Si chiama Jardín infinito la grande videoinstallazione realizzata dal Prado di Madrid in occasione della mostra dedicata a Hieronymus Bosch per il quinto centenario della sua morte. Il progetto, pensato e realizzato dall’artista Álvaro Perdices insieme al filmmaker Andrés Sanz, si pone l’obiettivo di creare un ambiente navigabile all’interno del quale i visitatori possano muoversi, esplorando nel contempo l’opera più nota di Bosch: il Giardino delle Delizie. Nella sala C del museo una multiproiezione a 18 canali invade le pareti da terra al soffitto, accompagnando i fruitori attraverso molteplici percorsi; ingigantendo i dettagli dell’opera, mostrando particolari meno noti, raccontando le storie più minute di questo straordinario capolavoro della pittura.

L’intero percorso dura 75 minuti – ma può essere fruito anche parzialmente – ed è accompagnato da una suggestiva colonna sonora che include 16 tracce inedite composte dai musicisti Santiago Rapallo e Javier Adán. Uno spazio avvolgente e immersivo, che mira a restituire un’esperienza dell’opera di Bosch totalmente diversa, in cui le proporzioni e i punti di vista sono rovesciati: le creature, che nel dipinto sono minuscole, grazie all’utilizzo di fotografie in altissima risoluzione vengono ingigantite e sovrastano lo spettatore, facendolo sentire piccolo e totalmente inserito all’interno delle atmosfere dell’opera.

– Valentina Tanni

www.museodelprado.es

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.