxe o disegno, è il libro perfetto – e senza dubbio Goya l’avrebbe apprezzato.

Francisco de Goya – Cuaderno C
Museo del Prado–Skira, Madrid–Milano 2020
Pagg. 306, € 40
ISBN 9788857243627
www.skira.net

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Marco Bongiorni – Drawing as Fighting
Milieu, Milano 2020
Pagg. 224, € 18,90
ISBN 9788831977623
www.milieuedizioni.it

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7. CATALOGO DI MOSTRA MUSEALE – QUADRIENNALE E CONGO

Quadriennale d’arte 2020. Fuori (Treccani, Roma 2020)

Guardando all’Italia e al contemporaneo, la medaglia d’oro va al catalogo della Quadriennale di Roma. E diventa un premio complessivo: per il progetto, di lungo corso e ben studiato; per la mostra, funestata dalla pandemia (è comunque visitabile fino alla primavera del 2021) ma foriera di innumerevoli stimoli; per l’impegno di un editore come Treccani, sempre più vicino all’arte contemporanea; e ovviamente – altrimenti non sarebbe finito qui, nel Best of dei libri – per il catalogo, che racconta la mostra, va da sé, ma riflette anche su critica, curatela, sistema dell’arte nel nostro Paese. Il secondo catalogo ci ricorda che il 2020 è stato sì l’anno del Covid-19, ma anche del movimento Black Lives Matter: è il libro che accompagna la mostra Congo as Fiction, tenutasi al Museo Rietberg di Zurigo. Una mostra allestita in quello che era il classico e coloniale museo etnologico, che da anni si confronta senza remore con la propria genesi; in questo caso, partendo da un nucleo di fotografie e oggetti collezionati alla fine degli Anni Trenta da Hans Himmelheber e mettendole in dialogo con le opere e i saggi di autori congolesi contemporanei come Sammy Baloji.

Quadriennale d’arte 2020. Fuori
Treccani, Roma 2020
Pagg. 680, € 35
ISBN 9788812008865
https://treccaniarte.com/

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Congo as Fiction
Scheidegger & Spiess, Zurigo 2020
Pagg. 328, € 48
ISBN 9783858818355
www.scheidegger-spiess.ch

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8. CATALOGO DI MOSTRA IN GALLERIA – ENZO MARI

Enzo Mari – Falce e martello (Humboldt Books, Milano 2020)

Della grande mostra su Enzo Mari alla Triennale di Milano vi abbiamo parlato più e più volte, assegnandole anche il premio come miglior mostra del 2020. Qui però ci riferiamo a un’altra mostra e a un altro catalogo. Era il 9 aprile 1973 e la Galleria Milano inaugurava la sede in via Manin con l’esposizione Falce e martello di Enzo Mari. Il 15 marzo aveva pubblicato il manifesto omonimo, 15 righe e alcune pagine di note in forma di testo e immagini. Nel 2020, l’anno in cui Mari muore, la stessa galleria ricostruisce la stessa mostra. Il libro edito per l’occasione fa la spola come nel fort/da del piccolo Ernst paziente di Freud, tra fotografie vecchie e nuove, e i saggi di Nicola Pellegrini, Bianca Trevisan e Riccardo Venturi.

Enzo Mari – Falce e martello
Humboldt Books, Milano 2020
Pagg. 128, € 18
ISBN 9788899385743
www.humboldtbooks.com

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9. CATALOGO GENERALE – ROTELLA E LIGABUE

Germano Celant (a cura di) Rotella 1962 1973 (Skira, Milano 2020)

Secondo volume del catalogo ragionato di Mimmo Rotella, curato da Germano Celant, che avrebbe dovuto seguirne la pubblicazione sino al termine dell’immane impresa – immane perché con queste 720 pagine si arriva soltanto al 1973. La collana è quella degli Archivi dell’arte di Skira, in collaborazione con il Mimmo Rotella Institute: un volume rilegato e custodito in cofanetto. L’ampio saggio introduttivo di Celant, Dal collage al décollage, dall’artypo al frottage, è seguito da 250 pagine di una Cronologia illustrata; infine, il Regesto delle opere. In allegato, un libretto contenente le Integrazioni e aggiornamenti al primo volume. I 120 anni dalla morte di Antonio Ligabue sono invece l’occasione per aggiornare e completare il Catalogo Generale del pittore e scultore legato al paese di Gualtieri. Un’altra impresa ciclopica, condotta da Augusto Agosta Tota e Marzio Dall’Acqua insieme alla Fondazione Archivio intitolata all’artista, che si traduce in tre volumi per complessive 700 pagine, 1.000 dipinti, 70 sculture, 158 disegni e 91 incisioni.

Rotella 1962-1973
Skira, Milano 2020
Pagg. 720, € 320
ISBN 9788857242705
www.skira.net

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Catalogo Generale di Antonio Ligabue
Fondazione Archivio Antonio Ligabue, Parma 2020
3 voll., pagg. 692, € 370
www.fondazionearchivioligabue.it

10. LETTERATURA AD ARTE – PAJAK E SASSONE

Gabrele Sassone – Uccidi l’unicorno (il Saggiatore, Milano 2020)

 

Sempre più affollato è il sentiero che intreccia arte e letteratura. E inevitabilmente la qualità non è sempre eccelsa, per usare un eufemismo. Fra i libri pubblicati nel 2020, spiccano luminosamente – pescando un autore straniero e di uno italiano – Manifesto incerto I di Frédéric Pajak e Uccidi l’unicorno di Gabriele Sassone. Il primo racconta l’Europa con le lenti di un’autobiografia contaminata dalla biografia – sono frammenti, lampi, senza alcuna sistematicità o linearità – di personaggi di volta in volta diversi, perché il Manifesto incerto è un’opera in 9 volumi complessivi. Libro che esce nella collana Kreuzville, crasi fra i quartieri di Kreuzberg a Berlino e Belleville a Parigi. Volumi curatissimi, dalla traduzione alla stampa alla carta. Con una chicca all’ultima pagina: la “ritraduzione, riscrittura o illustrazione in chiave scacchistica” del libro. In questo caso, la partita fra Benjamin e Brecht giocata nel luglio del 1934 a Skovbostrand. Il secondo volume premiato in questo Best of è un esordio notevolissimo. Un’opera ascrivibile al regno della narrativa, ma anche un saggio. L’obiettivo era ambizioso: raccontare una storia letterariamente valida all’interno della quale le arti visive (le opere e il “sistema”) fossero affrontate con cognizione di causa. Per esordire nella letteratura con un fine di questo genere ci voleva il coraggio di metterci dentro la propria esperienza senza recriminazioni ma altresì senza remore; ci voleva la serenità di chiamare in causa la fabbrica anche a Milano, e di testimoniare come non si tratti di una realtà obsoleta; di farlo senza acrimonia, lucidamente, senza tacere la fierezza di una carriera ma neppure la frustrazione per un bilocale in periferia. L’autore ci è riuscito brillantemente, ed è un traguardo dal valore inestimabile.

Frédéric Pajak – Manifesto incerto. Con Walter Benjamin, sognatore sprofondato nel paesaggio
L’orma, Roma 2020
Pagg. 192, € 28
ISBN 9788831312035
www.lormaeditore.it

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Gabriele Sassone – Uccidi l’unicorno
il Saggiatore, Milano 2020
Pagg. 220, € 19
ISBN 9788842826651
www.ilsaggiatore.com

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11. FOTOGRAFIA – SALVINI E L’AMORE GAY

Luca Santese & Marco P. Valli – Il corpo del capitano (Cesura, Pianello Val Tidone 2020)

Luca Santese e Marco P. Valli, appartenenti al collettivo fotografico Cesura, da due anni lavorano sull’iconografia della politica italiana nella Terza Repubblica. Lo scatto più iconico, un ritratto di Matteo Salvini, campeggiava sulla copertina del Time. Ora torna in prima pagina, in forma di maschera però, sul volume Il corpo del capitano: 226 scatti realizzati nel 2018 e 2019 durante comizi, manifestazioni ed eventi pubblici che hanno visto protagonista il leader populista. A fare da contrappunto a questo reportage, la straordinaria raccolta di Hugh Nini e Neal Treadwell, coppia di collezionisti che, senza averlo deciso a tavolino, hanno messo insieme un corpus strabiliante, pubblicato in un libro edito in quattro lingue da 5 Continents. 2.800 foto, realizzate dalla metà del XIX secolo alla metà del secolo successivo, che ritraggono coppie maschili omosessuali.

Luca Santese & Marco P. Valli – Il corpo del capitano
Cesura, Pianello Val Tidone 2020
Pagg. 128, € 40
ISBN 9788894561104
www.cesurapublish.com

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Loving. Una storia fotografica
5 Continents, Milano 2020
Pagg. 336, € 49
ISBN 9788874399291
www.fivecontinentseditions.com

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12. NEW MEDIA – TANNI E COLOMBO

Maria Elena Colombo – Musei e cultura digitale (Editrice Bibliografica, Milano 2020)

A pari merito con il libro di Claudio Giunta su Tommaso Labranca, il saggio Memestetica di Valentina Tanni si è guadagnato la medaglia d’oro del miglior libro del 2020 nel nostro Best of generale. A maggior ragione lo ritroviamo qui, nella sezione dedicata ai new media, benché si tratti di un volume che sì procede da un preciso sguardo disciplinare, ma per ragionare in termini ben più ampi, e lo si comprende dal neologismo stesso che dà il titolo al libro, crasi fra meme ed estetica. A entrare in crisi, secondo l’autrice, è nientemeno che il concetto di originalità, ma in maniera ben più radicale di quanto avvenuto a partire da Duchamp, a causa di un ritmo ormai vertiginoso nella dinamica del consumo delle immagini e dunque della loro obsolescenza. Focalizzata più strettamente sul rapporto tra musei e digitale è invece la monografia di Maria Elena Colombo, altra firma che i nostri lettori ben conoscono, visto che l’autrice tiene su Artribune Magazine la rubrica Digital Museum[s], interviste a operatori dell’arte realizzate nell’ultimo triennio e rivolte proprio ad approfondire il rapporto suddetto. A partire da esse, Colombo traccia un quadro della situazione attuale ma soprattutto delinea una serie di itinerari teorici e pratici percorribili da chiunque abbia la buona volontà di comprendere l’importanza di concepire la complessità del mondo (museale) attuale.

Valentina Tanni – Memestetica. Il settembre eterno dell’arte
Nero Editions, Roma 2020
Pagg. 252, € 18
ISBN 9788880560982
www.neroeditions.com

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Maria Elena Colombo – Musei e cultura digitale. Fra narrativa, pratiche e testimonianze
Editrice Bibliografica, Milano 2020
Pagg. 240, € 23
ISBN 9788893571456
www.editricebibliografica.it

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13. ARTE URBANA – FABIOLA NALDI RACCONTA BLU

Fabiola Naldi Tracce di Blu (Postmedia Books, Milano 2020)

La persona più titolata per scrivere un libro su Blu è Fabiola Naldi, non solo perché lo conosce da sempre, ma perché ne segue il lavoro sin dagli esordi, ben prima che diventasse “lo street artist italiano più noto al mondo”. A dimostrazione di ciò, il fatto che il libro si compone di saggi e interventi originariamente scritti anche quindici anni fa: carta canta. Le pagine di Fabiola Naldi sono informate e argomentate, a dimostrazione che non tutte le letture si equivalgono e che la ricchezza di una interpretazione sta nell’essere eventualmente criticabile, ma solo e soltanto a partire da argomentazioni altrettanto serie, informate e rigorose. Solo in questo modo la critica d’arte può dimostrare di essere qualcosa in più che mero sfoggio di sintassi. E in ciò l’autrice è esemplare da anni, in questo libro e in generale nelle sue attività di curatrice, critica, docente, consulente scientifica. Plauso inoltre per la collana che vede unite Postmedia Books e Sartoria Editoriale, fra le cose migliori che siano capitata all’editoria d’arte negli ultimi anni.

Fabiola Naldi – Tracce di Blu
Postmedia Books, Milano 2020
Pagg. 84, € 12
ISBN 9788874902958
www.postmediabooks.it

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14. NUOVA CASA EDITRICE – LENZ PRESS

Chus Martínez – Corona Tales. Let Life Happen to You (Lenz, Milano 2020)

A ottobre 2020 è nata Lenz, casa editrice fondata da Edoardo Bonaspetti e Stefano Cernuschi. La descrizione della sua mission riecheggia quella di Artribune, quando si dice che “le arti visive costituiranno la spina dorsale del catalogo. In parallelo, Lenz pubblicherà titoli di teoria, architettura, design e altre discipline culturali che caratterizzano la contemporaneità”. Uno sguardo con un orientamento specifico, che tuttavia non si preclude di allargare l’angolo di osservazione. A testimonianza di questo approccio, il primo titolo mandato in stampa è firmato da Chus Martínez, storica dell’arte che, fra l’altro, dirige l’Istituto d’arte dell’Accademia FHNW di Basilea e, per il biennio 2021-22, sarà curatrice presso l’Ocean Space di Venezia. Non si tratta di un volume di critica d’arte in senso classico, bensì la raccolta dei 100 post che Martínez ha pubblicato quotidianamente sul suo account Instagram durante il primo lockdown, accompagnati da fotografie inedite. Una storia familiare, la storia della famiglia dell’autrice, con una centralità affidata alle vite dei nonni – una generazione che, a partire dalla Spagna, fu devastata dall’influenza del 1918-19.

Chus Martínez – Corona Tales. Let Life Happen to You
Lenz, Milano 2020
Pagg. 200, € 15
ISBN 9788894535372
lenz.press

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15. PROGETTO – ARTE CONTEMPORANEA DA COLORARE

Rossella Farinotti & Gianmaria Biancuzzi (a cura di) – The Colouring Book (24 Ore Cultura, Milano 2020)

Una chiamata alle arti che varrà la pena di essere ricordata: è quella che, nei mesi più duri di questa pandemia, ancora in corso, ha promosso Milano Art Guide. Che ha chiesto a decine di artisti di mettere a libera disposizione dei lettori un disegno stampabile in formato A4 e colorabile, al fine di alleviare le difficoltà della clausura. Ora quei disegni – ben 150 – sono confluiti in un libro che ognuno potrà utilizzare come meglio crede: colorandolo, sfogliandolo, ricordando… Si dirà: finito il primo lockdown, si è subito pensato a monetizzare il progetto, magari non pagando nemmeno gli artisti che all’epoca hanno donato i disegni. E invece no: i proventi dalla vendita di questo volume si tradurranno in una serie di iniziative che si terranno al MUDEC di Milano, volte a sostenere i giovani artisti. Qualcosa di buono, forse, ne potremo trarre da questo flagello virale.

Rossella Farinotti & Gianmaria Biancuzzi (a cura di) – The Colouring Book
24 Ore Cultura, Milano 2020
Pagg. 160, € 39
ISBN 9788866485254
www.24orecultura.com

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16. MANUALE – SALTZ E CONCAS

Jerry Saltz – Come diventare un artista (Johan and Levi, Monza 2020)

Anche qui, uno straniero e un italiano. Cominciando da Jerry Saltz, che di libri ne scrive pochi, impegnato com’è (stato) nella sua carriera a redigere centinaia di articoli per il Village Voice. Una firma imprescindibile per chiunque sia interessato all’arte contemporanea, l’osservatore immancabile per guardare New York e la sua arte. Così, dieci anni fa, Postmedia Books ha raccolto il meglio dei dieci anni precedenti fra gli scritti di Saltz per il settimanale statunitense (Vedere ad alta voce); adesso, con grande rapidità, Johan and Levi traduce How To Be An Artist. Che è esattamente ciò che dice il titolo: un prontuario in 63 consigli per diventare un (buon) artista. Missione ancora più impossibile è quella che si prefigge Andrea Concas, rivolgendosi agli operatori del sistema dell’arte nel suo complesso. Frotte di studenti, ma non soltanto loro, si sono formati o hanno dato forma e struttura alle loro idee sull’artworld leggendo il più volte aggiornato Il sistema dell’arte contemporanea di Francesco Poli. Professione arte si candida a esserne l’erede, non tanto e non solo perché prende in considerazione nodi e figure e fenomeni che il primo non si sogna nemmeno di approcciare (e viceversa, ovviamente), ma soprattutto in ragione di un metodo radicalmente diverso: da un lato c’è la storia, il filo delle evoluzioni e involuzioni, i concetti osservati nella loro nascita, sviluppo e talora morte, c’è insomma il docente universitario che dona ai suoi studenti uno strumento agile ma squisitamente accademico, nel miglior senso del termine; dall’altra c’è un autore che ha formazione e soprattutto ambizioni differenti, che squaderna una simile esigenza tassonomica in maniera più tematica che storica, che alle citazione preferisce i quote, che alle note fa subentrare evidenziazioni e hashtag, che invece della fondazione storica privilegia la scommessa sul futuro. Il consiglio è salomonico: leggere Concas per poi (ri)leggere Poli, e tenerli entrambi i libri sul comodino.

Jerry Saltz – Come diventare un artista
Johan and Levi, Monza 2020
Pagg. 176, € 20
ISBN 9788860102607
www.johanandlevi.com

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Andrea Concas – Professione arte
Mondadori Electa, Milano 2020
Pagg. 224, € 19,90
ISBN 9788891823137
www.electa.it

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17. EDITORIA – LA CURATELA SU CARTA

Saul Marcadent – Editoria come curatela. Progetto e immaginario nelle riviste di moda contemporanee (Marsilio, Venezia 2020)

Non potevamo esimerci, da amanti della carta e dell’editoria, dal nominare anche un meta-libro. Il saggio verbovisivo di Saul Marcadent, infatti, è una colta scorribanda attraverso le riviste di moda contemporanea, per riflettere sull’Editoria come curatela. La serietà della ricerca è testimoniata dalla postfazione, firmata da un mostro sacro come Judith Clark. Pagine utilissime, ovviamente, per chi lavora nel campo della moda, di là o di qua della scrivania, ma in generale per chiunque lavori nel campo dell’editoria periodica, perché i fashion magazine riassumono il meglio e il peggio, a seconda delle scelte che vengono fatte, degli esiti del giornalismo settoriale. E gli esempi scelti dall’autore (A Magazine, Dutch, joe’s, Purple, Sel Service, Six e Visionaire) dimostrano come sia possibile lavorare in maniera indipendente e sostenibile anche in un campo come quello della moda, attraversato da forze economiche all’apparenza schiaccianti.

Saul Marcadent – Editoria come curatela. Progetto e immaginario nelle riviste di moda contemporanee
Marsilio, Venezia 2020
Pagg. 192, € 26
ISBN 9788829708734
www.marsilioeditori.it

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18. ILLUSTRAZIONE – LUSSURIA ALLA FRANCESE

Simon Frankart – Petites Luxures. Storie intime (L’ippocampo, Milano 2020)

Tramite Instagram, Simon Frankart ha raccolto le centinaia di “frammenti di intimità” dai suoi lettori ed estimatori. Certo è che i suoi interlocutori hanno un rapporto sano e disteso con la sessualità: immaginiamo che nel nostro Paese sarebbe più complicato collezionare testimonianze del genere. Il risultato sono racconti brevi e brevissimi, che l’autore ha giusto editato un poco, accompagnati ognuno, sulla pagina di destra, da disegni altrettanto puliti e raffinati, che poco o nulla lasciano all’immaginazione ma che, d’altro canto, sono distanti anni luce dalla pornografia. Qui ve lo segnaliamo perché un po’ di sana attenzione al corpo altrui e proprio, con le dovute precauzioni, è quel ci vuole in un anno di distanziamento sociale come mai eravamo stati costretti a rispettare.

Simon Frankart – Petites Luxures. Storie intime
L’ippocampo, Milano 2020
Pagg. 112, € 15
ISBN 9788867224944
www.ippocampoedizioni.it

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Dati correlati
AutoriAlberto Savinio, Gerhard Richter, Emilio Vavarella , Gregorio Botta , Jackson Pollock, Mark Rothko, Francisco de Goya, Marco Bongiorni, Enzo Mari, Mimmo Rotella, Antonio Ligabue, Luca Santese , Marco P. Valli, Blu
CuratoriDavide Dal Sasso, Ester Coen, Philippe Daverio, Germano Celant, Gabriele Francesco Sassone, Luca Santese, Valentina Tanni, Fabiola Naldi, Chus Martinez , Rossella Farinotti , Saul Marcadent
Spazi espositiviSTUDIO TRISORIO, GALLERIA MILANO
Indirizzo
editoriPOSTMEDIABOOKS, ELECTA, MOUSSE PUBLISHING, EINAUDI, SKIRA, 24 ORE CULTURA, JOHAN & LEVI, MARSILIO
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.