Tutte la mostre da vedere durante la settimana dell’arte a Madrid

Fino al 27 febbraio la fiera ArcoMadrid anima la capotale spagnola. Vi suggeriamo le mostre da non perdere durante l’art week

La settimana dell’arte a Madrid torna agli standard pre pandemia. Tantissimi gli eventi, impossibili da elencare tutti, ma con proposte interessanti di segno diverso.

Federica Lonati

1. NOVITÀ AL MUSEO REINA SOFÍA

Museo Nazionale Centro d’arte Reina Sofia. Collezione. Sale Edificio Sabatini 1. Novembre 2021. Archivio fotografico del Museo Reina Sofia

Limitandosi all’ambito contemporaneo, tra le novità non si può non citare il recente riordino e ampliamento della collezione permanente del Museo Reina Sofía. Il nuovo percorso espositivo, dal titolo Vasi comunicanti, è suddiviso in otto episodi tematici e allude al frequente travaso estetico e concettuale fra opere di epoche diverse, con una lettura più flessibile e interdisciplinare della creatività contemporanea.

Madrid
Vasi comunicanti
MUSEO NAZIONALE REINA SOFÍA
Calle Santa Isabel 22
www.museoreainasofia.es

2. PERFORMANCE AL FEMMINILE

La Ribot. A Scala Umana. Exhibition view at Sala Alcalá 31, Madrid 2022

La multidisciplinarietà è anche il carattere distintivo de La Ribot (Madrid, 1962), ballerina, coreografa e artista madrilena, vincitrice nel 2020 del Leone d’oro alla Biennale Danza di Venezia. La centralissima Sala Alcalá 31 ospita A Scala Umana, selezione di opere plastiche, riproduzioni video e alcune delle installazioni/performance che hanno reso famosa la Ribot, come il trittico realizzato con decine di sedie pieghevoli. Il primo marzo debutta il nuovo progetto La Bola. Anche il lavoro di Chiara Fumai (Roma, 1978 ‒ Bari, 2017) scaturiva sostanzialmente dalla performance e di performance si nutriva. Per chi l’avesse persa a Ginevra o a Prato, I Poemi che mai mostrerò – prima retrospettiva dedicata all’artista italiana, a cura di Milovan Farronato e di Francesco Urbano Ragazzi – è ora ospite alla Casa Encendida, a due passi dal Reina Sofía.

Madrid // fino al 3 aprile 2022
La Ribot
Sala Alcalá 31
Calle Alcalá 31
www.comunidad.madrid/centro/sala-alcala31

Madrid // fino al 1° maggio 2022
Chiara Fumai
Casa Encendida
Ronda de Valencia 2
www.lacasaencendida.es

3. DIALOGHI CON I MAESTRI DEL PASSATO

Michael Armitage. Exhibition view at Calcografia Nacional, Madrid 2022. Courtesy l’artista. Photo Javier Bravo

Per mano della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Madrid debutta in Spagna l’artista keniano Michael Armitage (Nairobi, 1984), con una mostra intima all’Accademia di Belle Arti di San Fernando, curata da Hans Ulrich Obrist. Solo cinque grandi tele e una quindicina di piccoli disegni su carta a tinta scura dialogano con gli spunti sociali e politici presenti nell’opera grafica di Francisco Goya (i Capricci e i Disastri della Guerra), le cui lastre di incisione sono custodite proprio nell’attigua Calcografia Nazionale. I quadri di Armitage a prima vista solo iperrealisti, con tinte forti e figure incombenti, e colpiscono per i dettagli del supporto: una tela ricavata da corteccia di Lobugo – lavorata da una tribù africana – fragile e porosa tanto da plasmarsi, raggrinzirsi e persino rompersi sotto il pennello, con effetti di inaspettata tridimensionalità. Nello spazio di fronte, i volti ritratti in cinque meravigliosi olii e sculture di Picasso della Fondazione Beyeler di Basilea dialogano con le figure dei tanti disegni dell’artista in collezione all’Accademia, dove il pittore di Malaga studiò giovanissimo nel 1897.

Madrid //fino al 1° marzo e fino al 15 maggio 2022
Michael Armitage
Picasso, rostros y figuras
REAL ACADEMIA DE SAN FERNANDO
Calle Alcalá 13.
www.realacademiabellasartessanfernando.com

4. TBA21 AVANZA, TRA MADATERO E IL THYSSEN

La fondazione TBA21 di Francesca Thyssen sta guadagnando un ruolo sempre più di primo piano nella scena artistica madrilena, e non solo. Si ispira a Goya ‒ nello specifico alla stampa dei Capricci intitolata Il sonno della ragione genera mostri – anche The murder of crows, gigantesca installazione sonora firmata da Janet Cardiff (Bruxelles, 1957) e Georges Bures Miller (Vegreville, 1960) che la TBA21 presenta nella Nave 0 di Matadero. Attraverso un centinaio di altoparlanti, la coppia di artisti esplora gli attributi fisici e plastici del suono, in un paesaggio sonoro fatto di voci, musica e di bramiti dei cervi. La stessa fondazione, presieduta dalla figlia del celebre barone, presenta in contemporanea nelle sale del Museo Thyssen-Bornemisza Paesaggi emozionali, quattro videoinstallazioni e una serie di acquerelli dell’artista islandese Ragnar Kjartansson (Reykjavík, 1976) in dialogo con la collezione d’arte americana del XIX e XX secolo tanto amata dal padre e celebre collezionista.

Madrid // fino al 24 luglio 2022
The murder of crows
MATADERO
Plaza de Legazpi 8
www.matadero.es

Madrid // fino al 16 giugno 2022
Paesaggi emozionali
MUSEO THYSSEN-BORNEMISZA
Paseo del Prado
www.museothyssen.org

5. TRACCE DI MODERNITÀ ITALIANA

Jannis Kounellis, Senza titolo, 2012

La Fondazione Juan March ospita la prima retrospettiva a Madrid dedicata a Bruno Munari (Milano, 1907-1998), grande artista poco noto agli spagnoli che si merita perciò questa bella mostra, con tanti pezzi provenienti da collezioni private italiane, a cura di Marco Meneguzzo. Vere e proprie Tracce del nostro panorama artistico del secondo Novecento sono inserite nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura. La mostra, realizzata in collaborazione con il gallerista torinese Giorgio Persano ‒ tra i fondatori di ArcoMadrid nel 1982 e presenza costante in questi quarant’anni della fiera ‒, comprende opere di Merz e Pistoletto, Kounellis, De Maria e altri artisti, non solo dell’Arte Povera, che con Persano hanno collaborato attivamente. Oltre ai nomi storici, le giovani presenze di Paolo Cirio, Lina Fucà e Alessandro Sciaraffa.

Madrid // fino al 22 maggio 2022
Bruno Munari
FUNDACIÓN JUAN MARCH
Calle Castelló 77
www.march.es

Madrid // fino al 4 giugno 2022
Tracce
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
Calle Mayor 86
www.iicmadrid.esteri.it

6. PROPOSTE CONTEMPORANEE IN PERIFERIA

Diego Bianchi, Táctica Sintáctica. Photo Daniel Riera

Bernal Espacio, nella Nave Sánchez-Ubiría a Simancas (periferia nord-est di Madrid), è un centro culturale privato che ospita in questi giorni una piccola personale di Marina Abramović (Belgrado, 1946). L’artista serba è giunta di persona a Madrid per presentare una selezione di suoi ritratti (dal 1973 al 2019) oltre alla prima spagnola del film 7 deaths (2021), dedicato alla sua passione per Maria Callas.
Carabanchel invece – a sud-ovest della città ‒ è diventato negli ultimi anni il luogo preferito di gallerie alternative, studi di artisti e di designer. Fer Francés, gallerista e curatore, vi ha aperto da poco Veta, spazio di 3mila metri quadrati che ospita la collettiva Ceci n’est pas une foire. Si tratta di un labirinto di nove esposizioni individuali di artisti giovani (come Kang Haoxian e STILLZ) insieme ad Etel Adnan, maestra dell’astrazione da poco scomparsa.
Consolidato da anni, infine, anche se fisicamente decentrato, è il lavoro di promozione culturale del Centro d’arte Dos de Mayo (Ca2m) a Mósteles, una delle città satellite a ovest di Madrid. Duplice la proposta primaverile: da un lato Specchio e regno/ Ornamento e Stato, titolo della grande installazione dello spagnolo Álvaro Perdices (Madrid, 1971), che riflette sul concetto di archivio e di conservazione delle opere del passato attraverso lo studio del Salón de Reinos (ex museo dell’esercito, oggi spazio del Prado in fase di ristrutturazione).
Tactíca Sintáctica è il titolo dell’esperimento dell’artista visivo argentino Diego Bianchi (Buenos Aires, 1969), che interpone le sue ultime creazioni scultoree all’interno del percorso di visita della collezione del Ca2m, tra il reale e il virtuale.

A Madrid // fino al 18 marzo 2022
Marina Abramović
BERNAL ESPACIO, NAVE SÁNCHEZ-UBIRÍA
Calle Valentín Beato 11
www.sanchezubiria.com

Madrid // fino al 31 marzo 2022
Ceci n’est pas un foire
GALLERIA VETA
Calle Antoñita Jiménez 39

Móstoles // fino al 21 agosto e fino al 15 maggio 2022
Specchio e regno/ Ornamento e Stato
Táctica/Sintáctica
CA2M, CENTRO D’ARTE DOS DE MAYO
av. De la Constitución 23
www.ca2m.org

Dati correlati
AutoriMarina Abramovic, Jannis Kounellis, Pablo Picasso, Chiara Fumai, Michael Armitage, Alessandro Sciaraffa, Diego Bianchi , Ragnar Kjartansson, Paolo Cirio, Janet Cardiff
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Federica Lonati
Federica Lonati (Milano, 1967), giornalista professionista italiana, dal 2005 vive a Madrid. Diploma al Liceo Classico di Varese e laurea in Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Milano, si è formata professionalmente alla Prealpina, quotidiano di Varese, scrivendo di cronaca, ma anche di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 al 2005 ha lavorato nella redazione di Lombardia Oggi, supplemento settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero della stessa Prealpina, occupandosi delle pagine di arte, moda e classica. Dalla Spagna ha scritto articoli per Libero, Qui Touring, Corriere del Ticino e Sole 24 ore. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con Agrisole, supplemento settimanale del Sole 24 ore, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola. Oggi scrive articoli, interviste e reportage raccontando la Spagna contemporanea, la sua cultura e il suo mondo artistico. Come freelance, oltre all’impegno costante con Artribune (iniziato nel 2014), collabora con testate come Bell’Europa e Bell’Italia, Il Gambero Rosso, Interni e D di Repubblica.