Il cinema arriva nel centro di Roma. Il programma e gli ospiti del festival Alice nella Città 2026

Dal ritorno della stop motion di LAIKA al dietro le quinte di Marie Antoinette, fino al film ispirato alla vicenda di Giulia Cecchettin, ecco i film da non perdere dal 13 al 25 ottobre. Susan Sarandon tra gli ospiti della 24esima edizione, che allarga i suoi spazi al Distretto Ludovisi

Non solo nuovi film, esordi e cinema per le giovani generazioni. La 24esima edizione di Alice nella città – in programma a Roma dal 13 al 25 ottobre 2026 negli stessi giorni della Festa del Cinema – porta con sé anche un cambiamento di geografia. Il festival diretto da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli sposta infatti una parte delle proiezioni nel Cinema-Teatro Sistina, che entra nella mappa della manifestazione insieme al Cinema Adriano e al Quattro Fontane. Un allargamento che intercetta quanto sta accadendo nel Distretto Ludovisi, dove cinema, mercato e nuovi progetti culturali stanno progressivamente tornando a occupare spazi del centro romano. Qui si colloca anche la rinascita del Cinema Fiamma, mentre il MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo sceglie quest’anno una formula diffusa tra Palazzo Barberini, Piazza Barberini e Via Veneto. Alice entra così in un quadrante che prova a costruire una nuova centralità per il settore audiovisivo nella Capitale.

Il programma del festival Alice nella città

Resta però il cinema il centro della manifestazione. Il programma comprende 12 film in Concorso e sei Proiezioni Speciali. A questi si aggiunge Panorama Italia, con otto titoli in corsa per il Premio Raffaella Fioretta e il Premio del Pubblico, sei proiezioni speciali e due serie, oltre a una coproduzione con la Festa del Cinema, un restauro e 40 cortometraggi. Cinque film arrivano invece dalla Mostra del Cinema di Venezia attraverso Sintonie, selezione che riunisce opere provenienti dal Concorso, da Orizzonti e da Spotlight.

Cosa non perdere al festival Alice nella città

Ad aprire Alice sarà uno dei titoli più attesi dell’animazione internazionale: Wildwood – I segreti del bosco proibito di Travis Knight, che segna il ritorno sul grande schermo di LAIKA dopo sette anni. Tratto dal romanzo di Colin Meloy illustrato da Carson Ellis, il film torna a scommettere sulla materialità della stop motion in un momento dominato dalla produzione digitale, intrecciando artigianato e tecnologia in un racconto fantastico sull’amicizia, la libertà e il conflitto.
Il cinema diventa invece oggetto dello sguardo in Making Marie Antoinette di Eleanor Coppola. A vent’anni dal film di Sofia Coppola, il documentario recupera circa ottanta ore di materiali girati sul set nel 2005: prove, costumi e momenti privati restituiscono il processo attraverso cui la regista costruì uno dei film che hanno maggiormente segnato l’immaginario visivo dei primi Anni Duemila. Completato dopo la morte di Eleanor Coppola nel 2024, è anche il racconto dello sguardo di una madre sulla formazione artistica della figlia.

Film italiani ad Alice nella città

Sul versante italiano, Paola Randi presenta Se domani non torno, liberamente ispirato a Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia di Gino Cecchettin con Marco Franzoso. A partire dal femminicidio di Giulia Cecchettin, il film sposta l’attenzione sull’eredità lasciata da una vicenda individuale e sulla responsabilità collettiva che ne deriva. La presentazione, realizzata con la Festa del Cinema di Roma, sarà anche occasione di confronto con i ragazzi.
Tra gli ospiti internazionali arriva infine Susan Sarandon, che accompagnerà The Accompanist di Zach Woods e riceverà il Womenlands Excellence Award 2026. Un riconoscimento a una carriera che, da The Rocky Horror Picture Show e Thelma & Louise fino a Dead Man Walking, ha attraversato mezzo secolo di cinema contribuendo a trasformare la rappresentazione dell’identità e dell’autonomia femminile sul grande schermo.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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