Cambiamenti climatici e consapevolezza. Il programma 2021 di Ocean Space a Venezia

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TBA21‒Academy, l’organizzazione che dà voce alle necessità degli oceani attraverso l’arte contemporanea, compie dieci anni. La sua sede veneziana è pronta a inaugurare il 2021 con un denso calendario di iniziative a tema ambientale.

Mai come ora, nel cuore di una pandemia che ha messo brutalmente in evidenza i costi di scelte economiche sempre più aggressive e di uno sfruttamento sempre più massiccio delle risorse ambientali, l’attenzione nei confronti degli equilibri naturali deve essere in cima alla lista di priorità dell’essere umano. E poche città come Venezia, all’indomani dell’ennesimo picco di marea che ne ha minacciato ancora una volta la stabilità, sono la prova vivente degli effetti di cambiamenti climatici ormai indubitabili.

I PROTAGONISTI DI OCEAN SPACE NEL 2021

Non è un caso, dunque, che TBA21‒Academy, l’istituzione impegnata da dieci anni a promuovere la conoscenza degli oceani per mezzo della creatività, abbia scelto la Laguna come sede di Ocean Space, centro multidisciplinare diretto da Markus Reymann che ha accolto riflessioni e interventi artistici sull’elemento acquatico, presenza fondamentale per l’ecosistema veneziano. Dopo un 2020 giocoforza turbolento, all’insegna del dialogo perlopiù digitale con il proprio pubblico, Ocean Space ha presentato virtualmente alla stampa il calendario di attività pensate in vista di un 2021 che si spera possa cominciare sotto migliori auspici.
Durante il biennio 2021-22, la curatela delle iniziative di Ocean Space sarà affidata a Chus Martínez, già responsabile del secondo ciclo di The Current, il progetto che affianca arte, politica e scienza grazie a un programma di borse di studio triennale, mentre il nuovo ciclo sarà gestito da Barbara Casavecchia, mentore nel 2020 di Ocean Fellowship, il programma di ricerca al quale è possibile candidarsi fino al 10 gennaio.

Ocean Space, Chiesa di San Lorenzo, Venezia. Photo Marco Cappelletti
Ocean Space, Chiesa di San Lorenzo, Venezia. Photo Marco Cappelletti

LE MOSTRE DI OCEAN SPACE

Sul fronte espositivo, a inaugurare il calendario 2021 sarà il primo capitolo di The Soul Expanding Ocean, la rassegna biennale fondata su un dialogo serrato fra immaginazione e scienza, nel solco di un approccio “emotivo” alle urgenze degli oceani. Dal 20 marzo al 17 ottobre, dunque, l’artista Taloi Havini, classe 1981, originaria della Regione autonoma di Bougainville, nel Pacifico sudoccidentale, realizzerà per Ocean Space un’opera inedita, esito di una “mappatura” del tempo e dello spazio attraverso il suono. A bordo della nave di ricerca R/V Falkor, attualmente di stanza nell’area della Grande Barriera Corallina settentrionale come parte del programma Artist-At-Sea dello Schmidt Ocean Institute, Havini sta studiando una tecnologia di mappatura dei fondali particolarmente innovativa, che guarda all’aspetto sonoro e sensoriale come strumenti utili a misurare lo spazio.
In concomitanza con l’opera di Havini, il 20 marzo riaprirà i battenti anche Territorial Agency: Oceans in Transformation, a cura di Daniela Zyman. Aperta fino al 29 agosto, la seconda tappa della mostra tornerà a indagare le dinamiche degli oceani nella cornice dell’Antropocene, adottando nuove prospettive e dando risalto al lavoro di Territorial Agency, organizzazione indipendente fondata dagli architetti Ann-Sofi Rönnskog e John Palmesino, ospite nel Padiglione centrale della Biennale di Architettura posticipata al 2021, intitolato As One Planet.

OCEAN SPACE E IL DIGITALE

Fino alla primavera, Ocean Space continuerà a far sentire la propria voce utilizzando i canali digitali. Il 15 dicembre, ad esempio, la lotta al degrado ambientale sarà il tema dell’incontro WE ARE OCEAN_Drops in the Ocean. Individual agency and outreach in the wake of climate change sui profili social di Ocean Space, TBA21−Academy e su ocean-archive.org, in compagnia di Anne-Marie Melster, Fiona Middleton, Angela Pomaro, Francesca Santoro e Pietro Consolandi, mentre il 17 dicembre andrà in onda l’ultimo episodio di Nowtilus. Storie da una laguna urbana del 21esimo secolo, la serie di podcast coordinata da Enrico Bettinello e Alice Ongaro Sartori. Stavolta a prendere la parola sarà Alberto Toso Fei, scrittore e giornalista che schiuderà le porte della propria collezione di memorabilia per raccontare “tutte le Venezia del mondo”.

Arianna Testino

www.ocean-space.org
www.tba21.org

Dati correlati
Spazio espositivoOCEAN SPACE
IndirizzoCampo San Lorenzo, 30122 - Venezia - Veneto
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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).