William Blake, poeta e artista. La Tate lo riscopre con la più grande mostra in UK

Una selezione di circa 300 opere, di cui alcune esposte raramente, faranno riscoprire questo pittore, incisore e poeta visionario, ideatore di affreschi mai realizzati che qui vivranno virtualmente

William Blake, Newton 1795 c. 1805, Tate
William Blake, Newton 1795 c. 1805, Tate

Questo autunno la Tate Britain dedicherà una mostra alla più grande indagine sul lavoro di William Blake (Londra, 1757–1827) nel Regno Unito. E lo farà con una selezione di circa 300 opere tra le più importanti, di cui alcune esposte raramente, con l’intento di riscoprire questo pittore, incisore e poeta visionario. L’artista fu, infatti, autore di alcune tra le opere più emblematiche della storia dell’arte britannica e rimane ancora oggi una fonte d’ispirazione per numerosi artisti, musicisti, scrittori e performer di tutto il mondo. Celebrato soprattutto come poeta, Blake aveva anche delle grandi ambizioni come artista visivo, immaginando la realizzazione di grandi affreschi che però non furono mai realizzati. Per la prima volta, due di queste opere emblematiche, The Spiritual Form of Nelson Guiding Leviathan (1805-9 circa) e The Spiritual Form of Pitt Guiding Behemoth (1805 circa), saranno ingrandite digitalmente e proiettate sulle pareti della Tate Britain alla grandezza monumentale immaginata dallo stesso Blake. Le opere originali saranno, invece, esposte poco lontano, come parte della ricostruzione della mostra del 1809, che rappresenta l’unico e infruttuoso tentativo di Blake di ottenere un riconoscimento pubblico come pittore. La Tate Britain ricreerà la stanza domestica, al di sopra della bottega di calze di famiglia, in cui ebbe luogo l’esposizione, permettendo così ai visitatori odierni di ammirare queste opere alle stesse condizioni di quelli del 1809. Ecco le immagini…

 -Claudia Giraud

William Blake
Dall’11 settembre 2019 al 2 febbraio 2020
Tate Britain, Millbank, Westminster, London SW1P 4RG, Regno Unito
www.tate.org.uk

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).