Il maestro Franco Giuli e il critico d’arte Bruno Corà alla mostra “Franco Giuli: le costruzioni pittorico-plastiche e oltre”, Museo Bilotti, Roma, luglio 2016

È morto l’artista Franco Giuli, maestro dell’astrazione

Si è spento a Fabriano lo scorso 2 dicembre l’artista Franco Giuli. Un ricordo, dalla Biennale di Venezia all’ultima retrospettiva curata da Bruno Corà.
Ivana Spinelli, La zattera (Salario minimo contro livello di povertà)

Paradossi Made in Italy. Ivana Spinelli a Bologna

Galleriapiù, Bologna – fino al 14 gennaio 2017. L’attività produttiva italiana rappresenta la materia d’indagine di Ivana Spinelli. Impegnata in una codificazione visiva di norme e comportamenti in ambito lavorativo.
Biennale di Lione 2015 - Céleste Boursier-Mougenot

Biennale di Lione. Per una critica della modernità

La rassegna curata da Ralph Rugoff convince. Con uno svolgimento coerente e ampio del suo tema, "la vita moderna". In tre sedi (più programma collaterale) le istanze politiche e sociali di oggi viste con gli occhi dell'arte.
Balthus, La Chambre,1952-1954video

Balthus, per un teatro dell’eros e della crudeltà

L'opera straordinaria di Balthus e la sua personalità complessa, visionaria, sono al centro di una mostra romana, divisa fra due sedi istituzionali. Tanti i collegamenti con altri artisti ed intellettuali del passato o del suo tempo, tra cui Antonin Artaud...
Quotidiani

Lo Strillone: Christo al lago di Iseo esempio di strategia turistica contemporanea sul Corriere...

“Partiamo da qui, da un interesse turistico che sboccia da un'idea, per tentare ancora una volta di spiegare ai nostri connazionali - al centro,...
Nathalie Djurberg, A Thief Caught in the Act (Ugly Bird) - particolarel

Nathalie Djurberg & Hans Berg. Furto d’artista da Giò Marconi

Galleria Giò Marconi, Milano – fino al 31 ottobre 2015. Dieci anni dopo il loro debutto nella galleria meneghina, Nathalie Djurberg e Hans Berg ritornano in una mostra divisa in due. Da una parte domina l’immaginario tipico del duo, con gli uccelli ladri di pasticche, dall’altra un nuovo percorso intrapreso con i video “Waterfall Variation”.
Emmanuel Perrotin

Dopo David Zwirner, anche il gallerista Emmanuel Perrotin lancia podcast sull’arte contemporanea

Il galleristar francese lancia sul proprio sito internet un podcast in cui è possibile ascoltare talk tra artisti e curatori tenutisi in occasione di mostre presso le sue gallerie. Mesi fa lo ha preceduto l’art dealer tedesco Zwirner, con la serie audio Dialogues
Avish Khebrehzadeh, All the white horses, 2016, video. Courtesy M77 Gallery

Fantasmi di carne e disillusioni politiche. Avish Khebrehzadeh a Milano

M77, Milano ‒ fino al 2 febbraio 2019. La galleria di via Mecenate ospita una personale dell’artista Avish Khebrehzadeh, che, emigrata negli Stati Uniti in seguito alla rivoluzione iraniana del ’79, mette in scena i traumi e i moti della memoria tramite una pratica pittorica multiforme.
Michele Parisi, Oblio

L’oblio secondo Michele Parisi. A Trento

Paolo Maria Deanesi Gallery, Trento – fino al 13 maggio 2017. Salvare la Storia dall’oblio e salvaguardare la memoria collettiva. Sono queste le basi da cui prende forma la poetica di Michele Parisi, in mostra a Trento con le sue opere più recenti.
Surface Matters. Matteo Pastorio. MUT – Mutina for Art, Fiorano 2018

Scatti e superfici. 26 artisti a Modena

MUT, Fiorano ‒ fino al 22 febbraio 2019. Una quarantina di scatti e un rimando continuo negli accostamenti di texture creano l’ambientazione di “Surface Matters”, la nuova esposizione nello spazio Mutina dedicato all’arte.
Alberto Burri, Cretto di Gibellina, foto Alessandro Sarteanesi

Un libro sul Grande Cretto di Burri a Gibellina. Con foto di Aurelio Amendola,...

In occasione dei 50 anni dal terremoto nella Valle del Belìce, un libro sull'opera di land art più grande al mondo riunisce gli scatti del fotografo di Burri con i testi dello psicanalista Massimo Recalcati. Ne abbiamo parlato con gli autori
Il muro di Banksy in sostegno di Zehra Dogan, New York, 2018

Banksy per Zehra Doğan. Un muro a New York in difesa della giornalista curda...

Pochi segni sul muro. Un volto. Una scritta. Banksy dedica il suo nuovo intervento nello spazio pubblico di New York a una donna rinchiusa in un carcere turco. Colpevole di aver rappresentato la violenza della guerra.

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