Human Kind: la serie realizzata da Tristan Eaton per andare in orbita con gli astronauti NASA

Il 30 maggio l’America tornerà in orbita dopo anni. Ad accompagnare la missione ci sono i dipinti su metallo dello street artist Tristan Eaton: un’ode al genere umano e ai valori della scienza, della sostenibilità e del progresso.

Human Kind via Instagram @tristaneaton
Human Kind via Instagram @tristaneaton

Sarebbe dovuto avvenire il 27 maggio 2020 il lancio spaziale della SpaceX – Space Exploration Technologies Corporation di Elon Musk, rinviato al 30 maggio per causa maltempo. Un avvenimento storico che segna il ritorno degli USA in orbita dopo la chiusura del programma Shuttle nel 2011, per di più realizzato per la prima volta da una compagnia privata. Gli astronauti americani NASA Douglas Hurley e Robert Behnken compiranno il loro viaggio da Cape Canaveral verso la Stazione spaziale internazionale tramite il taxi spaziale Crew Dragon. E non saranno soli: la compagnia di Elon Musk ha infatti deciso di far salire a bordo anche le opere dello street artist di Los Angeles Tristan Eaton: delle placche metalliche indistruttibili che offrono un racconto per immagini sulla storia del genere umano, sui suoi passi in avanti e su ciò che deve ancora essere compiuto.

 

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LE OPERE DI TRISTAN EATON PER LA MISSIONE SPAZIALE AMERICANA

Si chiama Human Kind la serie prodotta da Tristan Eaton per il lancio nello spazio di SpaceX. Dipinti realizzati su lastre di oro, ottone e alluminio, progettate per resistere al volo in orbita. Sottolineando i termini di “umano” e “gentile” che formano la parola “humankind”, l’artista ha dipinto entrambe le facce di ogni lastra, rappresentando il percorso fatto dalla scienza e tutti i valori sui quali si dovrà tener conto nel futuro. Le immagini rappresentano una sovrapposizione di scene di ispirazione scientifica e culturale, tra cui uno scimpanzé e il suo bambino, il lancio di un razzo lunare di Saturno V, una rappresentazione della fissione nucleare, una mano tesa e una colomba; e ancora ninfee, una conchiglia nautilus, il simbolo della pace, la bandiera americana e la capsula Crew Dragon di SpaceX. Presente anche il codice binario, che su un lato forma le scritte “Umano” e “Piccoli passi portano a balzi giganti”. Sull’altro lato, i nomi dei colori nell’arcobaleno.

HUMAN KIND: LE PAROLE DELL’ARTISTA TRISTAN EATON

Come artista cerco di guardare il mondo attraverso una visione d’insieme. Nessuno ha una visione del nostro mondo più ampia di quella nostri coraggiosi astronauti dalla Stazione Spaziale Internazionale”, ha scritto recentemente Tristan Eaton sul suo profilo Instagram, sotto a un post che mostra le sue opere pronte ad essere lanciate nello spazio. “Quando SpaceX mi ha chiesto produrre delle opere che accompagnassero questi astronauti nello spazio, volevo fare qualcosa di stimolante. Guardare giù dallo spazio per vedere tutta la razza umana su questo piccolo pianeta fa pensare alla nostra lunga storia e ai progressi ottenuti. Eppure abbiamo ancora molto da fare. Con la gentilezza, la speranza e la scienza, il Genere Umano ha cambiato il mondo molte volte. Per un futuro migliore, possiamo farlo di nuovo. Buona fortuna Doug & Bob!!! Restate sintonizzati per sapere cosa accade all’arte quando tornerà sulla Terra dopo 3 mesi!!! #launchamerica”.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.