Dopo David Zwirner, anche il gallerista Emmanuel Perrotin lancia podcast sull’arte contemporanea

Il galleristar francese lancia sul proprio sito internet un podcast in cui è possibile ascoltare talk tra artisti e curatori tenutisi in occasione di mostre presso le sue gallerie. Mesi fa lo ha preceduto l’art dealer tedesco Zwirner, con la serie audio Dialogues

Emmanuel Perrotin
Emmanuel Perrotin

Fiere, mostre, aprire nuove sedi in tutto il mondo: sono questi i punti salienti della to do list di ogni galleristar che si rispetti. Ne sa qualcosa Emmanuel Perrotin, gallerista francese con all’attivo spazi espositivi a Parigi, Hong Kong, New York, Seoul, Tokyo e Shanghai, per un totale di circa 7000 metri quadrati di gallerie in ben tre continenti. Sarà la voglia di cimentarsi in nuove avventure, la concorrenza spietata, la necessità di apparire sempre più interessanti agli occhi dei collezionisti, ma al giorno d’oggi le attività usualmente svolte da una galleria – anche se di livelli internazionali – non sono più sufficienti. E Perrotin, per stare al passo coi tempi, ha deciso di lanciare un canale con podcast dedicati all’arte contemporanea. Vi sembra di avere già sentito qualcosa del genere?

PODCAST…

A lanciare un podcast dedicato ai personaggi e ai temi dell’arte contemporanea è stato, mesi fa, David Zwirner, con Dialogues: The David Zwirner Podcast, serie audio che, di puntata in puntata, vede dialogare un artista e un protagonista del mondo della cultura e delle istituzioni provenienti dai settori delle arti visive, dell’architettura, del cinema o della musica. La prima puntata del podcast, che ha cadenza bisettimanale, è stata lanciata lo scorso 27 giugno, e ha visto conversare l’artista Jeff Koons e Luke Syson, curatore del Met di New York. Il loro confronto ha toccato temi come l’evoluzione e i reality in TV, la policromia e la cultura pop, la caverna di Platone e l’iPhone. All’iniziativa dell’art dealer tedesco classificatosi al primo posto della Power List 2018 di ArtReview, segue adesso quella del gallerista francese: su Perrotin.com, è possibile ascoltare i podcast dei talk tenutisi dal 2014 a oggi in occasione delle mostre più importanti organizzate dalla galleria. Qualche esempio? L’incontro svoltosi tra il curatore Matthieu Poirier e il redattore di ArtNews Barbara MacAdam in occasione di A Constant Storm. Works from 1923 to 1989, mostra di Hans Hartung alla galleria Perrotin di New York (12 gennaio – 18 febbraio 2018).

…E DINTORNI

Quella del gallerista è dunque un’attività che sembrerebbe sempre più basarsi su carisma, creatività e spiccate capacità imprenditoriali. E in questo caso a fare scuola è sempre Zwirner, che oltre a Dialogues quest’anno ha anche aperto una piattaforma di vendita online gestita dalla social influencer Elena Soboleva. Non sono stati da meno Ursula Hauser e Iwan Wirth, fondatori dell’omonima galleria svizzera che in questi giorni stanno lanciando Ursula, rivista d’arte contemporanea trimestrale che accoglie saggi, interviste e fotografie di scrittori e artisti internazionali. Per non parlare poi dell’Hauser & Wirth Institute, ente indipendente non profit che finanzierà borse di studio per ricercatori e si adopererà per la conservazione e la fruizione degli archivi d’artista. A riprova che il ruolo delle gallerie sta cambiando radicalmente: da una parte le megas che riescono a governare tutta la filiera facendo di tutto (le loro non profit, le loro riviste…), dall’altra le medie e le piccole con seri problemi di prospettiva e sostenibilità sul futuro.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.