Al via i tre giorni del festivalfilosofia a Modena, Carpi e Sassuolo. 5 mostre da non perdere

Tutto pronto per la diciottesima edizione di festivalfilosofia in programma dal 14 al 16 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo: oltre duecento appuntamenti gratuiti, cinquanta lezioni magistrali, eventi, mostre, atelier aperti. Ecco gli appuntamenti da non perdere per gli art addicted…

Jon Rafman, Legendary Reality, 2017
Jon Rafman, Legendary Reality, 2017

È diventato ormai un appuntamento fisso il festivalfilosofia nelle città di Modena, Carpi e Sassuolo, la prima manifestazione europea dedicata alla filosofia che negli anni ha visto crescere visitatori e iniziative. Dalle 34 mila presenze della prima edizione, nel 2001, con 98 appuntamenti alle oltre 190 mila del 2017, con circa 200 appuntamenti. La formula, rimasta nel tempo sostanzialmente inalterata, ruota attorno ad un’idea che muta ogni anno e ispira tutte le iniziative in programma, tra lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, seminari, workshop per bambini e cene filosofiche. Temi che partono da concetti chiave della tradizione filosofica classica declinati però in chiave contemporanea. È così dopo aver trattato temi come la “felicità”, “vita”, “bellezza”, “umanità”, “fantasia”, “comunità”, “gloria”, “amare” “sapere” e “arti” nella scorsa edizione, quest’anno è la volta di “verità”. Argomento attualissimo ma estremamente complesso che sarà indagato, tra certezze e percezione, tra realtà e virtualità, dal 14 al 16 settembre in 40 luoghi diversi delle tre città emiliane. I tre giorni si snoderanno come sempre tra lectio magistralis – che avranno come protagonisti, tra i tanti, Jean-Luc Nancy, Marc Augè, Massimo Recalcati, Remo Bodei, Wolfram Eilenberger, Umberto Galimberti e Massimo Cacciari – e oltre 200 eventi in programma, tra cui anche mostre d’arte contemporanea. Abbiamo selezionato per voi cinque mostre da non perdere.

      Mariacristina Ferraioli

1. TEATRO ANATOMICO DI MODENA

Carlo Benvenuto, CANDELA BIS ACCESA, festival della filosofia Modena

Il Teatro Anatomico di Modena, appena riaperto dopo un lungo restauro,ospita la mostra Gare de Moi, a cura di Chiara Ianeselli con la consulenza scientifica di Elena Corradini. L’esposizione si colloca all’interno di un progetto più ampio, Les Gares, che ha finora coinvolto i teatri anatomici delle città di Amsterdam, Bologna e Padova. Al centro della mostra il lavoro di Carlo Benvenuto (Stresa, 1966) che ha realizzato una serie di opere appositamente concepite per l’edificio settecentesco. I lavori esposti immortalano frammenti di vita, indagando sull’ambiguità tra vero e verità percepita. Nessuna volontà di rappresentazione fine a se stessa, ma un invito ad andare oltre le apparenze. L’artista lavora con negativi, colori tradizionali e chimici, senza applicare alle opere la chirurgia della post produzione. Davanti ad esse si è consapevoli di essere di fronte a un ritratto del reale, ma allo stesso tempo si fatica a riconoscerne i consueti confini. Le opere, così pittoriche da sembrare dipinti, così in equilibrio da sembrare impossibili sono nate dalla combinazione tra luce e tempo.

2. MUSEO DELLA FIGURINA DI MODENA

Vero o falso? Le figurine sotto la lente d’ingrandimento della scienza, Museo della figurina di Modena

Il Museo della Figurina di Modena ospita la mostra Vero o falso? Le figurine sotto la lente d’ingrandimento della scienza. L’esposizione indaga il rapporto tra scienza e verità, attraverso un percorso interattivo in cui il visitatore si trasforma in scienziato con il compito di svelare falsi miti. Si analizza il tema “vero o falso” declinato in tre macro ambiti (medicina, alimentazione e ambiente), rivelando trucchi, illusioni ottiche e cinematografiche, dalle visioni oniriche di fine Ottocento, come le case-mobili e il foto-telefono – alcune delle quali rimaste nella sfera dell’immaginario collettiva – fino ai giorni nostri.

3. FONDAZIONE FOTOGRAFIA MODENA

Jon Rafman, Dream Journal 2016 2017, 2017

Il viaggiatore mentale, che inaugura il prossimo 14 settembre alla Fondazione Fotografia di Modena, è la prima personale dell’artista Jon Rafman in un’istituzione italiana. Curata da Diana Baldon e presentata in partnership con la Galleria Civica di Modena (entrambe parte di FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE) raccoglie una selezione di installazioni multimediali che ripercorrono la produzione dell’artista canadese a partire dal 2011 ad oggi. Servendosi di linguaggi e supporti diversi, che vanno dalla fotografia al video, dalla scultura all’installazione, Rafman indaga la fusione sempre più indistinta tra la realtà e la sua simulazione nella società contemporanea attraverso opere che confondono i confini tra il materiale e il virtuale, tra i corpi in carne e ossa e le loro repliche tecnologiche.

 

4. PALAZZO DUCALE DI SASSUOLO

Sidival Fila, Prospettive Relative, Modena

Al Palazzo Ducale di Sassuolo c’è la mostra “Prospettive relative”,personale dell’artista brasiliano e frate francescano, Sidival Fila. L’esposizione, curata da Gianfranco Ferlisi, presenta una serie di installazioni site-specific e opere di grandi dimensioni che dialogano con gli spazi architettonici del Palazzo Ducale di Sassuolo. Le installazioni presenti puntano a confondere la percezione del visitatore in un rovesciamento di prospettive tra antico e moderno dove il tema della verità – che guida l’edizione 2018 del festival – risulta relativo e al tempo stesso assolutamente dipendente dalla percezione di ogni individuo.

5. BIBLIOTECA POLETTI E ARCHIVIO STORICO

1948. L’Italia al bivio — Biblioteca poletti, Rete Civica Modena

Il tema della propaganda elettorale è un tema caldissimo, oggi più che mai. La Biblioteca Poletti e l’Archivio storico presentano un progetto espositivo che racconta la prima propaganda elettorale della neonata Italia repubblicana in concomitanza con il 70° anniversario delle elezioni del 1948. Manifesti, volantini, opuscoli, giornali murali, fumetti, cartoline, quotidiani, riviste e documenti d’archivio, raccontano un momento cruciale della storia del nostro paese. Non solo, in occasione della mostra si terranno, presso la Biblioteca Poletti, una serie di performance satirico-elettorali su bugie e verità con gli attori di ERT Fondazione, dal titolo “Propaganda: comizi sinceri”.  

Dati correlati
Spazi espositiviFONDAZIONE FOTOGRAFIA MODENA - FORO BOARIO, MUSEO DELLA FIGURINA, BIBLIOTECA CIVICA D'ARTE - LUIGI POLETTI
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.