A Vicenza nasce un nuovo centro culturale per il contemporaneo e cerca un direttore artistico. Ecco come candidarsi
La nuova Fondazione CORSO cerca una figura curatoriale che definisca identità e programmazione del futuro centro culturale vicentino. Candidature entro il 30 novembre 2026, con selezione in due fasi e incarico previsto a partire dalla primavera del 2027. Ecco come partecipare
Restituire alla città un luogo storico, trasformandolo in uno spazio dedicato alla produzione artistica e alle culture contemporanee: è questo l’obiettivo del progetto CORSO, che entra ora in una nuova fase con la nascita della Fondazione CORSO – Culture del Contemporaneo – ETS e l’apertura del bando per la sua direzione artistica e culturale.
Al centro dell’iniziativa c’è l’ex Cinema Corso, in Corso Fogazzaro 31 a Vicenza, chiuso da oltre trent’anni e destinato a diventare un centro multidisciplinare per mostre, performance, formazione, ricerca e partecipazione. Promosso dalla Fondazione Giuseppe Roi, il progetto punta a superare l’idea di uno spazio destinato esclusivamente all’esposizione, per costruire un luogo deputato alla cultura e alla collaborazione con le realtà del territorio.
Ex Cinema Corso a Vicenza: una direzione artistica per costruire una nuova identità
La call è rivolta a professionisti con esperienza nelle arti e nelle culture contemporanee, capaci di coniugare visione curatoriale, progettazione e costruzione di relazioni. La figura selezionata contribuirà a definire il posizionamento del centro e a svilupparne la direzione artistica, elaborando una programmazione che potrà spaziare dalle arti visive e performative alla musica, dalla fotografia ai nuovi media, fino alle attività educative, alle residenze e ai progetti di formazione. Tra i compiti previsti rientrano anche il coordinamento della mostra inaugurale, la costruzione di reti nazionali e internazionali, il coinvolgimento delle giovani generazioni e il dialogo con le realtà culturali del territorio vicentino. Particolare attenzione sarà riservata alla capacità di sviluppare progetti multidisciplinari sostenibili, attivare collaborazioni e contribuire al fundraising.
La candidatura può essere presentata sia individualmente sia in forma collettiva, da gruppi, associazioni o collettivi. Non è richiesta la residenza a Vicenza (ma una presenza periodica in città, da concordare in funzione delle esigenze del progetto) e la direzione collaborerà attivamente con gli organi della Fondazione e con la futura direzione organizzativa.
Come partecipare al bando per la direzione artistica dell’ex Cinema Corso a Vicenza?
La procedura si articola in due fasi. Entro il 30 novembre 2026, gli interessati dovranno inviare all’indirizzo [email protected] una manifestazione di interesse corredata da curriculum vitae aggiornato, portfolio o documentazione dei principali progetti realizzati e lettera motivazionale. Dopo una prima valutazione delle candidature, il 14 dicembre sarà trasmessa ai profili selezionati la documentazione necessaria per elaborare una proposta progettuale. Questa dovrà illustrare, in un massimo di cinque pagine, la visione culturale per CORSO, le linee prioritarie della programmazione, le possibili relazioni con il territorio e le reti nazionali e internazionali attivabili, oltre agli orientamenti per la fase preparatoria e per il progetto inaugurale. La consegna è fissata al 15 gennaio 2027, mentre l’individuazione del vincitore è prevista per il 25 gennaio. L’avvio dell’incarico è indicativamente programmato per marzo 2027, in vista dell’apertura del centro, prevista per la primavera del 2028. Il compenso complessivo stabilito per l’intero incarico è di 105mila euro, pari a 35mila euro per annualità e comprensivo degli eventuali mesi aggiuntivi necessari a concludere l’ultima esposizione prevista. L’incarico avrà carattere triennale, con possibilità di rinnovo, e potrà protrarsi indicativamente fino all’autunno del 2030.
La trasformazione dell’ex cinema a Vicenza
Nel frattempo, prosegue anche il percorso di trasformazione architettonica dell’ex cinema: il progetto di recupero, selezionato attraverso un concorso internazionale promosso dalla Fondazione Giuseppe Roi, è stato vinto dal team ALTRALINEA con SPARCH. Due percorsi destinati a procedere in parallelo, quello architettonico e quello culturale, per dare forma a un nuovo spazio pubblico in cui la programmazione e la sperimentazione siano parte integrante della rigenerazione dell’edificio.
Consulta il bando
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