A Torino è partita la nuova edizione del festival Graphic Days: ben 19 mostre e tutto il programma

Arrivato alla sua 11° edizione che si svolge fino al 25 ottobre, il festival dedicato alle arti grafiche e al visual design approda nei Cantieri Gruppo Building. Dedicata alle potenzialità creative del disordine, la rassegna porta in città mostre, talk e tante iniziative

Anche quest’anno torna a Torino il festival dedicato alla comunicazione visiva e alle ultime tendenze nell’ambito del visual e social design. Stiamo parlando di Graphic Days, la manifestazione artistica partita dieci anni fa nello spazio di coworking Toolbox con l’intento di avvicinare chiunque ai linguaggi sperimentali della grafica nazionale e non. Dopo diversi cambi di location nel corso del tempo, la rassegna approda adesso nella periferia torinese, più precisamente nei Cantieri Gruppo Building del quartiere Barriera di Milano, una decisione che ha richiesto – a detta dei direttori creativi, Ilaria Reposo e Fabio Guida – “un grande sforzo di progettazione, ma che al contempo consente di promuovere nuovi utilizzi e stimolare percorsi di rigenerazione urbana”.

Torino Graphic Days 2026. Ph: Buccia Studio
Torino Graphic Days 2026. Ph: Buccia Studio

L’edizione 2026 del festival Torino Graphic Days

Intitolata Disordine, l’undicesima edizione della kermesse dal respiro sempre più internazionale si prefigge l’obiettivo di offrire percorsi creativi aperti e imprevedibili che mirano a superare i confini tra discipline e tecnologie attraverso una lente puntata su di un presente fatto di conflitti social, overload informativo e l’impatto delle intelligenze artificiali. “Il concetto di disordine”, affermano Reposo e Guida “non è inteso come caos, ma come condizione generativa e spazio di possibilità che apre nuove prospettive, mettendo in discussione sistemi e gerarchie e favorendo la costruzione di modelli aperti e dinamici. Il linguaggio visivo diventa lo strumento con cui esprimere energia oraccontare la complessità della condizione umana, mettendo in evidenza lo stretto legame tra ordine e disordine”.

Il rapporto del festival con la città

Sempre a proposito di disordine, il CEO di Gruppo Building – Luca Boffa – ha così dichiarato: “Un cantiere è, per definizione, un luogo di disordine temporaneo che prepara un nuovo ordine urbano. Per questo abbiamo scelto di aprire gli spazi di Barriera di Milano a un festival internazionale come Graphic Days: condividere con la città il processo della trasformazione prima ancora del suo compimento. In un quartiere multietnico e in continua evoluzione, il tema del disordine assume un significato particolare: non rappresenta il caos, ma una condizione aperta, capace di generare nuove relazioni, nuovi linguaggi e nuove possibilità”.

Il programma dei Graphic Days 2026

Anche quest’anno, Graphic Days promette tantissimi eventi che fino al 25 ottobre animeranno gli spazi dei Cantieri e non solo. In previsione vi sono infatti ben 19 esposizioni, tre appuntamenti “tips & tricks”(ovvero dei momenti di confronto a tu per tu) con gli artisti Johanna Jaskowska, Ksawery Komputery ed Emanuele Colombo, 10 talk, 14 workshop, una mostra-mercato, dj set, performance, live painting, portfolio review, attività per la scuola. Fra le mostre in programma menzioniamo L’umanesimo dei dati, una personale sul lavoro dell’information designer di fama globale Giorgia Lupi, la collettiva Newschøøl of pø5tercontenente una selezione di recenti manifesti del clubbing polacco e della grafica indipendente, Never ever be predictable dedicata alla ricerca del rinomato art director e designer spagnolo Quim Marin,gli approfondimenti sulla creatività svizzera e su quella coreana (rispettivamente Between Type and Image, e HONDON – The Korean Dis-order. A focus on the history of Hangeul), e la retrospettiva sul particolarissimo illustratore tedesco Henning Wagenbreth.

Gli ospiti e i progetti speciali dei Graphic Days

A completare il tutto saranno diversi talk con autori e autrici quali Erich Brechbuhl, Verònica Fuerte, Johanna Jaskowska, ed Erik Kessels, e alcuni progetti speciali. Fra quest’ultimi ricordiamo Animation Conversation – una mostra immersiva dedicata all’ibridazione tra l’illustrazione, il fumetto e l’animazione –, tre dark room interattive, e un’asta benefica a sostegno dell’Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini alla quale parteciperanno numerosi artisti tra cui Jacopo Rosati, Camilla Zaggia, Daniel Cuello, e Venus Wu. Dulcis in fundo: Un Playground per Barriera, il progetto nato dalla collaborazione tra Graphic Days e la Scuola Primaria Pestalozzi per incoraggiare la partecipazione e l’avvicinamento alla produzione artistica in una zona con una fortissima concentrazione di residenti stranieri under 18. L’iniziativa culminerà domenica 25 ottobre, dalle 10:00 alle 19:00, in un tratto di strada che si trasformerà in un vero e proprio playground aperto a tutti.

Valerio Veneruso

Torino // fino al 25 ottobre 2026
Torino Graphic Days 2026
CANTIERI GRUPPO BUILDING – Via Banfo, 16 e 43
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Valerio Veneruso

Valerio Veneruso

Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo. Tra le mostre recenti: la personale RUBEDODOOM –…

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