Frieze Art Week. 16 mostre da vedere a Londra

Tutto pronto per Frieze, la fiera d’oltremanica che catalizza l’attenzione mondiale. Nella settimana londinese all’insegna dell’arte, una selezione di mostre da non perdere.

Una delle fiere più attese della stagione autunnale sta scaldando i motori. Dopo la panoramica sugli appuntamenti fieristici “satellite”, una carrellata di mostre da vedere se avete deciso di volare a Londra nella settimana di Frieze.

1. ROYAL ACADEMY OF ARTS

Antony Gormley. Royal Academy of Arts, Londra 2019

Si comincia con la Royal Academy of Arts, ospite delle poderose sculture di Antony Gormley (Londra, 1950). Le installazioni dell’artista britannico chiamano in causa l’idea di corpo e il suo dialogo con lo spazio, accendendo i riflettori sulle regole che lo governano. In mostra una gamma di lavori realizzati dagli Anni Settanta a oggi, inclusa una selezione di opere su carta.

Londra // fino al 3 dicembre 2019
Antony Gormley
ROYAL ACADEMY OF ARTS
Burlington House, Piccadilly
https://www.royalacademy.org.uk

2. TATE MODERN

È un poker di mostre quello offerto dalla Tate Modern, dove è la creatività contemporanea a salire sul palcoscenico. Kara Walker (Stockton, 1969) è l’assegnataria della commissione Hyundai Motor 2019 nello spazio della Turbine Hall. Impegnata in una ricognizione visiva sui grandi temi dell’attualità – dal gender alle dinamiche razziali ‒, l’artista ha saputo distinguersi, soprattutto con le sue silhouette di carta, nell’analisi della complessità sottesa al tempo presente. Eletto pochi giorni fa ambasciatore dell’ONU, Olafur Eliasson (Copenaghen, 1967) ribadisce l’interesse nei confronti dell’ambiente anche in occasione della mostra In real life, che mette in evidenza la lucidità dell’artista nel misurarsi con i cambiamenti climatici, le migrazioni e le problematiche energetiche attraverso il proprio operato. Fotografie, opere grafiche, film e dipinti animano, invece, la monografica dedicata all’ungherese Dóra Maurer, classe 1937, ripercorrendone la carriera e celebrando l’afflato sperimentale della sua poetica. C’è tempo ancora qualche settimana, infine, per ammirare i lavori di Takis, pioniere dell’arte cinetica scomparso lo scorso agosto all’età di 93 anni. Oltre settanta opere riportano in auge le sue ricerche nel campo dell’elettromagnetismo e la sua produzione al confine tra scienza e creatività.

Londra // dal 2 ottobre 2019 al 5 aprile 2020
Kara Walker ‒ Fons Americanus
Londra // fino al 5 gennaio 2020
In real life
Londra // fino al 5 luglio 2020
Dóra Maurer
Londra // fino al 27 ottobre 2019
Takis
TATE MODERN
Bankside
https://www.tate.org.uk

3. TATE BRITAIN

Si rimane alla Tate, ma ci sposta nella sede Britain, per addentrarsi nei meandri della mostra dedicata al Turner Prize Mark Leckey (Birkenhead, 1964), autore di O’ Magic Power of Bleakness, l’installazione su ampia scala che evoca il ponte autostradale situato nella zona dove l’artista è cresciuto. Il tutto accompagnato da un lavoro sonoro e dalla presenza di altre due opere, Fiorucci Made Me Hardcore, del 1990, e Dream English Kid 1964–1999 AD, del 2015. Già che ci siete, date anche una occhiata alla gigantesca mostra su William Blake: più di 300 opere illustrano la parabola creativa di un poeta e di un pittore che ha fatto storia.

Londra // fino al 5 gennaio 2020
Mark Leckey ‒ O’ Magic Power of Bleakness
Londra // fino al 2 febbraio 2020
William Blake
TATE BRITAIN
Millbank
https://www.tate.org.uk

4. SERPENTINE GALLERY

Albert Oehlen. Installation view at Serpentine Galleries, Londra 2019 © 2019 Photo Tomas Rydin

Restando in ambito pittorico, non ci si può esimere da una visita alla personale di Albert Oehlen (Krefeld, 1954), che porta oltremanica una selezione di opere realizzate negli ultimi due decenni e quattro nuovi dipinti creati ad hoc, ispirandosi alla Rothko Chapel di Houston, in Texas. Figura chiave della pittura contemporanea, Oehlen dà prova, anche stavolta, della sua abilità nel declinare il linguaggio pittorico in esiti del tutto autonomi.

Londra // dal 2 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020
Albert Oehlen
SERPENTINE GALLERY
Kensington Gardens
https://www.serpentinegalleries.org

5. NATIONAL PORTRAIT GALLERY

Elizabeth Peyton, Portrait at Opera © the artist. Image courtesy of National Portrait Gallery, Londra

Ruota attorno alla pittura anche la mostra in arrivo alla National Portrait Gallery: un colpo d’occhio sui ritratti firmati da Elizabeth Peyton (Danbury, 1965) negli ultimi vent’anni, con un’attenzione particolare nei confronti delle evoluzioni stilistiche dell’ultimo decennio. A emergere sono i volti di Kurt Cobain, Frida Kahlo, Napoleone, David Bowie, David Hockney, soggetti ricorrenti nella pratica pittorica della Peyton.

Londra // dal 3 ottobre 2019 al 5 gennaio 2020
Elizabeth Peyton: Aire and Angels
NATIONAL PORTRAIT GALLERY
St Martin’s Place
https://www.npg.org.uk

6. BARBICAN CENTRE

Il mondo dei cabaret, dei caffè e della vita notturna è al centro della rassegna che sta per aprire i battenti negli spazi del Barbican Centre. Oltre 200 opere, alcune delle quali raramente esposte nel Regno Unito, descrivono l’importanza dei cabaret e dei club come incubatore delle tendenze artistiche più incisive fra il 1880 e gli Anni Sessanta del Novecento. Luoghi che, da Parigi a Londra, da New York a Berlino, hanno lasciato un segno nella storia dell’arte.

Londra // dal 4 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020
Into the Night. Cabarets & Clubs in Modern Art
BARBICAN CENTRE
Silk Street
https://www.barbican.org.uk

7. VICTORIA & ALBERT MUSEUM

The Mary Quant Beauty bus, 1971. Image © INTERFOTO Alamy Stock Photo

Due mostre “effetto wow” accolgono il pubblico del Victoria & Albert Museum. La prima rende omaggio all’inventrice della minigonna, nonché designer capace di imprimere una netta sterzata al corso della moda, la leggendaria Mary Quant (Blackheath, 1934). La seconda riunisce gli scatti di un artista altrettanto visionario, Tim Walker (1970), autore di fotografie sofisticate e dense di rimandi alla cultura visiva odierna e non solo. Da non perdere le serie di immagini ispirate alla collezione del museo londinese.

Londra // fino al 16 febbraio 2020
Mary Quant
Londra // fino all’8 marzo 2020
Tim Walker: Wonderful Things
VICTORIA & ALBERT MUSEUM
Cromwell Road
https://www.vam.ac.uk

8. SOMERSET HOUSE

Mary Sibande, I Put A Spell On Me, 2009 © the artist

Debutto espositivo per Mary Sibande (Barberton, 1982) in Inghilterra, con una personale che riunisce i suoi lavori fotografici e scultorei più recenti. A fare da filo conduttore è una riflessione sul tema identitario nel mondo post coloniale. I Came Apart at the Seams segue le trasformazioni vissute dall’avatar dell’artista sudafricana, Sophie, che da domestica si tramuta in personalità via via differenti, superando qualsiasi pregiudizio razziale e forma di emarginazione.

Londra // dal 3 ottobre 2019 al 5 gennaio 2020
Mary Sibande – I Came Apart at the Seams
SOMERSET HOUSE
Strand
https://www.somersethouse.org.uk

9. PARASOL UNIT FOUNDATION FOR CONTEMPORARY ART

Rayyane Tabet, Steel Rings, 2013–ongoing. Courtesy the artist & Sfeir Semler Gallery, Beirut Amburgo

Anche il libanese Rayyane Tabet (Ashqout, 1983) debutta oltremanica con la prima monografica a lui intitolata. Encounters affianca per la prima volta otto lavori portati a termine dall’artista nell’arco degli ultimi tredici anni. Protagonista assoluta la scultura, tradotta in installazioni dal forte potere evocativo, incentrate sulla contemporaneità in senso stretto, dalla politica alla storia, filtrate dallo sguardo di Tabet.

Londra // fino al 14 dicembre 2019
Rayyane Tabet: Encounters
PARASOL UNIT FOUNDATION FOR CONTEMPORARY ART
14 Wharf Road
https://parasol-unit.org/

10. ESTORICK COLLECTION OF MODERN ITALIAN ART

Matt Smith & Anders Rådén ricostruiscono digitalmente un Boccioni distrutto. Courtesy Estorick Collection, Londra

Si può respirare anche un po’ di Italia durante l’art week londinese. Basta fare un salto alla Estorick Collection of Modern Italian Art, ospite di una mostra che combina l’arte d’avanguardia di Umberto Boccioni con le potenzialità delle nuove tecnologie. Umberto Boccioni: Recreating the Lost Sculptures offre al pubblico l’opportunità di ammirare alcune delle sculture andate distrutte nel 1927 grazie all’opera degli artisti digitali Matt Smith e Anders Rådén, che hanno combinato documenti fotografici d’epoca e tecniche 3D per riportare in vita i preziosi manufatti di Boccioni.

Londra // fino al 22 dicembre 2019
Umberto Boccioni: Recreating the Lost Sculptures
ESTORICK COLLECTION OF MODERN ITALIAN ART
39a Canonbury Square
https://www.estorickcollection.com

11. DULWICH PICTURE GALLERY

Rembrandt van Rijn, Negazione di Pietro, 1660 © The Rijksmuseum

Chiudiamo questa carrellata in un edificio storico, la Dulwich Picture Gallery, in compagnia di un artista altrettanto “storico”, celebrato dalla mostra Rembrandt’s Light. A 350 anni dalla sua morte, l’istituzione londinese ne ricorda le gesta attraverso trentacinque capolavori – tra dipinti, disegni e incisioni – che racchiudono tutto il talento di Rembrandt nel padroneggiare la luce e i suoi effetti pittorici.

Londra // dal 4 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020
Rembrandt’s Light
DULWICH PICTURE GALLERY
Gallery Road
https://www.dulwichpicturegallery.org.uk

Arianna Testino

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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).