Nasce la prima moschea veneziana. È l’opera di Christoph Büchel per...

A Venezia una storia chiesa d'epoca bizantina si trasforma in una Moschea. È il progetto dell’artista Christoph Büchel per il Padiglione Islanda. Migliaia di musulmani trovano casa in Laguna e scoppiano le polemiche, proprio mentre si discute sulla necessità di dedicare un luogo di culto alla locale comunità musulmana.

Biennale di Venezia. Il padiglione dell’Ungheria raccontato da Szilárd Cseke

Szilárd Cseke, i suoi oggetti cinetici e la sua installazione sonora. Un progetto che si preannuncia come una traccia, una linea che intercorre tra il destino e il contesto economico. Ed è così che l’Ungheria si presenta alla Biennale di Venezia edizione 2015.

Tre alternative per creare. Le performing arts a Bruxelles

Incontro ravvicinato tra pratica e teoria artistica, collaborazione, collettività, allargamento del pubblico: sono solo alcuni aspetti che accomunano Workspacebrussels, A.pass e Bains Connective, tre realtà di Bruxelles impegnate nella creazione di ambienti di ricerca artistica attraverso progetti di residenza e scambio.

Lo strano caso di Zana Briski

Nel 2004 ha commosso il mondo con il documentario “Born Into Brothels”. Dieci anni dopo il suo sito Internet è una pagina bianca e ha scelto di vivere lontanissima dai riflettori. Distaccata dal mondo occidentale e dal mercato dell’arte, siamo riusciti a incontrare Zana Briski prima del suo ennesimo viaggio con destinazione la natura selvaggia.

Si inizia in galleria, si finisce in mezzo alla strada. Immagini...

Dopo diversi anni dall’ultima performance messa in scena, l’inaugurazione della personale milanese restituisce ad Anna Maria Maiolino (1942, Scalea) l’occasione per presentare una nuova...

Biennale di Venezia. Il padiglione della Corea raccontato da Sook-Kyung Lee

Lo spazio della Corea ai Giardini della Biennale, composto da sole pareti trasparenti, ospiterà un’installazione filmica sci-fi di Moon Kyungwon & Jeon Joonho. La curatrice Sook-Kyung Lee racconta il sogno e la realizzazione di una realtà multidimensionale, dove il tempo collasserà diventando spazio.

Maria Mulas. È tutto incluso (tranne l’ordinario)

Gallerja, Roma – fino al 16 maggio 2015. Uno spaccato della poderosa produzione di una delle più importanti esponenti della fotografia italiana contemporanea. Da oltre quarant’anni Maria Mulas esplora forme diverse di espressione visiva, con l’instancabile desiderio di valicare gli steccati culturali.

Biennale di Venezia. Il padiglione della Santa Sede raccontato da Micol...

Micol Forti, direttore della collezione d’arte contemporanea dei Musei Vaticani, descrive il progetto espositivo del Vaticano alla Biennale di Venezia. Sotto il titolo “In Principio… la parola si fece carne”, il percorso intreccia il lavoro di tre artisti diversissimi tra loro: Monika Bravo, Elpida Hadzi-Vasileva e Mário Macilau.

Rebecca Moccia: al cuore dell’oggetto

Galleria Massimodeluca, Venezia – fino al 19 maggio 2015. La prima personale della giovane artista napoletana si sdoppia negli spazi impeccabili della galleria mestrina. In una trama di rimbalzi, concettuali e fisici, tra oggetti e ambiente.

Arte lombarda dai Visconti agli Sforza

Palazzo Reale, Milano – fino al 28 giugno 2015. Se credete di aver già sentito il titolo di questa mostra, siete nel giusto. Era il 1958 e anche il luogo era lo stesso. Ma se di reenactment si tratta, nel 2015 sono tante le novità. A partire da alcune attribuzioni.

Biennale di Venezia. Il padiglione dell’Iran raccontato da Marco Meneguzzo

Marco Meneguzzo inaugura, assieme a un curatore iraniano, suo allievo a Brera, una collettiva. Quarantanove artisti da Iran, Pakistan, India, Iraq, Azerbaijan, Kurdistan e Afghanistan, per raccontare con dedizione e ironia le molteplici espressioni culturali dell’Asia Centrale.

La Biennale di Venezia perde un altro padiglione. Il Kenya ritira...

ARTISTI CINESI, UN ITALIANO, E SOLO 2 KENIOTI Vi ricordate lo strano caso del Padiglione Kenya alla 56esima Biennale di Venezia? Ne parlavamo in una...

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